Resta sintonizzato

Cronaca

Choc a Scampia: 16enne accoltellato durante partita di calcetto

Pubblicato

il

Era il maggio 2002, quando aveva accoltellato un coetaneo sugli scogli di Marechiaro, ma nonostante le accuse gravissime a suo carico, il giudice aveva voluto concedergli una seconda occasione, garantendogli un regime di messa alla prova.

Tuttavia, tale provvedimento non ha sortito alcun effetto sul responsabile, il quale è tornato a colpire. Infatti, egli ha pugnalato al fianco un altro 16enne, durante una partita di calcetto a Scampia. La vittima è ora in ospedale, dove ha subito due interventi chirurgici.

Pertanto, sulla questione è intervenuto anche il deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha così commentato l’accaduto:

“È la riprova di quello che gridiamo a gran voce da sempre. Per certi soggetti, dediti alla violenza, che non si fanno scrupoli ad attentare alla vita altrui, serve soltanto il carcere, che siano minori o no. Questo clima di tolleranza, di permissivismo, travestito da garantismo, sta in pratica premiando i delinquenti e facendo ‘soccombere’ la gente perbene. Cioè l’ordine giusto delle cose è stato sovvertito”.

Poi, aggiunge: “Va ricordato inoltre che, il minore in questione, è figlio di un soggetto condannato all’ergastolo come esponente del clan Lo Russo, ed è quindi cresciuto in un ambiente dove la sopraffazione, la violenza e lo sprezzo della vita umana sono i valori su cui si punta. Ecco, ancora una volta dobbiamo dire che ai criminali e ai camorristi, vanno tolti i figli”.

Cronaca

Choc in Grecia, gommone di migranti affonda vicino l’isola di Lesbo: 3 morti e 20 dispersi

Pubblicato

il

Choc al largo delle coste greche, nei pressi dell’isola di Lesbo, dove almeno 3 migranti risultano morti e altri 20 dispersi nel secondo affondamento di un gommone dall’inizio della settimana. Si tratta di due donne e un uomo, che appartenevano ad un gruppo di 41 persone la cui imbarcazione è affondata, a seguito dello scontro con degli scogli.

Pertanto, sono finora 16 le persone tratte in salvo, mentre le ricerche proseguono ostacolate dal vento. Inoltre, altri 4 bambini e una donna erano annegati domenica vicino Lesbo.

Continua a leggere

Cronaca

Folle inseguimento nel Casertano, non si ferma all’alt e inveisce contro i poliziotti: arrestato

Pubblicato

il

Siamo a Maddaloni, nel Casertano, dove la Polizia di Stato è intervenuta per trarre in arresto un 44enne del posto. In particolare, egli avrebbe proseguito la sua marcia nonostante l’alt imposto dagli agenti al posto di blocco, tentando la fuga per dileguarsi.

A quel punto, la pattuglia si è messa all’inseguimento del fuggitivo, che dopo oltre dieci minuti di guida spericolata è stato bloccato dai poliziotti, contro i quali ha inveito anche una volta sceso dalla vettura.

Tuttavia, dopo una perquisizione effettuata all’interno dell’auto, l’uomo è stato trovato in possesso di sostanza stupefacente, nonché di circa 2000 euro in contanti, di cui non si conosce ancora la provenienza. In seguito, nel corso di una perquisizione domiciliare, è stato rinvenuto anche un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento ed ulteriore sostanza stupefacente.

Pertanto, il 44enne è stato arrestato per lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale e deferito per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, nonché sanzionato per le violazioni al Codice della Strada accertate.

Continua a leggere

Cronaca

Orrore in casa, 39enne usa il figlio come bersaglio per la balestra: “Lo prendeva anche a cinghiate”

Pubblicato

il

Momenti di ordinaria follia in una famiglia di Sabaudia, in provincia di Latina, dove un bimbo di 11 anni è stato usato come bersaglio per la balestra del padre.

In particolare, l’uomo sparava le frecce in direzione del figlio, costretto ad essere un bersaglio sia fisso che mobile, rischiando anche di venire colpito in zone vitali. Tuttavia, tale episodio è venuto alla luce dopo l’arresto di quattro persone per spaccio di droga.

Infatti, il 39enne Paolo P. non era solo uno spacciatore, ma anche un padre violento nei confronti del primogenito, reo a suo dire di preferire la madre a lui. Pertanto, lo aveva costretto a subire continue violenze fisiche e psicologiche, prendendolo talvolta a cinghiate.

Continua a leggere
Pubblicità
Pubblicità

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante - info@minformo.com - Privacy Policy