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Politica

Commissione Ue, ecco la nuova norma: i genitori gay riconosciuti in tutti i Paesi

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La Commissione Ue ha presentato oggi una nuova proposta di regolamento, allo scopo di armonizzare le norme di diritto internazionale privato sulla genitorialità. In particolare, secondo questa proposta, i genitori dello stesso sesso e i loro figli, dovrebbero essere riconosciuti come una famiglia in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea.

Ecco quanto spiega Bruxelles:

“La proposta è incentrata sull’interesse superiore e sui diritti del bambino. La genitorialità stabilita in uno Stato membro, dovrebbe essere riconosciuta in tutti gli altri Stati membri, senza alcuna procedura speciale. Le nuove norme, garantiranno chiarezza giuridica a tutti i tipi di famiglie che si trovano in una situazione transfrontaliera all’interno dell’Ue, e consentiranno ai minori in situazioni transfrontaliere, di beneficiare dei diritti derivanti dalla genitorialità ai sensi del diritto nazionale, in questioni quali la successione, il mantenimento, l’affidamento o il diritto dei genitori di agire in qualità di rappresentanti legali del minore”.

Pertanto, “i figli dei genitori dello stesso sesso avranno stessi diritti in tutta la Ue, dato che nel diritto internazionale, nel diritto dell’Unione e negli ordinamenti degli Stati membri, tutti i minori hanno gli stessi diritti senza discriminazioni. La proposta prevede il riconoscimento della genitorialità di un minore, indipendentemente dal modo in cui il minore è stato concepito o nato, e indipendentemente dal tipo di famiglia del bambino. La proposta include quindi, il riconoscimento della genitorialità di un bambino con genitori dello stesso sesso, e anche il riconoscimento della genitorialità di un bambino adottato”.

Inoltre, Bruxelles propone anche la creazione di un certificato europeo di genitorialità, che può essere richiesto per “accertare la genitorialità in tutti gli Stati membri”.

A tal proposito, la Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, ha così dichiarato:

“Orgogliosa delle nuove norme che presentiamo oggi, sul riconoscimento della genitorialità nell’Ue. Vogliamo aiutare tutte le famiglie e i bambini in situazioni transfrontaliere: perché se si è genitori in un Paese, lo si è in tutti i Paesi”.

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Regionali Lazio. Più Europa punta su Raffaello Adesso

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ROMA – Il prossimo 12 e 13 Febbraio il popolo laziale è chiamato a scegliere la formazione del Consiglio regionale. A contendersi la presidenza saranno Alessio D’Amato, assessore alla Sanità, Francesco Rocca, presidente della Croce rossa italiana, e la giornalista Rai Donatella Bianchi.

Tra i sostenitori di Alessio D’Amato è presente anche la Bonino con il suo simbolo Più Europa che proprio nella Regione Lazio raccoglie un numero consistente di consensi. Per questo motivo il partito giallo-arcobaleno punta tutto sulla candidatura al Consiglio Regionale di Raffaello Adesso, imprenditore trentenne, operante nella distribuzione di elettronica di consumo, campano di origine ma da sempre attivo su Roma, già dirigente nazionale del partito e Segretario regionale della Campania di Più Europa.

A tal proposito la nostra redazione ha voluto approfondire la candidatura dal punto di vista programmatico e abbiamo rivolto al diretto interessato alcune domande:

Dottore Adesso il perché di questa candidatura?
Ho dato la mia disponibilità a Benedetto Della Vedova e Riccardo Magi per dare un contributo liberal-democratico alla prossima giunta D’Amato ed allo stesso tempo garantire un’azione vigile di opposizione in caso di vittoria delle destre destre.

Quali saranno le aree di intervento?
In primo luogo proseguire il grande lavoro di Alessio D’Amato sulla Sanità, il miglioramento del trasporto pubblico regionale, in particolar modo del perimetro dell’area metropolitana di Roma e l’avvio di un percorso serio per la gestione di rifiuti. Su questo tema siamo tutti responsabili e non c’è più tempo da perdere.

E sui diritti civili?
La nostra mobilitazione è ben nota sui diritti LGBT, sulla legalizzazione della cannabis, l’eutanasia, i diritti delle donne e degli immigrati.

Più Europa in fase congressuale, il ruolo di Emma Bonino?
Un faro al di sopra delle parti, lei è l’asset più importante del nostro partito e tutta la nostra azione politica è mossa delle battaglie e dalla coerenza di Emma.

Fac Simile con indicazione di voto
da sinistra: Riccardo Magi, Alessio D’Amato, Raffaello Adesso e Benedetto Della Vedova
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Politica

Governo, Meloni ai sindaci: “Vogliamo unire l’Italia, non ci saranno più territori e servizi di serie A e B”

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Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta alla presentazione del Progetto ‘Polis Casa dei servizi digitali’ di Poste Italiane, e si è così rivolta ai sindaci delle varie città:

“A tutti sindaci, ribadisco l’impegno del governo a fare tutto quello che possiamo per rendere più facile quel compito, dalla semplificazione a digitalizzazione all’abuso d’ufficio: nessun sindaco che voglia dare risposte ai suoi cittadini, dev’essere rallentato o aver paura di dare quelle risposte ai cittadini”.

Poi, aggiunge: “Noi posiamo ancora essere un modello, questa nazione può ancora essere un esempio da seguire per gli altri, un modello che gli altri copiano. Abbiamo insegnato tanto, ma possiamo ancora insegnare tanto. Questo è un progetto che insegna: il messaggio che si manda è che noi vogliamo unire l’Italia, rafforzare i legami, ricucire il tessuto fra città più grandi e piccole, garantire a tutti i cittadini lo stesso identico diritto ad accedere ai servizi in maniera semplice e veloce. Non ci rassegniamo all’idea che ci siano territori e servizi di serie A e B. Una sola Italia, con servizi e diritti uguali per tutti”.

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Napoli. Possibile candidatura del Governatore della Campania Vincenzo De Luca: “Mi ricandiderò in eterno”

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Nessun tetto ai mandati, o mettiamo tetti a tutti quanti, sarebbe demenziale ma coerente, oppure non si capisce il tetto“, ha spiegato ieri a Venezia il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, a margine dell’incontro di Confindustria, sulla possibile abolizione del tetto alla rielezione negli Enti locali. Per De Luca “la parola sia dei cittadini, poi possano decidere per un mandato o sostenere qualcuno che risolva qualche problema. Bisogna valutare nel merito l’azione di Governo, c’è solo demagogia. Io mi ricandiderò in eterno, dipende dalla salute”, ha concluso il Governatore.

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