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Napoli. 34enne sconta 11 anni, 7 mesi e 15 giorni di reclusione per associazione a delinquere

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I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli hanno arrestato un uomo, classe 1988, latitante dal luglio scorso. Il 34enne deve scontare 11 anni, 7 mesi e 15 giorni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine. Principale obiettivo gli orologi di pregio, sottratti alle vittime sotto la minaccia di un’arma da fuoco. Grazie alla localizzazione dello scooter attualmente in uso, inoltre, è stata tracciata una mappa dei suoi principali spostamenti.

Tra le strade più percorse, quelle che circondano la rampa autostradale di corso Malta. I militari hanno così predisposto una manovra di accerchiamento, precludendogli qualsiasi via di fuga. La strategia si è rivelata efficace e il latitante, ormai braccato, ha tentato una fuga disperata provando a forzare il posto di controllo. Finito in manette, è stato tradotto al carcere di Poggioreale.

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Melito. Tinge i capelli e si sottopone a trattamenti estetici per sfuggire alla cattura.

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Dovrà scontare circa 6 anni, 3 mesi e 28 giorni di reclusione Franca D’Urzo, 43enne di Giugliano irreperibile dallo scorso novembre. Destinataria di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Roma, la donna si sarebbe data alla macchia per non finire dietro le sbarre. I Carabinieri della sezione operativa di Giugliano in Campania l’hanno rintracciata a Melito, dopo 3 mesi di indagini che non hanno trascurato il monitoraggio dei social.

La donna è stata individuata in un’abitazione popolare del complesso COPEC di Melito. Probabilmente per sfuggire al riconoscimento, si sarebbe sottoposta a trattamenti estetici del viso e alla tintura dei capelli. La 43enne è stata tradotta al carcere di Pozzuoli. Risponderà di truffa in concorso, ricettazione e sostituzione di persona.

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Portici. Carabinieri eseguono misura cautelare per atti persecutori, in carcere 43enne

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I carabinieri della stazione di Portici hanno arrestato Davide Netti*, 43enne del posto già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione della misura cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della procura partenopea. Netti è gravemente indiziato di atti persecutori, commessi ai danni di alcuni familiari. Alla base delle reiterate minacce e molestie la presunta lesione di un diritto ereditario sulla casa di proprietà della sorella.

Le indagini furono avviate il 26 dicembre dello scorso anno, quando in un parco privato di Portici alcune auto furono distrutte in un incendio: tra le vetture colpite anche quella del cognato. Le fiamme annerirono anche la facciata di un palazzo. Tra le condotte documentate dai carabinieri e compendiate nell’odierno provvedimento, alcuni messaggi trasmessi dal 43enne alla sorella nei quali si alludeva ad un suo possibile coinvolgimento nell’appiccare l’incendio. Netti è ora nel carcere di Poggioreale.

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GDF Napoli. Intensificando i controlli presso sale giochi e scommesse, sequestrati un circolo privato e 8 apparecchi illegali

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Otto i videopoker illegali sequestrati dai finanzieri del Comando Provinciale di Napoli in un circolo privato cittadino adibito a sala slot clandestina. Due persone sono state segnalate alla locale Autorità Giudiziaria. In particolare, le Fiamme Gialle del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Napoli, nel corso di un servizio predisposto nel quartiere San Lorenzo di Napoli, hanno individuato un locale dove erano illecitamente detenuti diversi apparecchi riconducibili alla tipologia dei videopoker, riproducenti graficamente carte da gioco tipo
francesi e numeri.

Il controllo si è concluso con il sequestro degli apparecchi e del locale, di circa 30 mq, nonché con la denuncia alla Procura della Repubblica di Napoli di un italiano gestore del circolo e di un avventore, intento a giocare con uno degli apparecchi attivi. Nel corso di un secondo intervento all’interno di una sala raccolta scommesse autorizzata, nel quartiere San Giovanni a Teduccio, i militari hanno contestato al gestore le violazioni connesse all’accertata presenza di 10 minorenni, di cui 5 intenti a partecipare alle scommesse sportive.

Solo nel corso dell’ultimo trimestre del 2022, i Reparti del Comando Provinciale hanno eseguito 44 interventi, con l’accertamento di 31 violazioni e la denuncia a piede libero di 11 responsabili per violazioni penali. L’intervento odierno testimonia il costante impegno del Corpo nella repressione anche del gioco d’azzardo, fonte di finanziamento per gli ambienti della criminalità organizzata e insidioso pericolo per le fasce più deboli della popolazione, spesso vittime di ludopatia

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