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Cronaca

Pioggia di missili sull’Ucraina: città devastate e senza corrente elettrica

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Continua il botta e risposta tra Russia e Ucraina, con una pioggia di missili russi che hanno colpito le città di Kiev, Leopoli, Kharkiv, Odessa e Sumy. Inoltre, le esplosioni hanno raggiunto anche l’infrastruttura energetica, con le città che subiscono interruzioni di corrente e problemi al rifornimento idrico.

Tuttavia, la difesa antiaerea ha risposto al raid. Infatti, Kiev riferisce di aver abbattuto 54 su 69 missili russi lanciati stamattina sul Paese. In particolare, dopo l’attacco di oggi, il 40% dei residenti della capitale ucraina è senza elettricità, come dichiarato dal sindaco Vitaly Klitschko.

Pertanto, il Ministro dell’Energia ucraino Herman Halushchenko, ha così dichiarato:

“Il pesante attacco russo ha prodotto danni agli impianti di produzione di energia elettrica e alla rete energetica del Paese, nonostante l’eccellente lavoro della difesa aerea. La situazione energetica è particolarmente difficile nei distretti di Kiev e Odessa, oltre che nell’Ucraina occidentale”.

Infine, il rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell, ha così parlato:

“L’ennesimo insensato e massiccio attacco missilistico russo all’Ucraina, che ha distrutto indiscriminatamente infrastrutture e strutture mediche, prendendo deliberatamente di mira e uccidendo i civili. Non ci sarà impunità per i crimini di guerra russi. Il nostro sostegno all’Ucraina continuerà senza sosta”.

Cronaca

‘ndrangheta, arrestato a Bali il latitante Antonio Strangio

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Blitz della Polizia a Bali, in Indonesia, dove è stato tratto in arresto il latitante della ‘ndrangheta Antonio Strangio, 32 anni. L’uomo è ritenuto legato all’omonima ‘ndrina di San Luca, nota come ‘Janchi’.

In particolare, egli è accusato di produzione e traffico di droga con l’aggravante del metodo mafioso, nell’operazione denominata ‘Eclissi 2’ e diretta dalla Dda di Reggio Calabria. Pertanto, con l’arresto di Strangio, sono ora 42 i latitanti arrestati nel mondo in poco meno di tre anni dall’avvio del Progetto I Can.

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Cronaca

Siria e Turchia devastate dal terremoto: il bilancio è di oltre 11mila morti e 37mila feriti

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Il terremoto in Turchia e Siria ha superato gli 11.200 morti. Almeno questo è quanto riferiscono i funzionari dell’Oms, i quali stimano che le vittime possano salire fino a 20mila. Invece, il bilancio dei feriti è a 37.011.

Tuttavia, nelle zone devastate dal sisma e colpite dal gelo, avvengono ancora salvataggi miracolosi, come quello di una bambina di circa 8 anni salvata dopo essere rimasta intrappolata sotto le macerie per 40 ore a Salqin, nel nord della Siria.

Invece, per quanto concerne il 60enne italiano Angelo Zen, non si hanno notizie. Infatti, come riferisce il ministro degli Esteri Antonio Tajani, “tutti gli italiani che si trovavano nelle zone del sisma sono stati contattati, sono in salvo. Vicino all’epicentro c’erano poche decine di connazionali, mentre nell’area ce n’erano circa 170, almeno coloro che erano registrati sull’app”.

Infine, arriva anche il messaggio di Papa Francesco, che ha così espresso la sua solidarietà:

“Il mio pensiero va in questo momento alle popolazioni della Turchia e della Siria, duramente colpite dal terremoto che ha causato migliaia di morti e feriti. Con commozione prego per loro ed esprimo la mia vicinanza a questi popoli, ai familiari delle vittime e a tutti coloro che soffrono per questa devastante calamità. Ringrazio quanti si stanno impegnando per portare soccorso, e incoraggio tutti alla solidarietà con quei territori in parte già martoriati da una lunga guerra”.

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Cronaca

Violenza di genere nel Napoletano, 54enne picchia la convivente facendole perdere i sensi: arrestato

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Siamo a Bacoli, nel Napoletano, dove questa notte i carabinieri della stazione locale sono intervenuti per la segnalazione di una lite familiare. In particolare, gli agenti hanno fatto irruzione nell’appartamento segnalato, trovandovi un uomo di 54 anni che stava picchiando la convivente di 42 anni.

Pertanto, la successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire e sequestrare una carabina ad aria compressa con un mirino, che sarà sottoposta ad accertamenti. A quel punto, la donna è stata trasportata all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove le hanno diagnosticato un trauma cranico e contusioni al volto.

Invece, l’arrestato è ora in carcere per lesioni personali aggravate.

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