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Politica

Incontro Meloni-Calenda, la premier: “Il governo durerà a lungo, abbiamo mantenuto gli impegni”

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Il leader di Azione Carlo Calenda, s è detto soddisfatto dell’incontro avvenuto a Palazzo Chigi con il premier Giorgia Meloni. Ecco quanto dichiarato ai giornalisti:

“È stato un incontro molto positivo, siamo entrati nel merito del provvedimento e abbiamo scorso le nostre proposte: ci sono cose su cui noi, assolutamente non siamo d’accordo. Ma abbiamo discusso di un’estensione di impresa 4.0, un tetto al costo del gas al posto dei crediti d’imposta; nel dettaglio abbiamo parlato di un aumento degli stipendi dei sanitari, abbiamo detto che va ripristinata Italia sicura, abbiamo fatto un’analisi della situazione del Pnrr, e chiesto di riproporre il Reddito di Cittadinanza come Rei. Su molte di queste cose abbiamo trovato un’apertura”.

Intanto, arrivano anche le dichiarazioni della stessa Meloni, intervistata dal ‘Corriere della Sera’:

“Sapevo che sarebbe stato un compito arduo guidare una Nazione come l’Italia, in uno dei momenti più complessi della sua storia. Non mi sono mai illusa, anche se rispetto a Draghi posso contare su una maggioranza chiara, un programma comune e un mandato popolare. Perché nel nostro ordinamento, una persona sola non può fare la differenza: serve la squadra. Il mio governo durerà a lungo, perché l’Italia ha pagato per troppo tempo l’assenza di stabilità”.

Poi, ha aggiunto: “La mia è una destra moderna e conservatrice, e il racconto irreale e disastroso che la sinistra ha fatto in campagna elettorale sull’ipotesi di un governo Meloni, è stato ampiamente smentito. Lo spread è ai minimi rispetto agli ultimi mesi, e a livello internazionale c’è grande attenzione nei confronti dell’Italia”.

Poi, sulla manovra afferma: “Dalla manovra mergono priorità e una visione: crescita economica e attenzione al lavoro, a partire dalla messa in sicurezza del sistema produttivo a fronte del caro energia. Alcuni sono rimasti spiazzati dalle scelte di un governo che, si diceva, avrebbero favorito i ricchi: noi abbiamo scelto invece di sostenere i più fragili e rafforzare la classe media. Tuttavia la manovra non verrà stravolta, ma possono arrivare delle norme migliorative, non solo dalla maggioranza ma anche dall’opposizione”.

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Napoli. Possibile candidatura del Governatore della Campania Vincenzo De Luca: “Mi ricandiderò in eterno”

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Nessun tetto ai mandati, o mettiamo tetti a tutti quanti, sarebbe demenziale ma coerente, oppure non si capisce il tetto“, ha spiegato ieri a Venezia il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, a margine dell’incontro di Confindustria, sulla possibile abolizione del tetto alla rielezione negli Enti locali. Per De Luca “la parola sia dei cittadini, poi possano decidere per un mandato o sostenere qualcuno che risolva qualche problema. Bisogna valutare nel merito l’azione di Governo, c’è solo demagogia. Io mi ricandiderò in eterno, dipende dalla salute”, ha concluso il Governatore.

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27 Gennaio, Giornata della Memoria: le bandiere del Palazzo Municipale esposte a mezz’asta

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Oggi 27 gennaio in occasione della “Giornata della Memoria”, su disposizione del Sindaco prof. Antonio Pannone, saranno esposte a mezz’asta le bandiere nazionale, europea e civica del Municipio

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Napoli. L’allarme di Manfredi: “Servono più impiegati e meno burocrazia”

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Serve più personale ma servono anche meno adempimenti. È la posizione espressa nel corso della trasmissione Radio anch’io, su RadioUno Rai, dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. Alla luce anche dei progetti legati al Pnrr, l’esigenza di avere personale qualificato “più numeroso rispetto a quello che abbiamo oggi” è l’esigenza più volte sottolineata dal primo cittadino di Napoli “perché abbiamo avuto tanti finanziamenti, perché siamo riusciti a fare i progetti, ma adesso c’è un problema di realizzazione delle opere”.

Ora stiamo facendo dei concorsi per reclutare personale qualificato e giovane ma ci vuole un po’ di tempo, questi profili non si trovano in strada – ha sottolineato – e poi ci vogliono anche regole più semplici perché noi da un lato riduciamo il personale e dall’altro aumentiamo la burocrazia, andiamo nella direzione che ci vogliono così tanti adempimenti che anche il personale che abbiamo non serve”. “Per dirla con Totò è la somma che fa il totale – ha concluso – da un lato togliamo le persone e dall’altro mettiamo più adempimenti. Dovremmo invertire, avere più personale e diminuire gli adempimenti, sburocratizzare al massimo e mantenere le regole che davvero servono”.

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