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Cronaca

Reddito di Cittadinanza ‘riciclato’ in un Internet Point: truffa da oltre 1 milione di euro

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Siamo a Milano, dove questa mattina un uomo è stato arrestato dai militari del Gruppo Tutela Lavoro, con l’accusa di riciclaggio continuato e di abusiva attività di prestazione di servizi a pagamento. Si tratta di un cittadino bengalese, titolare di un Internet Point e commercio al dettaglio di apparecchiature telefoniche.

Secondo una prima ricostruzione, l’indagine è partita nel febbraio 2021, quando sono stati individuati diversi casi di cittadini somali che percepivano indebitamente il Reddito di Cittadinanza. Tuttavia, tramite l’esame di tabulati e intercettazioni a carico del gestore dell’attività commerciale, è stato possibile accertare che l’esercente avrebbe consentito di monetizzare il beneficio del Reddito di Cittadinanza a tali cittadini privi di requisiti, in cambio del versamento dell’intero credito della carta, mediante versamenti senza causa tramite POS.

A quel punto, egli avrebbe consegnato loro le somme in contanti, trattenendo su ogni transazione eseguita una percentuale del 15%. Pertanto, ammonta a circa 213 mila euro la somma di denaro riciclata dall’esercente, mentre l’indebita percezione in danno dello Stato da parte degli indagati, è stata quantificata in 1.100.000 euro.

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Portici. Carabinieri eseguono misura cautelare per atti persecutori, in carcere 43enne

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I carabinieri della stazione di Portici hanno arrestato Davide Netti*, 43enne del posto già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione della misura cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della procura partenopea. Netti è gravemente indiziato di atti persecutori, commessi ai danni di alcuni familiari. Alla base delle reiterate minacce e molestie la presunta lesione di un diritto ereditario sulla casa di proprietà della sorella.

Le indagini furono avviate il 26 dicembre dello scorso anno, quando in un parco privato di Portici alcune auto furono distrutte in un incendio: tra le vetture colpite anche quella del cognato. Le fiamme annerirono anche la facciata di un palazzo. Tra le condotte documentate dai carabinieri e compendiate nell’odierno provvedimento, alcuni messaggi trasmessi dal 43enne alla sorella nei quali si alludeva ad un suo possibile coinvolgimento nell’appiccare l’incendio. Netti è ora nel carcere di Poggioreale.

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campania

GDF Napoli. Intensificando i controlli presso sale giochi e scommesse, sequestrati un circolo privato e 8 apparecchi illegali

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Otto i videopoker illegali sequestrati dai finanzieri del Comando Provinciale di Napoli in un circolo privato cittadino adibito a sala slot clandestina. Due persone sono state segnalate alla locale Autorità Giudiziaria. In particolare, le Fiamme Gialle del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Napoli, nel corso di un servizio predisposto nel quartiere San Lorenzo di Napoli, hanno individuato un locale dove erano illecitamente detenuti diversi apparecchi riconducibili alla tipologia dei videopoker, riproducenti graficamente carte da gioco tipo
francesi e numeri.

Il controllo si è concluso con il sequestro degli apparecchi e del locale, di circa 30 mq, nonché con la denuncia alla Procura della Repubblica di Napoli di un italiano gestore del circolo e di un avventore, intento a giocare con uno degli apparecchi attivi. Nel corso di un secondo intervento all’interno di una sala raccolta scommesse autorizzata, nel quartiere San Giovanni a Teduccio, i militari hanno contestato al gestore le violazioni connesse all’accertata presenza di 10 minorenni, di cui 5 intenti a partecipare alle scommesse sportive.

Solo nel corso dell’ultimo trimestre del 2022, i Reparti del Comando Provinciale hanno eseguito 44 interventi, con l’accertamento di 31 violazioni e la denuncia a piede libero di 11 responsabili per violazioni penali. L’intervento odierno testimonia il costante impegno del Corpo nella repressione anche del gioco d’azzardo, fonte di finanziamento per gli ambienti della criminalità organizzata e insidioso pericolo per le fasce più deboli della popolazione, spesso vittime di ludopatia

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San Giuseppe Vesuviano. 49enne arrestato per rapina in tabaccheria, impegnati nell’indagine

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A San Giuseppe Vesuviano i Carabinieri della locale stazione hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura nei confronti di Luigi Langella*, 49enne del posto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è gravemente indiziato di aver rapinato lo scorso 18 ottobre, armato di pistola, una tabaccheria a via Croce Rossa della cittadina di San Giuseppe Vesuviano per la somma di circa 2.500 euro.

Le indagini dei militari, effettuate con informazioni raccolte dai testimoni presenti e le analisi dei sistemi di videosorveglianza, hanno permesso di individuare il 49enne e di perquisire la sua abitazione dove sono stati rinvenuti e sequestrati gli abiti verosimilmente utilizzati per compiere la rapina. Prezioso il contributo nelle indagini da parte dei Carabinieri della sezione fonica, audio-video e informatica del Ris di Roma per la comparazione dei tratti somatici del 49enne. L’arrestato è stato trasferito nel carcere di Poggioreale.

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