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Napoli. Scacco al clan De Luca-Bossa, controllavano l’occupazione delle case popolari nel quartiere

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Come è stato scritto da NapoliToday: è partita dalla scoperta di atti intimidatori nei confronti di cittadini di Ponticelli, quartiere della periferia orientale di Napoli, ai quali veniva chiesto denaro per il mantenimento o l’ottenimento degli alloggi popolari, la tranche delle indagini coordinate dalla Dda di Napoli sul cartello camorristico De Luca – Bossa – Casella – Minichini – Rinaldi – Reale culminata oggi nell’esecuzione di un’ordinanza cautelare nei confronti di 63 destinatari, ritenuti a vario titolo indiziati di associazione di tipo mafioso, estorsione e detenzione di armi.

L’ordinanza riassume gli esiti di una vasta attività di indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, avviata nell’aprile 2016 in seguito ad un sequestro di droga e di alcuni manoscritti in una delle abitazioni in cui veniva gestita l’attività illecita del gruppo criminale, attivo nella zona orientale della città, indagine poi ampliata nel tempo raccogliendo importanti elementi probatori sul cartello. Un secondo segmento di attività, avviato nel settembre 2020 a seguito di alcuni atti intimidatori nei confronti di cittadini del quartiere Ponticelli ai quali venivano chieste somme di denaro in cambio del mantenimento o dell’ottenimento di alloggi popolari, ha consentito di documentare l’attuale permanenza del clan e delle attività illecite.

I seguenti nomi riportati da NapoliToday:

1. ACANFORA Antonio nato a Napoli il 13.01.1961;
2. APREA Gennaro, nato a Napoli il 11.04.1973;
3. AUDINO Francesco, nato a Cercola (NA) il 18.06.1980;
4. AULISIO Luigi, nato a Cercola (NA) il 02.11.1970;
5. AULISIO Nicola, nato a Napoli il 26.12.1997;
6. AUSTERO Luigi nato a Napoli il 23.01.1995;
7. BARBATO Vincenzo, nato a Massa di Somma il 23.12.1998;
8. BOCCARDI Roberto
9. OMISSIS (è stato constatato il recente decesso);
10. CARDILLO Luigia nata a Napoli il 13.12.1992;
11. CASELLA Eduardo nato a Napoli il 10.05.1984;
12. CASELLA Giuseppe nato a Napoli il 25.9.1978;
13. CASELLA Vincenzo nato a Napoli 1’11.9.1996;
14. CEGLIE Giulio, nato a Napoli il 12.12.1982;
15. CERRATO Ciro nato a Massa di Somma (Na) in data 16.10.1988;
16. CIPOLLARO Cira, nata a Napoli il 23.06.1972;
17. CLIENTI Francesco, nato a Napoli il 29.1.1976;
18. CONCILIO Luca nato a Napoli il 9.12.1983;
19. CRISAI Luigi, nato a Napoli il 18 05 1983;
20. DAMIANO Giuseppe, nato a Napoli il 27.3.2002;
21. DAMIANO Pasquale, nato a Napoli il 06.02.1992;
22. DE LUCA BOSSA Anna, nata a Napoli il 24.10.1975;
23. DE LUCA BOSSA Emmanuel, nato a Napoli il 27.12.1998;
24. DE LUCA BOSSA Giuseppe, nato a Napoli il 01.05.1977;
25. DE LUCA BOSSA Umberto, nato a Napoli il 18.06.1993;
26. DE MARTINO Luigi, nato a San Giorgio a Cremano il 19.04.1995;
27. DE STEFANO Enza, nato a Napoli il 14.09.1975;
28. DE STEFANO Luisa, nata a Napoli il 12.02.1971;
29. DE TURRIS Giovanni nato a San Giorgio a Cremano 1’11.11.1990;
30. DI DATO Francesco Paolo, nato a Napoli il 31.10.1973;
31. DI PIERNO Domenico, nato a Cercola il 09.05.1988;
32. ESPOSITO Ciro, nato a Nola (NA) il 31.07.1998;
33. ESPOSITO Giovanni, nato a Torre del Greco (NA) il 15.05.1979;
34. ESPOSITO Vincenza nata a Massa di Somma (Na) il 21.7.1994;
35. FERLOTTI Alessandro nato a Napoli il 10.3.1992;
36. GALA Mariarca nata a Napoli il 14.07.1983;
37. GIANNIELLO Domenico, nato a San Giorgio a Cremano (Na) il 13.9.1983;
38. IMPERATRICE Ciro, nato a Cercola il 29.03.1974;
39. LA PENNA Luca, nato a Napoli il 28.07.1982;
40. LAZZARO Maria, nata a Napoli il 18.05.1979;
41. MAIONE Vincenza, nata a Napoli il 01.07.1975;
42. MARFELLA Cristian nato a Napoli il 02.02.1994;
43. MINICHINI Alfredo, nato a Napoli il 30.12.1992;
44. MINICHINI Martina nata a Napoli il 31.10.1995;
45. MINICHINI Michele, nato a Napoli il 13.09.1990;
46. OLIVIERO Fabio, nato a Napoli il 22.06.1997;
47. ONESTO Gabriella, nata Napoli il 25.12.1979;
48. ONORI Nicola, nato a Napoli il 24.07.1993;
49. PALUMBO Giovanni nato a Napoli il 12.04.1994;
50. PIGNATIELLO Francesco, nato a Napoli il 28.8.1975;
51. POSTIGLIONE Ciro nato a Napoli il 02.10.1999;
52. RICCI Ciro, nato Napoli li 26.02.1996;
53. RIGHETTO Giuseppe, nato a Napoli il 14.02.1985;
54. ROMANO Raffaele nato a Cercola il 26.5.72;
55. SORRENTINO Mario nato a Napoli il 6.10.1984;
56. SURIANO Kevin Vittorio nato a San Severino Marche il 17.9.98;
57. TOMI Davide nato a Napoli il 14.01.1997;

Arresti domiciliari:
58. FALLACE Immacolata nata a Napoli 5.1.1962;
59. BOCCIA Mariarca nata a Cercola l’1.8.1986;

Divieto dimora:
60. BOCCARDI Carmine Napoli 06.05.1982;
61. LUONGO Lena nata a Napoli il 30.5.1978;
62. TROJER Ugo nato a Napoli 26.7.1954.
63. ERCOLANO Fortuna nata a Napoli il 4.11.1983.

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Napoli. Lutto in città addio al parroco don Michele, tanti messaggi per lui anche sui social

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Lutto a Frattamaggiore per la morte di don Michele Costanzo. Don Michele, 85 anni, è stato parroco della parrocchia di San Ciro. Conosciuto anche come ex insegnante di religione, in tanti lo piangono e lo ricordano anche sui social. I funerali si sono tenuti ieri presso la chiesa di San Sossio.

“È andato alla casa del Padre il caro don Michele Costanzo, zelante parroco emerito della comunità M. Ss. del Carmine e, successivamente, cappellano delle Suore di Casaluce. La comunità affida la sua anima alla Mamma celeste e si stringe intorno ai familiari per la grave perdita, nel raccoglimento e nella preghiera”, recita un messaggio comparso sulla pagina dell’oratorio San Filippo Neri. 

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Proponeva “offerte” per l’energia elettrica, le indagini sono partite dopo la querela di un gestore

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Questa mattina la Guardia di Finanza di Napoli ha posto agli arresti domiciliari un 50enne di Calvizzano accusato di truffa in danno di un fornitore nazionale di energia elettrica. Le indagini, avviate dopo una querela, hanno consentito di ricostruire il modus operandi dell’indagato ed, in particolare, di accertare come lo stesso, presentandosi ai titolari di diverse attività commerciali in qualità di agente di commercio appartenente a società di fornitura di energia, proponeva contratti a tariffe più vantaggiose rispetto ad altre.

L’indagato, dopo aver concluso il contratto con i clienti, richiedeva anche all’originario erogatore di energia l’attivazione di rapporti di fornitura, indicando come contraente le società a lui riferibili, direttamente o per interposta persona, e fornendo come POD gli indirizzi deii locali ai quali aveva proposto tariffe più vantaggiose .L’uomo, inoltre, per non concentrare i nuovi contratti con l’Ente erogatore su poche società, ne aveva costituito circa 15, stipulando oltre 400 contratti a prezzi convenienti per 182 punti di fornitura e che, per evitare le azioni di dunning o di distacco dell’energia elettrica che sarebbero state avviate dalla società di fornitura a causa delle morosità maturate dagli ignari contraenti, aveva inviato tempestivamente all’Ente erogatore richieste di volture di contratto e/o distinte di pagamento contraffatte, attestanti il versamento degli insoluti.

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Napoli. La prima stazione d’Italia diventa un parcheggio, sequestro dei carabinieri nella stazione Bayard 

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Sequestro preventivo nell’antica stazione Bayard, dove partiva la prima ferrovia d’Italia, Napoli-Portici, nel 1834. I carabinieri hanno scoperto l’esistenza di un parcheggio abusivo al suo interno. I reati contestati sono: invasione di terreni ed edifici, omissione di lavori in edifici che minacciano rovina distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento ed uso illecito dei beni culturali, 733 cp. Il luogo storico versa da tempo in uno stato di abbandono e incuria, con rischio concreto di crolli. Sotto accusa anche i mancati interventi manutentivi di sicurezza per l’incolumità pubblica.

La stazione Bayard era nell’attuale corso Garibaldi nei pressi dell’attuale terminale della Circumvesuviana. Alla caduta dei Borbone nel 1866 fu costruita la nuova stazione di Napoli Centrale e la Bayard fu declassata a impianto di servizio. L’antica stazione venne poi gravemente danneggiata dai bombardamenti del 1943, in particolare dall’esplosione della nave Caterina Costa, per essere poi parzialmente riutilizzata per il Teatro Italia. Nel 1980, però, i danni del terremoto dell’Iripinia portarono al suo completo abbandono.

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