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Napoli. Città con più ore di sole, dominano la classifica le città siciliane

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Quali sono le città italiane dove è possibile godere del maggior numero di ore di sole? E quali invece le meno illuminate? È sempre vero che al sud sia sempre più soleggiato che al nord? Per far luce su tutto ciò, Holidu, portale di prenotazione di case e appartamenti vacanza tra i più noti d’Europa, ha analizzato le principali 50 località italiane sulla base delle ore di sole medie al mese indicando, inoltre, anche la temperatura media e il prezzo medio delle case vacanze.

Al quinto posto, prima città settentrionale della graduatoria, invece si piazza Genova, a dimostrazione del fatto che la Liguria, con il suo clima mite, non è da meno rispetto a molte località del mezzogiorno, con ben 344,03 ore di sole medie mensili. Nelle successive posizioni a completare la top 10 ci sono Cagliari, Taranto e Palermo. Che essere al nord non significhi necessariamente avere poco sole è confermato dalla presenza di Bolzano al nono posto: con ben 337,87 ore di sole medie mensili, la città del Trentino-Alto Adige la seconda città del nord Italia in classifica precedendo moltissime località meridionali. Trento è 22ma con 328,02 ore di sole. 

Se Campobasso è tra le non settentrionali la città più in basso con 313,75 ore e al 36mo posto, la bottom 5 vede Udine con 304 ore davanti a Trieste con 302. Bologna sfonda il limite al ribasso delle 300 ore con 298, un’ora in più di Forlì. Chiude la graduatoria Aosta: nel capoluogo della Val d’Aosta le ore di sole medie mensili sono solamente 248, ben 48 in meno della penultima città, e addirittura 98 in meno di Siracusa che guida questa speciale classifica.  La classifica vede nelle ultime 3 posizioni Trento con 9,32 gradi, Bolzano con 7,64 gradi nonostante l’alto numero di ore di sole. Chiude nuovamente Aosta con soli 1,88 gradi. Potenza è la città più fredda al sud tra quelle analizzate con soli 14,55 gradi. 

Nessuna grande sorpresa tra le prime due posizioni: le città più care sono i capoluoghi di Veneto e Toscana, ossia Venezia e Firenze con rispettivamente 160 e 144 euro. A sorpresa al terzo posto Bolzano con 137 euro, un euro in più di Verona e Milano, mentre Roma è sesta con 130. Le 3 città più economiche sono Campobasso con 67 euro, un euro in più di Giugliano in Campania fino ad arrivare a Foggia che, con i suoi 60 risulta essere la città meno costosa tra quelle analizzate.

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Ucraina, il russo Medvedev attacca il ministro Crosetto: “Un raro eccentrico”

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Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dimitri Medvedev, ha attaccato su Telegram il ministro della Difesa Guido Crosetto. Ecco le sue dichiarazioni:

“Non ci sono molti sciocchi nelle strutture di potere europee, ma il ministro della Difesa italiano ha definito la fornitura di veicoli blindati e di altre armi all’Ucraina, un modo per evitare la Terza Guerra Mondiale. Un raro eccentrico. Se dovesse scoppiare una terza guerra mondiale, non salveranno i carri armati e nemmeno i jet da combattimento. Sicuramente tutto sarà in macerie”.

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Blitz dei carabinieri, ritrovata scultura del Duomo di Milano sparita nel 1943

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Importante ritrovamento avvenuto a Vallefoglia, nelle Marche, dove è stata rinvenuta una gargolla del Duomo di Milano, una scultura in marmo a forma di drago alato, che faceva parte della guglia numero 6, ed è stata posta sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Milano.

In particolare, il fregio ornamentale del peso di 250 kg per un metro e mezzo di altezza, si era staccato dopo un bombardamento degli Alleati nel 1943, in piena Seconda Guerra Mondiale, che aveva danneggiato il Duomo.

Pertanto, il pezzo è stato trovato in possesso di un gallerista marchigiano, ora indagato per ricettazione ed esportazione illecita di bene culturale, poiché voleva venderlo ad una fiera d’antiquariato in Olanda.

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Autorità portuale di Napoli, nove anni dal blitz cadono le accuse per peculato, truffa e turbativa di gara

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Non c’è stato alcun accordo tra Autorità portuale e gruppi di imprenditori concessionari. Non ci sono stati condizionamenti di procedure amministrative e di appalti, né sono stati dimostrati degli abusi da parte dei vertici che gestiscono le banchine napoletane. Accuse crollate al termine del processo di primo grado, a distanza di nove anni dal blitz disposto dalla Procura di Napoli, a colpi di misure cautelari, sequestri e avvisi di garanzia. Eccolo il verdetto firmato due sere fa dai giudici del Tribunale di Napoli, in favore degli ex vertici dell’autorità portuale di Napoli. Parliamo di una ipotesi investigativa che non ha retto alla prova del dibattimento, non essendo emerse dal processo contatti irregolari tra presidenza e imprenditori. Assoluzione piena anche per Nicola Coccia, che ha dimostrato la correttezza della propria condotta a capo del Terminal di Napoli.

Nessun commento pubblico da parte dell’ammiraglio Dassatti, perfettamente in linea con il suo rispetto per le istituzioni. Preferisce che a parlare siano i magistrati, al termine del dibattimento, anche se chi gli è stato vicino in queste ore sottolinea la soddisfazione per essere uscito a testa alta da una vicenda che “nove anni fa devastò la sua vita professionale e la sua carriera militare”. Ad essere assolti anche Vincenzo Ambrosino Di Bruttopilo, Bruno Dardani, Barbara Gazzale, Pasquale Legora De Feo, al termine di un dibattimento nel corso del quale l’ente Autorità portuale si era anche costituita parte civile. “Tutto ha inizio da esposti di alcuni concessionari, in una sorta di battaglia condotta da blocchi imprenditoriali – potenzialmente concorrenti – nella gestione delle concessioni per la gestione delle banchine. Decisivo l’esame degli imputati, ma anche il deposito – nel corso del dibattimento – dei vari pronunciamenti amministrativi di Tar, Consiglio di Stato, Autorità garante che imponevano una revisione dei regolamenti, per abbattere eventuali posizioni dominanti.”

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