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Cronaca

Choc a Pianura, madre investita dal figlio tossicodipendente: i particolari

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Attimi di follia a Napoli, nel quartiere Pianura, dove intorno alle 22 di ieri sera un 34enne tossicodipendente ha investito la madre.

Secondo le prime informazioni, egli pretendeva dalla donna i soldi per acquistare la droga, ma al rifiuto della stessa ha iniziato a minacciarla e poi, dopo essersi messo alla guida delle sua auto per allontanarsi da casa, ha travolto la madre che tentava invano di fermarlo.

Tuttavia, l’intervento dei carabinieri ha consentito di rintracciare il responsabile e associarlo al carcere di Poggioreale. Invece, la vittima è stata trasportata in ospedale da un’ambulanza, ed ha riportato solo una contusione alla gamba sinistra.

Cronaca

Turchia, bambino tratto in salvo dai soccorritori dopo 80 ore sotto le macerie

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Cresce sempre di più il numero delle vittime del terremoto che ha colpito Turchia e Siria, che secondo le ultime stime ufficiali ha superato quota 17mila morti, con almeno 62.914 persone rimaste ferite.

Tuttavia, le ricerche continuano senza sosta, nonostante siano state superate le 72 ore. In particolare, un bambino è stato trovato vivo dopo essere rimasto per 80 ore sotto le macerie di un palazzo di 4 piani crollatogli addosso. Inoltre, anche una donna e il figlio sono stati tratti in salvo dalle macerie dopo 70 ore.

Ecco quanto condiviso sui social dal vicesindaco di Yalova Mustafa Tutuk:

“E’ un miracolo, come si possono spiegare questi sentimenti. Dopo le voci da sotto le macerie, ci siamo subito diretti lì con la nostra squadra e, per fortuna, li abbiamo tirati fuori”.

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Cronaca

Choc a Napoli, impatto fatale tra auto e scooter: morto un 19enne

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Tragico incidente avvenuto questa notte a Soccavo, nel Napoletano, nel quale ha perso la vita il 19enne Mattia B..

Stando ad una prima ricostruzione, il giovane stava viaggiando sul suo scooter, quando per scansare un’auto intenta ad effettuare un’inversione, ha perso il controllo del mezzo e si è schiantato contro un’altra vettura ferma lungo il bordo della carreggiata. Il 19enne è morto sul colpo.

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Cronaca

Marano, uomo picchiato da due donne con l’ex moglie che riprende la scena

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Incredibile episodio avvenuto a Marano, in provincia di Napoli, dove un uomo è stato preso a calci e pugni da due donne mentre una terza riprendeva la scena, al fine di pubblicarla sui social e renderla virale.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato attirato in una trappola dall’ex moglie, che una volta sul posto gli ha fatto trovare le altre due donne, le quali si sono rifatte con gli interessi nei confronti del fedifrago.

Tuttavia, la vittima ha denunciato l’episodio al deputato Francesco Emilio Borrelli:

“Ho sporto denuncia, ho avuto 5 giorni di prognosi e adesso ho paura di nuove violenze”.

Pronta la replica di Borrelli:

“Il ragazzo, di cui apprezziamo molto il fatto per non aver reagito alle violenze, ha subito diversi traumi e si è rivolto a noi perché ha paura, anche per suo figlio. L’episodio non va assolutamente preso sottogamba, soltanto perché questa volta la vittima è un uomo aggredito da delle donne. A parti invertite, ci sarebbero già state delle conseguenze. Comunque la vittima ha sporto denuncia e speriamo proprio che venga fatta giustizia, anche perché le donne che hanno commesso tali violenze non meritano alcuna attenuante. La giustizia dev’esserci sempre e comunque. È inquietante come lo schema della violenza di genere, si riproponga in questo video a parti invertite”.

Poi, ha aggiunto: “Senza voler banalizzare un fenomeno con dati statistici terrificanti, in questi quattro minuti è perfettamente rappresentato il degrado morale in cui cresce la violenza di genere. Sono immagini piene di violenza psicologica, verbale e fisica. Con la vittima che non reagisce per paura e per tutelare il figlio minore, che dorme nella stanza adiacente. C’è bisogno di una normativa incisiva e più severa contro la violenza di genere come fattispecie di reato, ma anche di un freno a questo amplificatore del degrado che sono i social, che da strumento di socializzazione vengono usati invece come arma di ricatto, vessazione, umiliazione”.

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