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Napoli. Ex campo rom viene utilizzato per sversare rifiuti speciali che, periodicamente vengono incendiati

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Via Mastellone, quartiere Barra, periferia Est di Napoli. Stretta tra palazzi residenziali e campi coltivati sorge un’enorme discarica abusiva di rifiuti speciali: materiale edile, amianto, scarti tessili, carcasse d’auto bruciate. Gli incendi sono all’ordine del giorno e tra i residenti è stato riscontrato un anomalo aumento di malattie tumorali. In un anno e mezzo senza rom gli scarichi di rifiuti sono addirittura aumentati, nell’indifferenza del Comune e nonostante un sequestro imposto dalla magistratura.

I residenti hanno anche ripreso con i cellulari alcuni sversamenti abusivi. La scena è sempre la stessa. I camion arrivano, scaricano e vanno via indisturbati. I residenti sono arrabbiati, ma soprattutto preoccupati. Stanno crescendo a dismisura i casi di tumore e le malattie respiratorie. Manca la prova scientifica, ma tutti indicano la discarica come causa principale

A pochi metri dall’ex campo rom, oggi discarica, ci sono decine di serre e campi in cui si coltivano ortaggi che finiscono prima al mercato e poi nelle nostre tavole. Il Comune di Napoli conosce bene la situazione. L’assessore all’Ambiente Paolo Mancuso è stato sul posto. Ma in un anno non si è mosso nulla. Mentre si attende che il Comune trovi i soldi e si decida a intervenire, gli sversamenti proseguono e le malattie aumentano

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Napoli. Giuseppe Vesi accusato di blasfemia “La pizza gourmet sono io. Ho registrato il marchio”

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A distanza di qualche giorno dalle polemiche scatenatesi dopo la puntata dedicata alla pizza del programma Report, interviene con una nota dura Giuseppe Vesi. “Mi vedo costretto a precisare chi sono, la mia storia e cosa faccio oggi. Precisarlo a chi giudica senza conoscere, nell’impossibilità di stabilire criteri oggettivi di valutazione. Mettere i puntini sulle “i” allora, significa, almeno per me, affermare che il primato di avere introdotto la pizza gourmet sul mercato e che oggi chiamano pizza contemporanea. Forse perché il marchio registrato è di mia proprietà.

Oggi – prosegue – il pomodorino giallo lo usano tutte le pizzerie. Se poi vogliamo affrontare l’argomento farine, voglio dire solo che, non essendo sponsorizzato da nessuna di esse, ne ho sperimentate e cambiate tantissime, perché la mia ricerca si è basata sui prodotti. Quando io usavo le farine macinate a pietra venivo definito un pazzo, accusato di blasfemia. E concludo dicendo che non mi sento affatto frustrato dalla decisione di non interpellarmi, perché questo mi conferisce valore, rafforzando la mia indipendenza dal circo magico di cui non faccio parte, né ora, né mai. Lascio i giudizi e le scelte a chi non ha voluto riconoscere che la rivoluzione di cui oggi parla e di cui ha dovuto prendere atto, in barba alle proprie affermazioni di qualche anno fa, è iniziata con me, perché è abituato a guardare le cose dalla prospettiva del successo personale.

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Napoli. In manette “i gemelli” per aver sparato contro un 50enne dopo un litigio

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Questa mattina, a Sant’Antonio Abate e Santa Maria La Carità, i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno tratto in arresto due fratelli gemelli, 35enni, gravemente indiziati dei reati di lesioni aggravate e di porto e detenzione illegali di arma da sparo. Secondo la ricostruzione investigativa, tutto sarebbe partito da una lite per futili motivi avvenuta nei pressi dello Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia in seguito ad un sinistro stradale tra due motocicli: in quel frangente la vittima, testimone oculare del sinistro, avrebbe preso le difese della controparte e ne sarebbe scaturito un violento litigio, vendicato successivamente da uno dei due arrestati con la complicità del fratello gemello a distanza di circa 3 ore dal sinistro. La spedizione punitiva “a domicilio” ha provocato alla persona offesa una ferita alla gamba sinistra giudicata guaribile in 10 giorni. Dopo le formalità di rito, i due arrestati, nei confronti dei quali questo Ufficio aveva chiesto l’applicazione della custodi cautelare in carcere, sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

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Napoli. La furia della frana viene ripreso tutto dalla telecamera di sicurezza

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Stanno facendo il giro del web le immagini della frana di Casamicciola riprese da una telecamera di videosorveglianza di una abitazione. La colata di fango e terra, infatti, ha travolto case, negozi e veicoli parcheggiati e trascinati fino a mare. Il video, pubblicato sui social da ‘Ischitan Post’, è diventato virale in poche ore e, in particolare, mostra il fango che in soli 30 secondi trascina un’auto parcheggiata.

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