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Cronaca

Choc nel Napoletano, aggredisce e deruba un amico dopo avergli dato un passaggio: arrestato

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Incredibile episodio avvenuto a Castellammare di Stabia, che ha visto protagonisti due amici, che poi tanto amici non erano.

Secondo una prima ricostruzione, un uomo di 46 anni sarebbe salito in auto di un suo conoscente per farsi dare un passaggio. Fin qui nulla di strano, se non fosse che il suo accompagnatore, lo abbia fatto scendere poco dopo dall’auto, per poi pestarlo e colpirlo alla testa con il calcio di una pistola.

A quel punto, frugando nelle sue tasche, ha rinvenuto e prelevato la somma contante di 900 euro, lasciando la vittima a terra con una vistosa ferita alla testa. Pertanto, una volta in ospedale, egli se l’è cavata con 4 giorni di prognosi.

Tuttavia, grazie alle informazioni fornite dalla vittima, i carabinieri della Compagnia locale coadiuvati da quelli della Stazione di Lettere, sono riusciti a rintracciare il responsabile a Gragnano, identificandolo in Tommaso Mascolo, 20enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Per lui, si sono aperte le porte del carcere con l’accusa di rapina aggravata.

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Napoli. Lutto in città addio al parroco don Michele, tanti messaggi per lui anche sui social

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Lutto a Frattamaggiore per la morte di don Michele Costanzo. Don Michele, 85 anni, è stato parroco della parrocchia di San Ciro. Conosciuto anche come ex insegnante di religione, in tanti lo piangono e lo ricordano anche sui social. I funerali si sono tenuti ieri presso la chiesa di San Sossio.

“È andato alla casa del Padre il caro don Michele Costanzo, zelante parroco emerito della comunità M. Ss. del Carmine e, successivamente, cappellano delle Suore di Casaluce. La comunità affida la sua anima alla Mamma celeste e si stringe intorno ai familiari per la grave perdita, nel raccoglimento e nella preghiera”, recita un messaggio comparso sulla pagina dell’oratorio San Filippo Neri. 

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Proponeva “offerte” per l’energia elettrica, le indagini sono partite dopo la querela di un gestore

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Questa mattina la Guardia di Finanza di Napoli ha posto agli arresti domiciliari un 50enne di Calvizzano accusato di truffa in danno di un fornitore nazionale di energia elettrica. Le indagini, avviate dopo una querela, hanno consentito di ricostruire il modus operandi dell’indagato ed, in particolare, di accertare come lo stesso, presentandosi ai titolari di diverse attività commerciali in qualità di agente di commercio appartenente a società di fornitura di energia, proponeva contratti a tariffe più vantaggiose rispetto ad altre.

L’indagato, dopo aver concluso il contratto con i clienti, richiedeva anche all’originario erogatore di energia l’attivazione di rapporti di fornitura, indicando come contraente le società a lui riferibili, direttamente o per interposta persona, e fornendo come POD gli indirizzi deii locali ai quali aveva proposto tariffe più vantaggiose .L’uomo, inoltre, per non concentrare i nuovi contratti con l’Ente erogatore su poche società, ne aveva costituito circa 15, stipulando oltre 400 contratti a prezzi convenienti per 182 punti di fornitura e che, per evitare le azioni di dunning o di distacco dell’energia elettrica che sarebbero state avviate dalla società di fornitura a causa delle morosità maturate dagli ignari contraenti, aveva inviato tempestivamente all’Ente erogatore richieste di volture di contratto e/o distinte di pagamento contraffatte, attestanti il versamento degli insoluti.

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Napoli. La prima stazione d’Italia diventa un parcheggio, sequestro dei carabinieri nella stazione Bayard 

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Sequestro preventivo nell’antica stazione Bayard, dove partiva la prima ferrovia d’Italia, Napoli-Portici, nel 1834. I carabinieri hanno scoperto l’esistenza di un parcheggio abusivo al suo interno. I reati contestati sono: invasione di terreni ed edifici, omissione di lavori in edifici che minacciano rovina distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento ed uso illecito dei beni culturali, 733 cp. Il luogo storico versa da tempo in uno stato di abbandono e incuria, con rischio concreto di crolli. Sotto accusa anche i mancati interventi manutentivi di sicurezza per l’incolumità pubblica.

La stazione Bayard era nell’attuale corso Garibaldi nei pressi dell’attuale terminale della Circumvesuviana. Alla caduta dei Borbone nel 1866 fu costruita la nuova stazione di Napoli Centrale e la Bayard fu declassata a impianto di servizio. L’antica stazione venne poi gravemente danneggiata dai bombardamenti del 1943, in particolare dall’esplosione della nave Caterina Costa, per essere poi parzialmente riutilizzata per il Teatro Italia. Nel 1980, però, i danni del terremoto dell’Iripinia portarono al suo completo abbandono.

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