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Giugliano in Campania: Beccata a rubare morde colpisce i dipendenti di un supermercato.

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I Carabinieri della stazione di Varcaturo hanno arrestato per rapina una 60enne incensurata di Pozzuoli. E’ accaduto in un supermercato in via staffetta, poco lontano dalla caserma dei Carabinieri. La donna ha agguantato alcuni alimenti dagli scaffali e li ha nascosti in una borsa. Due dipendenti l’hanno scoperta e lei ha tentato la fuga. Per liberarsi la strada ha sferrato un pugno a uno dei due e morso l’altro. Poi è fuggita. Il titolare dell’attività ha allertato il 112 e i militari sono arrivati in pochi istanti. La 60enne non è andata lontano e finisce in manette.
E’ ora agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. Per i 2 dipendenti, due giorni di prognosi.

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Aggredisce turisti e carabinieri con una barra di metallo, 34enne rumeno è stato arrestato.

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Mancavano pochi minuti a mezzanotte quando la pattuglia della compagnia Napoli Centro è stata fermata ieri a piazza Dante da alcuni turisti che chiedevano aiuto. Poco prima erano stati aggrediti da un uomo armato di una barra di metallo e fortunatamente erano riusciti a fuggire. Pochi secondi e i carabinieri hanno individuato l’uomo, gli si sono avvicinati e questo ha estratto la barra nascosta tentando di colpirli.

Il violento, un 34enne rumeno senza fissa dimora, è stato bloccato con l’ausilio dei militari del reggimento Campania. È stato necessario l’uso dello spray anti-aggressione per renderlo innocuo. Dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale. È ora in attesa di giudizio mentre l’arnese utilizzato come arma è stato sequestrato.

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Bolgia movida al Vomero, bloccati anche gli autobus turistici

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La sentenza della Cassazione ha dato ragione a una coppia di residenti in causa contro il Comune di Brescia per il troppo rumore in casa. A riaprire ci sono anche le location del by-night, i cui tassi stanno superando i livelli di guardia. Dopo “3 anni di calma – ha detto il comitato di zona – la situazione è tornata ingestibile“.

Migliaia di giovani in strada, fiumi di caos e viabilità impazzita in cui nelle scorse serate è stato anche chiamato l’intervento delle forze dell’ordine, vigili urbani e carabinieri. «Le stesse forze dell’ordine sono rimaste bloccate e hanno dovuto accendere la sirena per poter andar via». 

La denuncia arriva da Mauro Bocassini del comitato di residenti di zona. Il video dell’altra notte ritrae via Aniello Falcone del tutto impercorribile. Auto assediate dalla folla di giovani e giovanissimi all’esterno dei piccoli locali della strada. Non arrivano certo tutti dal Vomero, gli avventori richiamati dai dj-set. E la malamovida, il caos e la rissa, qui più che altrove, sono tornati dietro l’angolo.

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Usurai arrestati a Casoria, è stata stesso la vittima a denunciarli

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Nell’ambito di un’indagine, diretta dalla Procura di Napoli Nord, stamattina i carabinieri di Casoria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone. Questi, di Arpino di Casoria, sono accusati di usura ed estorsione. L’attività investigativa ha avuto inizio nell’aprile del 2023 a seguito della denuncia presentata dalla vittima. Gli inquirenti hanno individuato, nel tempo, due distinte condotte usuraie, portate avanti con analoghe modalità: nel primo caso è emerso come la vittima, a fronte di una richiesta di prestito di una somma di denaro pari ad euro 5mila, avrebbe dovuto riconsegnare in un’unica soluzione l’intero capitale concessogli in prestito.

Sino a quando non fosse stato in grado di provvedervi, avrebbe dovuto corrispondere euro mille mensili a titolo di interessi; nel secondo caso, è emerso come la vittima, a fronte di una richiesta di prestito di una somma di denaro pari ad euro 4mila, avrebbe dovuto riconsegnare in un’unica soluzione l’intero capitale concessogli in prestito. Sino al momento in cui non fosse stato in grado di provvedervi, avrebbe dovuto corrispondere euro mille e 600 mensili a titolo di interessi. Le indagini, condotte anche attraverso l’acquisizione di documentazione e movimentazioni bancarie, hanno fatto poi emergere le pressioni, con reiterate minacce anche di morte, poste in essere dagli indagati nel corso del tempo, con l’obiettivo di ottenere la consegna di somme di denaro ormai non dovute, a fronte di un debito estinto da tempo.Gli indagati, dopo le formalità di rito, sono stati condotti in carcere. Sono in corso verifiche tese ad individuare ulteriori vittime di usura.

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