Resta sintonizzato

Cronaca

Vomero, centauro aggredito perché andava troppo piano: “Sono stato preso a pugni da due tizi, mi ha salvato il casco”

Pubblicato

il

Violenta aggressione subita da un uomo al Vomero, da parte di uno sconosciuto. In particolare, essa sarebbe dovuta a motivi di viabilità. Tuttavia la vittima, di nome Corrado, ha raccontato la sua vicenda sui social:

“Purtroppo, ieri sera, sono stato vittima di un episodio orribile nel nostro caro quartiere. Sono stato aggredito e preso a pugni sul volto selvaggiamente da due tizi. Guidavo la mia moto a bassa velocità, all’altezza del ponte di via Cilea al Vomero, quando mi sento bussare da un’auto dietro di me insistentemente ed inutilmente, in quanto non stavo intralciando il traffico. Evidentemente, avevo la ‘colpa’ di non correre e ciò li avrà infastiditi. Io ho reagito mandandoli a quel paese e gesticolando come per dire ‘passate!!!’. Al che mi affiancano e ci fermiamo entrambi. Loro mi rivolgono vari insulti impronunciabili, ed io esclamo: “Ma che c+++o volete?!” .

Poi, continua: “Ero convinto che la cosa finisse lì, ed avrei voluto dir loro che era assurdo tale comportamento, giacché io stavo guidando per conto mio senza fare né infrazioni né ostacolandoli. Ma non ne ho avuto il tempo. Il passeggero esce dall’auto e mi prende a pugni in faccia ripetutamente, cogliendomi anche di sorpresa. Finisco a terra e lui continua a colpirmi, mentre io chiedo solo ‘basta!!’. Poi se ne va buttando la mia moto a terra. Devo ringraziare il casco, altrimenti avrei certamente riportato conseguenze ben peggiori. E colgo l’occasione per ringraziare le persone accorse per soccorrermi, ed i paramedici che si sono prestati a medicarmi e controllare le mie condizioni generali”.

Cronaca

‘ndrangheta, arrestato a Bali il latitante Antonio Strangio

Pubblicato

il

Blitz della Polizia a Bali, in Indonesia, dove è stato tratto in arresto il latitante della ‘ndrangheta Antonio Strangio, 32 anni. L’uomo è ritenuto legato all’omonima ‘ndrina di San Luca, nota come ‘Janchi’.

In particolare, egli è accusato di produzione e traffico di droga con l’aggravante del metodo mafioso, nell’operazione denominata ‘Eclissi 2’ e diretta dalla Dda di Reggio Calabria. Pertanto, con l’arresto di Strangio, sono ora 42 i latitanti arrestati nel mondo in poco meno di tre anni dall’avvio del Progetto I Can.

Continua a leggere

Cronaca

Siria e Turchia devastate dal terremoto: il bilancio è di oltre 11mila morti e 37mila feriti

Pubblicato

il

Il terremoto in Turchia e Siria ha superato gli 11.200 morti. Almeno questo è quanto riferiscono i funzionari dell’Oms, i quali stimano che le vittime possano salire fino a 20mila. Invece, il bilancio dei feriti è a 37.011.

Tuttavia, nelle zone devastate dal sisma e colpite dal gelo, avvengono ancora salvataggi miracolosi, come quello di una bambina di circa 8 anni salvata dopo essere rimasta intrappolata sotto le macerie per 40 ore a Salqin, nel nord della Siria.

Invece, per quanto concerne il 60enne italiano Angelo Zen, non si hanno notizie. Infatti, come riferisce il ministro degli Esteri Antonio Tajani, “tutti gli italiani che si trovavano nelle zone del sisma sono stati contattati, sono in salvo. Vicino all’epicentro c’erano poche decine di connazionali, mentre nell’area ce n’erano circa 170, almeno coloro che erano registrati sull’app”.

Infine, arriva anche il messaggio di Papa Francesco, che ha così espresso la sua solidarietà:

“Il mio pensiero va in questo momento alle popolazioni della Turchia e della Siria, duramente colpite dal terremoto che ha causato migliaia di morti e feriti. Con commozione prego per loro ed esprimo la mia vicinanza a questi popoli, ai familiari delle vittime e a tutti coloro che soffrono per questa devastante calamità. Ringrazio quanti si stanno impegnando per portare soccorso, e incoraggio tutti alla solidarietà con quei territori in parte già martoriati da una lunga guerra”.

Continua a leggere

Cronaca

Violenza di genere nel Napoletano, 54enne picchia la convivente facendole perdere i sensi: arrestato

Pubblicato

il

Siamo a Bacoli, nel Napoletano, dove questa notte i carabinieri della stazione locale sono intervenuti per la segnalazione di una lite familiare. In particolare, gli agenti hanno fatto irruzione nell’appartamento segnalato, trovandovi un uomo di 54 anni che stava picchiando la convivente di 42 anni.

Pertanto, la successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire e sequestrare una carabina ad aria compressa con un mirino, che sarà sottoposta ad accertamenti. A quel punto, la donna è stata trasportata all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove le hanno diagnosticato un trauma cranico e contusioni al volto.

Invece, l’arrestato è ora in carcere per lesioni personali aggravate.

Continua a leggere
Pubblicità
Pubblicità

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante - info@minformo.com - Privacy Policy