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Caivano

CAIVANO. Accuse gravi della Palmiero. Dimissioni del Sindaco subito. Opposizione assuefatta

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CAIVANO – In qualsiasi altra parte del globo terrestre l’uscita dalla maggioranza della Consigliera Giovanna Palmiero avrebbe fatto rumore e scalpore, specialmente per la modalità che ha scelto e le dichiarazioni rilasciate in Consiglio Comunale. A Caivano no! A Caivano oramai si è assuefatti all’arroganza e alla tracotanza di chi governa, dove perfino una Consigliera Comunale che dichiara che il marito sia stato minacciato da quest’Amministrazione per i suoi modi non proprio filogovernativi non indigna nessuno, ma l’oramai ex Consigliera di maggioranza non ha detto solo questo. Accuse ben più gravi ha mosso durante il suo intervento introduttivo e ad oggi nessuno parla. Neanche l’opposizione proferisce parola e questo scenario denota tutta la pochezza e l’inutilità di tutta la classe dirigente e non caivanese.

Son passati due giorni e delle opposizioni manco l’ombra. In una città normale con un sentimento politico vivo e con una qualità politica nella media, avremmo già assistito a flash mob e cartellonistica ovunque per chiedere le dimissioni del Sindaco Enzo Falco. Invece fortuna per il primo cittadino, tutto tace e il tutto, comprese le dichiarazioni della consigliera che disegnano un Sindaco minatorio, despota, dittatore, allineato con zone grigie del territorio per la poca trasparenza adottata in termini di appalti passa sotto ordine persino per una frangia di minoranza che tenta di fare opposizione solo quando gli fa comodo. Allora, come sempre, sarò io da queste pagine e da ex cittadino caivanese a chiedere a voce alta le dimissioni di un Sindaco che oltre ad aver prodotto zero – questo l’ho sempre denunciato su questo quotidiano e confermato anche dalla Consigliera Palmiero in aula – oltre ad aver disatteso l’intero programma elettorale, oggi lo scopriamo anche non avvezzo alla democrazia e perfino incapace di difendersi dalle accuse mosse a suo riguardo.

Il Sindaco Enzo Falco oltre a inventarsi scadenze che poi puntualmente anche quelle vengono disattese, in risposta alla Palmiero in aula si è inventato le linee programmatiche di medio mandato – i romani avrebbero esclamato “chevvordì?” – Noi possiamo ragionare su tutto Signor Sindaco, i fatti purtroppo per lei danno ragione alla Consigliera Palmiero.

La gara sui rifiuti stenta a decollare e noi – io e lei – sappiamo il perché, anzi sappiamo per chi. I lavori del Centro Delphinia non partono e anche se il Project Financing non è stato indetto da lei, lei si sta dimostrando totalmente incapace di interagire. mediare e far rispettare il capitolato ad un imprenditore che vuole approfittare dei fondi del PNRR per non metterli di tasca propria come il progetto prevedeva. Da quando si è insediata la sua Amministrazione non è stata indetto nessun bando di gara pubblica, né per manutenzioni né per i servizi cimiteriali. Al cimitero vengono affidati lavori a ditte che assumono operai a nero, vengono affidati lavori di inumazione a ditte prive di requisiti ma amici di amici e alla fine lei cosa pretende dalla Palmiero? Le scuse per uno stato Whatsapp del marito? E le sue scuse ai caivanesi quando arrivano?

Per quanto riguarda le minacce che lei avrebbe fatto alla Palmiero, stia tranquillo che se fatte in privato può sempre godere del beneficio del dubbio che poi è lo stesso motivo per cui la stessa non può denunciarla. Inutile che in aula si dimena invitando la Consigliera a rivolgersi in Procura e denunciare. E comunque vorrei ricordarle che la Consigliera comunale Giovanna Palmiero rappresenta un’istituzione e denunciando lei in un’aula consiliare è come se lo avesse fatto in Procura, alla fine quello che conta è il coraggio e la ex Consigliera di Italia Viva ha dimostrato di averne, adesso tocca a lei e per dimostrarlo basta che si rechi all’ufficio protocollo, rassegnare le dimissioni e tornare a fare il funzionario della Motorizzazione Civile con buona pace di tutti i caivanesi.

GUARDA QUI l’intervento della Palmiero dal minuto 6:30 al minuto 20:30

https://youtu.be/bRsSePHDQGQ

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Caivano

CAIVANO. “Noi Campani” chiede l’azzeramento della Giunta

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CAIVANO – L’inettitudine dell’Amministrazione Falco passa al vaglio anche della maggioranza e c’è chi comincia pure a fare seria introspezione e carpire i motivi dell’impasse gialloverde.

Da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo: questa mattina a mezzo PEC è stata inviata al Sindaco Enzo Falco la richiesta di azzeramento della giunta da parte del gruppo politico “Noi Campani” rinominato “Prima Caivano”.

Indiscutibilmente l’uscita dalla maggioranza della Consigliera Giovanna Palmiero ha accelerato le intenzioni dei suoi ex colleghi di partito a cui già non sono andati giù i consuntivi del Settore Manutenzioni che nell’ultimo anno hanno fatto registrare un’emorragia di denaro pubblico pari a circa due milioni di euro con il conseguente risultato di avere ancora strade rotte ed edifici scolastici pericolanti e inagibili.

In tal senso si muove la missiva inviata stamattina dai mastelliani caivanesi, infatti nel documento si fa esplicita stimolazione ad un rilancio dell’azione politica che possa avvenire anche attraverso le nuove assunzioni fatte all’interno dei settori e incentivando la cultura dei bandi di gara pubblici che finora in quest’Amministrazione ha rappresentato la principale lacuna.

Insomma una specie di mea culpa da parte di “Prima Caivano” che non intende, nella maniera più assoluta, intestarsi oltre un fallimento amministrativo la cui gestione, oggettivamente, ha interessato solo ed esclusivamente altri gruppi politici.

Adesso non resta altro che aspettare cosa e se risponderà il Sindaco Enzo Falco. Vi terremo aggiornati sulla vicenda.

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Afragola

Napoli. Botti, coca e champagne, foto e video postati dalla moglie del boss sui social

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Arrestato per detenzione di droga, due giorni dopo era riuscito a ottenere gli arresti domiciliari. E nel Parco Verde, i suoi affiliati con la complicità della moglie gli avevano organizzato una festa a sorpresa, che rimarrà memorabile in questo posto davvero difficile. Fuochi artificiali, tanti da far impallidire quelli della notte di San Silvestro, cibo a volontà, champagne e prosecco a fiumi e decine di metri di strisce di coca, gratis per tutti. Dopo qualche giorno in cella Giovanni Ciccarelli era riuscito a ottenere gli arresti domiciliari nel Rione Salicelle, presso l’abitazione di una cognata. Ma, va sottolineato, in questo quartiere così come al Parco Verde, gli arresti domiciliari lasciano il tempo che trovano perché chi ci finisce continua a fare quello che faceva e per il quale era stato arrestato.

In questa condizione di ritrovata libertà si è sentito Giovanni Ciccarelli, che la sera del suo arresto fu salutato in silenzio da un centinaio di affiliati radunati nei pressi della compagnia dei carabinieri di Caivano, diretta dal capitano Antonio Maria Cavallo. Persone e famiglie intere che attesero qualche ora, fino all’uscita del boss in manette nell’auto dei militari che lo conducevano a Poggioreale. Ebbene, anche la camorra regge il suo consenso popolare. Soprattutto da parte dei boss, novelli e tragici «narcisi» che si specchiano nella loro immagine, trovando i riflessi nelle pagine web dei social. 

E poteva quella festa sfuggire alla delirante patologia narcisistica? Nemmeno per sogno. Foto e video della rimpatriata sono finiti regolarmente sui maggiori social, postati, cosi sembra, dalla stessa moglie del reggente per dare alla filiera dello spaccio il segnale che tutto era a posto. I carabinieri hanno inviato un dettagliato rapporto alla Procura di Napoli Nord raffigurando per il reggente della cosca il reato di evasione. Inevitabili sono scattate le manette, seguite da un nuovo e breve viaggio verso il carcere di Poggioreale.

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Caivano

CAIVANO. Il Sindaco Falco connivente al Sistema nepotista di appalti diretti. L’Assessore Peluso in cima al podio.

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CAIVANO – Purtroppo per le Amministrazioni comunali il sottoscritto si è autoimposto l’arduo compito di denunciare tutto quanto accade di strano, illegittimo e a volte anche illegale sul territorio campano con particolare attenzione all’area a nord di Napoli e quello che verrà descritto in quest’editoriale di certo non piacerà ai miei ex concittadini.

Sul quotidiano online Minformo.com si sono consumati fiumi di parole sull’illegittimità di alcuni atti prodotti dall’Amministrazione Falco fino ad evidenziare quanto pericolo di commistione con la criminalità organizzata si potesse correre nell’impiegare, specialmente nella ditta dei rifiuti, amici e parenti di alcuni personaggi appartenenti ad alcune zone d’ombra della città e consiglieri comunali.

Oggi mi voglio soffermare, come faccio già da diversi anni, sugli affidamenti diretti e/o somme urgenze sperperate sul territorio gialloverde.

Correva l’anno 2016 quando un gruppo di cittadini caivanesi sognatori, seguaci del pensiero primordiale pentastellato, che non c’azzeccano nulla con gli attuali rappresentanti, allineati, coperti ed imborghesiti del pensiero unico giuseppecontiano, attraverso un manifesto intitolato “Le Solite Note” denunciarono tutta l’illegittimità del modus operandi dei Responsabili di settori caivanesi. All’epoca il Sindaco era Simone Monopoli e dopo un po’ anche lo stesso Sindaco si rese conto della causa scatenante del degrado caivanese ed è per questo che fu fatto artatamente fuori, prima da alcuni suoi consiglieri fidati (Gaetano Ponticelli su tutti col famoso “ricatto politico”) e poi dal Sistema messo all’impiedi da alcuni esponenti della Sinistra dalla penna veloce. Ma questa è un’altra storia.

Manifesto affisso ogni domenica sotto il gazebo del Meetup nell’anno 2016

Come potrete vedere dalle immagini. Simone Monopoli facendo la lotta contro questo Sistema è stato punito per molto molto meno. Infatti questi numeri a distanza di sei anni, con l’Amministrazione Falco si sono triplicati e con essi anche gli affidamenti nepotisti.

Infatti più volte il sottoscritto ha denunciato la commistione dell’Assessore Carmine Peluso nella gestione della cosa pubblica (leggi qui) ma quello che emerge in queste ore ha dell’inaudito ai limiti dell’indignazione.

Da diverse settimane il Sindaco Enzo Falco registra una certa fibrillazione all’interno della maggioranza dato che c’è qualche consigliere in più che ha chiesto espressamente la testa dell’Assessore Peluso visto che nel suo settore di competenza si sono registrate circa due milioni di euro di liquidazioni per manutenzioni stradali che oggettivamente, a vista d’occhio di qualsiasi cittadino, questi lavori appaiono inesistenti.

Ma il Sindaco non solo non ritira le deleghe, non solo non redarguisce l’Assessore che nulla fa oltre che alimentare sospetti sulla condotta del proprio operato ma permette al Settore di competenza di continuare ad affidare e liquidare appalti alla ditta dello zio dell’Assessore, ossia la F.lli Peluso Sas.

Ultima determinazione, quella che ha fatto molto discutere, è la n°2035 del 31 dicembre 2022 (giorno di fine anno, stakanovisti i nostri funzionari) che vedeva affidare lavori di manutenzione straordinaria di strade comunali (quali non è dato sapere visto che sulla determinazione non c’è uno stralcio di un elenco di strade da manutenere) per un totale di € 65.924,06 compreso d’iva. Di seguito la determinazione

Il sospetto che sia un affidamento nepotista deriva dal fatto che secondo l’Art. 36 del codice appalti per affidamenti di importo pari o superiore a 40.000 euro (e inferiore a 150.000 euro per i lavori, o alle soglie di cui all’articolo 35 per le forniture e i servizi, mediante affidamento diretto bisogna valutare tre preventivi, ove esistenti, per i lavori. Mentre i preventivi chiesti e valutati, come si legge nella determinazione, sono stati solo due e l’altra ditta interpellata – Il Gruppo Elsa srl – che ha sede a via Tiberio, 8 Pascarola, da indiscrezioni raccolte sempre vicina al sodalizio che gestisce e dirige la manutenzione sul territorio, non si capisce bene se non ha risposto all’invito o la sua offerta sia stata più cara di quella dello zio dell’Assessore Peluso.

Purtroppo per l’Assessore Carmine Peluso il conflitto di interessi c’è ed è grosso quanto una casa. La ditta F.lli Peluso è sempre stata una fornitrice storica del Comune di Caivano. In barba alla rotazione degli operatori economici e del divieto di deframmentazione dei lavori qualsiasi sia stato il Responsabile del settore LL.PP. del Comune di Caivano all’ombra del castello il Sistema non è mai cambiato e se nel 2016 lo zio dell’allora consigliere Carmine Peluso faceva registrare liquidazioni pari a € 77.201,96 per affidamenti diretti e/o somme urgenze, nell’ultimo anno e mezzo grazie all’Amministrazione Falco lo zio dell’Assessore Carmine Peluso ha intascato, al netto dell’ultimo affidamento sopra riportato, la modica cifra di € 158.500,00 circa comprensivo d’Iva.

E qui la domanda nasce spontanea: per molto meno il Sindaco Monopoli venne fatto fuori, solo perché aveva azzardato fare la guerra ai funzionari decretati Responsabili di settore, ci sorge oggi la curiosità di sapere invece, visto che Enzo Falco resta in sella indisturbato, quale sia la sua posizione in merito a questo sperpero di denaro pubblico, distribuito oculatamente ad amici e parenti dei suoi assessori? Restiamo in attesa di risposte.

RETTIFICA DEL 10 Gennaio 2023 h 14:54: Riceviamo tramite email comunicazione dell’Amministratore del Gruppo Elsa, tal Salvatore Angelino, dove ci comunica che la ditta da lui rappresentata non é vicina al sodalizio che gestisce le opere di manutenzione al Comune di Caivano. Tanto si doveva

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