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Caso plusvalenze, chiesti 9 punti di penalizzazione per la Juventus

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Il procuratore capo Giuseppe Chiné ha chiesto 9 punti di penalizzazione sul campionato in corso per la Juventus. Tuttavia, se tale richiesta sarà accolta, la distanza dal Napoli capolista diventerebbe ancor più netta.

Inoltre, il Pm ha chiesto anche l’inibizione di 20 mesi e 10 giorni per Paratici; 16 mesi per Agnelli, 12 mesi per Nedved, Garimberti e Arrivabene; 10 mesi e 20 giorni per Cherubini. Invece, sono state confermate le richieste per le altre società, ossia: 195mila euro per la Sampdoria, 42mila euro per l’Empoli e 320mila euro per il Genoa.

Infine, Chiné è convinto di avere in mano quegli “elementi di prova nuovi, che dimostrino la sussistenza degli illeciti”, che in base all’articolo 63 del Codice di giustizia sportiva, potrebbero consentire la riapertura di un processo anche con sentenze divenute inappellabili e irrevocabili.

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Caso plusvalenze, richiesta di risarcimento danni alla Juventus: “I tifosi devono essere tutelati”

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Class action contro la Juventus per il caso plusvalenze, con l’associazione Codici che avanza una richiesta di risarcimento danni.

A tal proposito, ecco le parole del Segretario Generale di Codici Ivano Giacomelli:

“La vicenda è nota a tutti, ma a nostro avviso finora si è parlato poco delle conseguenze per i consumatori. Il danno causato dall’ormai ex dirigenza bianconera, infatti, non riguarda solo il campionato di Serie A, ma anche i tifosi che hanno sottoscritto un abbonamento o hanno acquistato biglietti per vedere singole partite. Sono stati danneggiati. Per questo devono essere risarciti, come chiediamo con l’azione che abbiamo deciso di avviare”.

Poi, rincara la dose Carmine Laurenzano, avvocato di Codici:

“Chi si abbona, chi va allo stadio, lo fa anche perché crede nella prospettazione della forza della squadra che tifa. Oggi, invece, emerge che i bilanci sono falsati. I 15 punti di penalizzazione inflitti alla Juventus per la Serie A, a cui potrebbe far seguito una sanzione in campo europeo, derivano dal fatto che la dirigenza ha falsato la prospettazione del club. Una condotta talmente grave, da pregiudicare gli esiti del campionato. Di fronte alla falsa prospettazione della realtà, riteniamo che i consumatori, in questo caso i tifosi della Juventus, debbano ottenere una riduzione del prezzo dell’abbonamento o del biglietto acquistato, se non addirittura la risoluzione del contratto ed il rimborso integrale. Crediamo che questa sia la strada da seguire nel caso plusvalenze, e come associazione siamo pronti a percorrerla per tutelare i consumatori, coinvolti e danneggiati dal comportamento scorretto della dirigenza della loro squadra del cuore”.

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Caso Cospito, parla Nordio: “No alla revoca del 41Bis”

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Continua a tenere banco il caso Alfredo Cospito, il detenuto anarchico in sciopero della fame da 103 giorni, la cui vicenda è giunta nella serata di ieri sul tavolo del Consiglio dei ministri.

In particolare, il governo negli ultimi giorni, ha dovuto rispondere a diversi sviluppi del caso:

-La salute del detenuto, le cui condizioni continuano a peggiorare a causa dello sciopero della fame;

-La situazione giudiziaria, con la Consulta chiamata a decidere sulla pena dell’ergastolo ostativo e sul regime di 41Bis, previsti per il reato a lui ascritto;

-L’ordine pubblico, con i molteplici atti intimidatori della rete anarchica dentro e fuori i confini nazionali.

A tal proposito, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, ha così dichiarato:

“La tutela della salute di ogni detenuto costituisce un’assoluta priorità, anche se le ragioni che hanno determinato l’autorità giudiziaria a proporre e confermare il regime detentivo, di cui all’articolo 41Bis attualmente in essere a carico di Alfredo Cospito, e nel pieno rispetto dell’autonomia di valutazione della stessa autorità giudiziaria, la Corte di Cassazione è chiamata a prendere una decisione in merito nel prossimo mese di marzo”.

Pertanto, per la parte di sua competenza, il ministro Nordio “ritiene di non revocare il regime di 41Bis”, considerando soddisfacente il lavoro svolto dall’Amministrazione Giudiziaria, per quanto concerne la tutela della salute del detenuto, con il trasferimento presso il carcere di Opera, “munito di adeguati presidi sanitari”.

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Napoli. Emergenza freddo, nuovi posti letto per i senza dimora

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Altri 45 posti letto per i cittadini senza dimora sono stati disposti per fronteggiare l’emergenza freddo; di questi, 25 saranno allestiti nel teatro del Dormitorio Pubblico e altri 20 nella tenda riscaldata che sarà installata presso il Binario della Solidarietà. I posti letto saranno operativi dal 1° febbraio e saranno mantenuti sino a marzo. La decisione, adottata oggi dalla Giunta su proposta dell’assessore al Welfare Luca Trapanese, raddoppia la disponibilità riservata all’accoglienza dei più bisognosi. Questo sistema straordinario di accoglienza ha dato la possibilità alle equipe multidisciplinari presenti al CPA di intercettare e inserire in maniera stabile e definitiva utenti nuovi che solo per l’emergenza freddo si sono fatti avvicinare e sono così entrati nelle Strutture. 

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