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Scuola

Scuola, Valditara dichiara: “La maturità sarà come prima della pandemia, è la soluzione più ragionevole”

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Il Ministro dell’istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, ha fatto il punto della situazione per quanto concerne la questione scuola, spiegando che ‘l’esame di maturità sarà come prima della pandemia, poiché è questa la soluzione più ragionevole’.

Poi, aggiunge: “Il colloquio interdisciplinare deve valorizzare le competenze degli studenti e verificare la loro capacità di fare collegamenti tra le materie. Non deve esserci l’interrogazione in italiano, in greco o in matematica. Su questo invierò una circolare che chiarirà esattamente come andrà svolto il colloquio”.

Invece, a chi gli chiede se il ritorno all’esame pre-Covid-19 vuol dire fine dell’emergenza, egli risponde:

“È finita almeno per la maturità. Poi che abbia lasciato degli strascichi è evidente. L’aumento del bullismo, uno smarrimento di molti giovani che si trovano più in crisi nell’affrontare il percorso scolastico. Mi riferisco alla sempre più accentuata assenza di socializzazione”.

Rispetto al tema delle occupazioni, il Ministro dichiara:

“Per me vale il principio che chi rompe, paga. Se ci sono dei danni, questi danni vanno perseguiti innanzitutto civilmente. Ci vuole un patto di legalità che renda responsabili le famiglie per i danni compiuti”.

Infine, sui docenti afferma che “pagando di più gli insegnanti più formati e con responsabilità particolarmente delicate come i docenti tutor, noi intendiamo valorizzare il merito di chi si assume particolari responsabilità”.

Scuola

Napoli, De Luca dichiara: “Vogliono dividere l’Italia in due anche sulla scuola, no alla privatizzazione”

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Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca è intervenuto presso la Stazione Marittima di Napoli, nel corso di un’assemblea riguardante il mondo della scuola pubblica. Ecco le sue dichiarazioni:

“Parte dalla Campania la mobilitazione nazionale a difesa della scuola pubblica e dell’unità del nostro Paese. Occorre dare dignità e retribuzioni europee ai nostri docenti, occorre evitare riduzioni irresponsabili del dimensionamento scolastico; occorre sostenere chi lavora nelle zone disagiate e nelle aree interne; occorre uno studio formativo moderno e raccordato con il mondo produttivo; occorre moltiplicare e semplificare gli ITS e, diversamente da quanto avvenuto nella legge finanziaria, occorrono nuove risorse per l’edilizia scolastica e una valorizzazione piena e permanente dei docenti di sostegno. Occorre cioè, tutto il contrario di una divisione del Paese anche nel sistema scolastico”.

Poi, aggiunge: “Con questa grande manifestazione, la Campania promuove una mobilitazione di massa che vogliamo estendere a tutta Italia per difendere la scuola pubblica. Un passo alla volta, ci stiamo avvicinando all’obiettivo di privatizzare anche la scuola pubblica che, insieme alla sanità, resta il principale servizio di civiltà del nostro Paese”.

Poi, prosegue: “Obiettivi? Noi vogliamo adeguare gli stipendi di tutti i dipendenti della scuola e, semmai dare un aiuto ai docenti che vanno a lavorare nelle aree disagiate, nelle zone interne, ma nessuno pensi di differenziare gli stipendi sulla base del costo della vita, cioè delle Regioni. È un’idiozia dal punto di vista gestionale e sarebbe un altro modo per dividere l’Italia in due. Quest’idea va assolutamente contrastata, così come va contrastata l’idea del governo del numero di istituti scolastici, che significherebbe meno personale e scuole più affollate. Poi, dobbiamo avere più risorse. L’attuale Legge di Bilancio non stanzia un euro per i prossimi tre anni per l’edilizia scolastica, riduce le risorse per la fascia 0-6 anni”.

Infine, ha così concluso: “C’è materia per fare una battaglia seria, contro la demagogia e contro il tentativo di dividere l’Italia in due anche sulla scuola, e soprattutto di avvicinarci a un modello scolastico che apre le porte alla privatizzazione anche della scuola”.

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Attualità

Napoli, scuole chiuse su tutto il territorio per allerta meteo arancione ed elezioni politiche

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NAPOLI – In considerazione della proroga dell’allerta meteo e sulla base del monitoraggio delle potenzialità di rischio esistenti, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi per la giornata di lunedì 26 settembre è in procinto di emanare un’ordinanza di chiusura delle scuole che non erano già destinate a seggio elettorale. Ciò allo scopo di tutelare la sicurezza degli studenti e del personale educativo e scolastico. 

Le scuole destinate a seggio elettorale, sulla base di un programma di sanificazione da svolgere congiuntamente tra Comune e ASL Napoli 1 Centro, riapriranno da mercoledì 28 settembre. A comunicarne la riapertura sarà il dirigente del singolo istituto scolastico.

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Attualità

Napoli, bambini costretti a fare lezioni in chiesa per mancanza di aule disponibili

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NAPOLI – Mancano le aule ed i bambini sono costretti a fare lezione in chiesa. Succede a Santa Maria la Carità, in provincia di Napoli. Dopo anni di assenza dagli istituti scolastici a causa dell’epidemia da Covid-19, i alcuni bambini non possono ancora tornare in classe. La ragione? Non ci sono classi disponibili.

All’istituto Eduardo De Filippo, infatti, mancano le aule a cause di lavori in corso. Di questa organizzazione si trova traccia anche nei documenti pubblicati sul sito della scuola: nel file che si può consultare all’avviso “Organizzazione attività didattiche Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria dal 12/09/2022” si legge infatti che per la Classe V la lezione si svolge presso l’Aula Consiliare e della “Accoglienza nel piazzale antistante il municipio”.

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