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Napoli. Rapina una sala slot I carabinieri hanno arrestato entrambi

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Sono le 23 quando un’auto parcheggia nei pressi di una sala slot in via Matteotti. Il conducente esce dal veicolo già travisato, pistola in pugno. La mostra ai dipendenti e chiede l’incasso. La pistola è un ottimo deterrente per eventuali reazioni e il titolare consegna senza battere ciglio circa 1500 euro in contanti. Analizzano le immagini di videosorveglianza e riconoscono l’uomo armato e il veicolo che guida. Non hanno dubbi e lo raggiungono a casa. L’auto non è ancora rientrata, le luci dell’appartamento sono ancora spente. Si posizionano in modo da non essere visti, pronti a intervenire.

Pochi minuti dopo due fari illuminano la strada e l’auto poco prima ripresa dalle telecamere si ferma, freno a mano tirato. Il conducente esce dall’auto, addosso gli abiti immortalati dalle telecamere: comprende subito di essere stato smascherato. Il passeggero spalanca lo sportello e fugge a gambe levate, correndo tra i campi. Sembra molto giovane. A finire in manette un 45enne del posto già noto alle forze dell’ordine e suo figlio appena 14enne. Sequestrata l’arma utilizzata verosimilmente per la rapina, una glock cal. 40 con matricola abrasa e 7 proiettili nel serbatoio. Il 45enne è stato portato in carcere, per il giovane complice si sono aperte le porte del Centro di accoglienza dei Colli Aminei.

Lo raggiunge e lo immobilizza. È un ragazzino, il suo volto ancora imberbe. A finire in manette un 45enne del posto già noto alle forze dell’ordine e suo figlio appena 14enne. Sequestrata l’arma utilizzata verosimilmente per la rapina, una glock cal. 40 con matricola abrasa e 7 proiettili nel serbatoio. Il 45enne è stato portato in carcere, per il giovane complice si sono aperte le porte del Centro di accoglienza dei Colli Aminei. Sono entrambi in attesa di giudizio, dovranno di rispondere di rapina e porto abusivo di arma clandestina.

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San Giuseppe Vesuviano. 49enne arrestato per rapina in tabaccheria, impegnati nell’indagine

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A San Giuseppe Vesuviano i Carabinieri della locale stazione hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura nei confronti di Luigi Langella*, 49enne del posto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è gravemente indiziato di aver rapinato lo scorso 18 ottobre, armato di pistola, una tabaccheria a via Croce Rossa della cittadina di San Giuseppe Vesuviano per la somma di circa 2.500 euro.

Le indagini dei militari, effettuate con informazioni raccolte dai testimoni presenti e le analisi dei sistemi di videosorveglianza, hanno permesso di individuare il 49enne e di perquisire la sua abitazione dove sono stati rinvenuti e sequestrati gli abiti verosimilmente utilizzati per compiere la rapina. Prezioso il contributo nelle indagini da parte dei Carabinieri della sezione fonica, audio-video e informatica del Ris di Roma per la comparazione dei tratti somatici del 49enne. L’arrestato è stato trasferito nel carcere di Poggioreale.

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Scampia. Sequestri di armi e munizioni durante un servizio di controllo

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Stanotte gli agenti del Commissariato Scampia, durante il servizio di controllo del territorio, hanno effettuato un controllo in uno stabile di via Francesco Bacone dove hanno rinvenuto, in un’intercapedine tra il muro e il vano ascensore, una pistola semiautomatica modello 315 con matricola abrasa e 5 cartucce cal. 6.35 nonché altre 9 cartucce dello stesso calibro che sono state sequestrate.

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Porta Nolana. Sorpreso con un pc rubato, viene denunciato.

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Ieri sera gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Raffaele Conforti hanno notato alcune persone confabulare tra loro; queste ultime, alla vista degli operatori, si sono date alla fuga. I poliziotti hanno raggiunto e bloccato uno dei fuggitivi trovandolo in possesso di un pc portatile risultato rubato.

L’uomo, un 21enne marocchino con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, è stato denunciato per ricettazione, resistenza a Pubblico Ufficiale, ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato e per inottemperanza al divieto di dimora nel Comune di Napoli cui è sottoposto; infine, il pc è stato restituito al proprietario.

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