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Cronaca

Caos in casa Soumahoro, la Procura indaga sulla moglie del deputato: la situazione

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Ci sarebbe anche Liliane Murekatete, moglie del deputato Aboubakar Soumahoro, nel registro degli indagati della Procura di Latina, nell’ambito dell’inchiesta legata alle cooperative pro migranti Karibu e Aid. Inoltre, con lei, c’è anche la madre Marie Terese Mukamitsindo, ma anche altri quattro nomi. In totale, sono sei gli indagati.

Tuttavia Lorenzo Borré, legale della Murekatete, ha così difeso la sua assistita:

“La signora Murekatete si dichiara assolutamente estranea rispetto ai fatti contestatile, che peraltro riguardano un presunto danno erariale di 13mila euro, e siamo certi che a breve, anzi a brevissimo, verrà fatta chiarezza e dimostrata la totale innocenza della mia assistita”.

Poi, lo stesso Soumahoro, è così intervenuto:

“Sono profondamente amareggiato, dispiaciuto e preoccupato per l’indagine che vede coinvolta direttamente la mia compagna Liliene Murakatete, che confido dimostrerà la sua innocenza. Ribadendo la mia totale estraneità ai fatti contestati sull’indagine della Coop. Karibù e del Consorzio Aid, di cui, come più volte affermato, non ero a conoscenza, nel prosieguo delle indagini, sempre più alla luce del sole, continuerò a impegnarmi nella mia attività politico-parlamentare sui temi che hanno da sempre caratterizzato il mio impegno”. 

Intanto, la Procura di Latina ha applicato nei confronti del Consiglio d’Amministrazione della cooperativa Karibù, la misura cautelare interdittiva del divieto di contrattare per un anno con la Pubblica Amministrazione, e di esercitare per lo stesso periodo imprese e uffici direttivi di persone giuridiche.

Pertanto, è stato poi applicato il sequestro preventivo del profitto del reato, per oltre 639mila euro nei confronti di un indagato, e di oltre 13 mila nei confronti di altri due indagati. Il riferimento è a reati tributari: fatture per operazioni inesistenti tra il 2015 e il 2019.

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Grumo Nevano. Picchia l’ex moglie con calci e pugni ed aggredisce i Carabinieri. Arrestato 34enne

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E’ notte a Grumo Nevano, in via Manzoni, quando il suo ex compagno bussa alla porta di casa. La donna, una 36enne napoletana, decide di aprire e vede l’uomo verosimilmente ubriaco o sotto effetto di sostanze stupefacenti. Pochi minuti e lui l’aggredisce, la picchia con calci e pugni colpendola al volto. La furia si prende una pausa e in quegli attimi la donna riesce a contattare il 112. Dopo pochi istanti una pattuglia della locale Stazione Carabinieri si precipita a casa della donna. La situazione degenera ancora di più e l’uomo aggredisce anche i militari che con non poca difficoltà lo arrestano. 10 i giorni di prognosi per la donna e 20 quelli per uno dei carabinieri intervenuti. Il 34enne si trova ora nel carcere di Poggioreale per maltrattamenti in famiglia, oltraggio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

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campania

Pozzuoli. Sorpresi mentre rubano una bicicletta elettrica. Carabinieri arrestano una coppia di fratelli

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I Carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Pozzuoli hanno arrestato Sandro* e Francesco Papa*, per furto aggravato e per possesso di arnesi atti allo scasso. Hanno 39 e 35 anni sono entrambi già noti alle forze dell’ordine e il più grande è di Ponticelli mentre il 35enne abita a Bagnoli, sono fratelli.
E’notte e, mentre percorrono via Artiaco, i militari sorprendono i due uomini mentre stanno rubando una bicicletta elettrica lì parcheggiata. I Carabinieri li bloccano e trovano anche l’auto utilizzata dai due. Perquisiti, vengono rinvenuti e sequestrati anche diversi strumenti verosimilmente utilizzati per rubare e scassinare. L’E-bike è stata restituita al legittimo proprietario mentre gli arrestati sono in attesa di giudizio.

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Napoli. Minore denuncia di essere stata toccata nelle parti intime

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Giovedì pomeriggio gli agenti del commissariato Montecalvario, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale operativa, sono intervenuti in corso Umberto I per la segnalazione di un’aggressione ai danni di una minore da parte di un uomo che si era poi allontanato in direzione di piazza Nicola Amore.

I poliziotti, percorrendo la medesima via, hanno notato una persona corrispondente alle fattezze dell’uomo e lo hanno fermato con il supporto di una volante del commissariato Vicaria-Mercato; in quel momento, una pattuglia dell’Ufficio prevenzione generale ha individuato in piazza Garibaldi la minore, la quale ha raccontato che, mentre stava passeggiando in corso Umberto, l’uomo le aveva fatto dei complimenti per poi toccarla nelle parti intime, fino a quando era riuscita ad allontanarlo grazie all’aiuto della madre.

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