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Cronaca

Addio ad Antonio Pallante: l’uomo che attentò la vita di Palmiro Togliatti

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Era il 1948, quando l’allora studente di giurisprudenza Antonio Pallante, decise di entrare nella storia con un gesto isolato e simbolico, ossia l’attentato all’allora segretario del Partito Comunista Italiano Palmiro Togliatti, accusato dall’uomo d’intrattenere rapporti con l’Urss.

In particolare, Pallante, si era mosso dalla sua Sicilia per incontrare proprio Togliatti a via delle Botteghe Oscure, senza però riuscirci. A quel punto, egli partorì l’idea che avrebbe rafforzato le ragioni dell’anticomunismo, tendendo un vero e proprio agguato a Togliatti, il quale fu raggiunto da alcuni colpi di pistola alla nuca e al fegato, mentre usciva da un ingresso secondario della Camera dei Deputati. Tuttavia Togliatti si salvò, e le sue prime dichiarazioni furono molto rasserenanti: “Sono fuori pericolo, presto tornerò al mio posto”.

Ecco invece quello che dichiarò Pallante:

“Mi misi in testa un’idea molto precisa. Se Togliatti fosse morto, l’Italia si sarebbe salvata. Pensavo che quello fosse l’unico modo di evitare l’invasione dei sovietici, dovevo farlo e l’ho fatto. Ma da quel giorno, non mi sono più occupato di politica”.

Antonio Pallante è morto l’estate scorsa all’età di 99 anni, ma la notizia della sua dipartita è stata data solo ieri, accompagnata dalle parole del figlio, il quale ha così dichiarato:

“Mio padre ci ha sempre detto che quel gesto lo ha fatto, semplicemente perché da studente vedeva qualcosa che poteva essere una minaccia per la democrazia, intravedendo il legame tra Togliatti e l’Urss”.

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San Giuseppe Vesuviano. 49enne arrestato per rapina in tabaccheria, impegnati nell’indagine

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A San Giuseppe Vesuviano i Carabinieri della locale stazione hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura nei confronti di Luigi Langella*, 49enne del posto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è gravemente indiziato di aver rapinato lo scorso 18 ottobre, armato di pistola, una tabaccheria a via Croce Rossa della cittadina di San Giuseppe Vesuviano per la somma di circa 2.500 euro.

Le indagini dei militari, effettuate con informazioni raccolte dai testimoni presenti e le analisi dei sistemi di videosorveglianza, hanno permesso di individuare il 49enne e di perquisire la sua abitazione dove sono stati rinvenuti e sequestrati gli abiti verosimilmente utilizzati per compiere la rapina. Prezioso il contributo nelle indagini da parte dei Carabinieri della sezione fonica, audio-video e informatica del Ris di Roma per la comparazione dei tratti somatici del 49enne. L’arrestato è stato trasferito nel carcere di Poggioreale.

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Scampia. Sequestri di armi e munizioni durante un servizio di controllo

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Stanotte gli agenti del Commissariato Scampia, durante il servizio di controllo del territorio, hanno effettuato un controllo in uno stabile di via Francesco Bacone dove hanno rinvenuto, in un’intercapedine tra il muro e il vano ascensore, una pistola semiautomatica modello 315 con matricola abrasa e 5 cartucce cal. 6.35 nonché altre 9 cartucce dello stesso calibro che sono state sequestrate.

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Porta Nolana. Sorpreso con un pc rubato, viene denunciato.

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Ieri sera gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Raffaele Conforti hanno notato alcune persone confabulare tra loro; queste ultime, alla vista degli operatori, si sono date alla fuga. I poliziotti hanno raggiunto e bloccato uno dei fuggitivi trovandolo in possesso di un pc portatile risultato rubato.

L’uomo, un 21enne marocchino con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, è stato denunciato per ricettazione, resistenza a Pubblico Ufficiale, ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato e per inottemperanza al divieto di dimora nel Comune di Napoli cui è sottoposto; infine, il pc è stato restituito al proprietario.

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