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Sanremo, Blanco indagato dalla Procura per danneggiamento

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Guai in vista per il cantante Blanco, protagonista in negativo dell’ultimo Festival di Sanremo, indagato dalla Procura di Imperia per danneggiamento, poiché ha distrutto a calci il giardino di rose allestito sul palco dell’Ariston durante la sua esibizione.

Infatti, il cantante era stato invitato per presentare il nuovo singolo ‘L’Isola delle Rose’, quando ad un certo punto ha dato in escandescenze infierendo sulla composizione floreale: “Non sentivo in cuffia, non potevo cantare. Ma almeno mi sono divertito, la musica è anche questo”, dichiarò l’artista.

Tuttavia, nonostante le scuse, il suo gesto è diventato un caso nazionale. Quindi, in attesa che la vicenda si chiarisca e che la Rai spieghi quali fossero gli accordi, è stato aperto un fascicolo nei suoi confronti.

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Da Napoli il miglior centro di formazione d’Italia: premiato Polo Formazione Campania

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1.800 ragazzi formati in cinque anni, percorsi dedicati al metodo di studio e alle soft skills, attività tra Napoli, Caserta e Salerno. È su questi risultati che Polo Formazione Campania ha ottenuto il riconoscimento di miglior centro di formazione d’Italia, al termine di una selezione che ha coinvolto 35 realtà attive sul territorio nazionale.

A guidare il centro è Noemi Bergamasco, 35 anni, formatrice e specialista del metodo di apprendimento, che ha avviato la propria attività a Napoli nel 2016 dopo essere cresciuta a Torre Annunziata. Oggi il progetto opera in diverse province campane e conta una squadra di professionisti formati all’interno dello stesso percorso.

«Il problema non è che non sanno studiare. È che nessuno gliel’ha insegnato», spiega Bergamasco, sintetizzando l’approccio alla base del lavoro del centro. Ragazzi che passano ore sui libri senza riuscire a ottenere risultati, studenti universitari bloccati davanti agli esami e giovani che finiscono per convincersi di non essere abbastanza capaci. È da queste difficoltà che parte il percorso.

Il metodo di studio non è uguale per tutti

La filosofia del centro parte da un principio preciso: non esiste un metodo di studio valido per tutti. «Due studenti con lo stesso libro davanti hanno bisogno di due strategie diverse», spiega Bergamasco. C’è chi apprende meglio visualizzando, chi ripetendo ad alta voce e chi ha bisogno di ricostruire collegamenti e schemi.

Accanto alle tecniche di apprendimento vengono sviluppate gestione del tempo, autonomia, capacità di parlare in pubblico e gestione della pressione. L’obiettivo non è soltanto migliorare il rendimento scolastico o universitario, ma permettere ai ragazzi di recuperare tempo e fiducia.

«Il metodo non serve a fare quello che devi. Serve esattamente al contrario: a fare quello che vuoi, senza rinunciare al resto», sottolinea Bergamasco.

Università, stress e fuoricorso

Una parte importante del lavoro riguarda gli studenti universitari. Nel 2025, in Italia, soltanto il 31,1% dei giovani tra i 25 e i 34 anni aveva una laurea, mentre la media dell’Unione europea supera il 44%. E tra chi si iscrive all’università, molti arrivano al titolo ben oltre i tempi previsti.

Dietro questi numeri, secondo Bergamasco, ci sono spesso blocco, ansia da prestazione e difficoltà nell’organizzazione. «Il fuoricorso quasi mai è un ragazzo pigro», osserva. «È uno che si è bloccato».

Un problema particolarmente evidente in Campania, dove nell’anno scolastico 2024/2025 il 17,6% degli studenti dell’ultimo anno delle superiori è arrivato al diploma senza le competenze minime in italiano e matematica, contro una media nazionale dell’8,7%. Anche la quota di giovani under 30 che non studiano e non lavorano supera il 24%.

Cinque giorni per parlare di sogni

Il progetto non si limita alle lezioni. Negli anni è nata la Soft Skills Academy, con incontri formativi, appuntamenti online ed eventi residenziali.

L’ultimo appuntamento, “Sogna in Grande”, si è concluso il 4 settembre dopo cinque giorni dedicati a obiettivi, lavoro di squadra e leadership.

«In questo territorio i ragazzi crescono sentendosi ripetere quello che non potranno fare», racconta Bergamasco. «La cosa più utile che possiamo dare loro è un luogo in cui si parla di sogni, coraggio e possibilità».

Nel percorso sono coinvolte anche le famiglie, con incontri dedicati ai genitori: «Il primo cambiamento spesso non riguarda lo studente. Riguarda come si parla di scuola in casa».

Da Napoli a Caserta e Salerno

Il centro napoletano è guidato da Bergamasco insieme a Rita Alfieri, co-responsabile, con un team composto da Raffaele Barbato, Eugenia Vittoria Cabib, Enza Trezza e Marcello Bisesti.

Dal gruppo sono nate altre tre realtà sul territorio: Francesco Esposito è responsabile della sede di Napoli 2, Joy Giusy Palmiero di quella di Caserta e Maddalena Russo di Salerno. Tutti e tre si sono formati nel centro di Napoli prima di avviare la propria attività.

«Per me è il risultato di cui vado più orgogliosa: formare persone che a un certo punto aprono la loro attività e arrivano dove io non posso», dice Bergamasco.

Dieci anni contro la diffidenza

Dietro il riconoscimento di miglior centro di formazione d’Italia ci sono dieci anni di lavoro, ma anche la difficoltà di conquistare la fiducia delle famiglie.

«La parola formazione è stata consumata da anni di corsi finti, di attestati che non servivano a niente», racconta Bergamasco. «Ci ho messo anni a farmi valutare per i risultati e non per le promesse».

In cinque anni sono stati 1.800 i ragazzi passati attraverso i percorsi del centro in Campania.

Il prossimo obiettivo è l’accreditamento regionale come ente di formazione, per portare questi percorsi anche ai ragazzi che oggi non possono permettersi di pagare un corso.

«I ragazzi che avrebbero più bisogno di noi sono quelli le cui famiglie non possono pagare un corso. È il limite più grande di quello che faccio adesso, e voglio superarlo».

Un riconoscimento nazionale che parte dunque da Napoli e che, nelle intenzioni di Bergamasco, non vuole essere un punto d’arrivo. Ma la prova che anche in Campania si può costruire formazione, impresa e futuro senza necessariamente andare via.

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Antonella Laezza: l’eccellenza della danza campana brilla al Gran Galà Premio DAS

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La splendida cornice di Villa Campolieto, autentico gioiello architettonico del Miglio d’Oro di Ercolano, ha fatto da sfondo a una serata straordinaria: il Gran Galà Premio DAS. L’evento, promosso dal Comitato Territoriale Napoli di ACSI e presieduto dal Dott. Claudio Cimmino, si è confermato come uno degli appuntamenti più prestigiosi e autorevoli dell’intero panorama coreutico nazionale, nato con l’obiettivo di celebrare la danza quale espressione artistica, culturale e formativa.

In questa magica atmosfera, tra i grandi nomi internazionali e le stelle del firmamento della danza, è emersa con forza la figura di Antonella Laezza, direttrice della rinomata scuola “A passi di Danza “ di Crispano (situata in via Provinciale 53). La presenza della direttrice sul palco di una manifestazione così esclusiva — nello stesso contesto in cui sono stati conferiti i Premi alla Carriera e all’Eccellenza a icone mondiali come l’étoile Giuseppe Picone, Steve La Chance e Karl Alfred Schreiner — ne consolida ulteriormente il prestigio e la preziosa collaborazione con il comitato di promozione sportiva ACSI Napoli.

Il ruolo centrale di Antonella Laezza all’interno della serata testimonia la grande autorevolezza e la stima di cui gode nell’intero settore, accreditando la sua scuola come un vero punto di riferimento per la didattica sul territorio. Il successo straordinario della manifestazione è stato, infatti, il frutto di una perfetta sinergia tra le più importanti figure del comitato ACSI: se la Direzione Artistica dell’evento è stata affidata al celebre coreografo Francesco Annarumma, la complessa macchina organizzativa è stata curata da Massimo De Santis (referente del Settore Danza di ACSI Napoli) con la preziosa e fondamentale collaborazione della stessa Laezza.

Operare a stretto contatto con personalità di tale calibro riflette la straordinaria professionalità, la passione e il rigore che la direttrice porta ogni giorno nelle sale della sua accademia.

Di conseguenza, gli allievi di “A passi di Danza ” hanno la straordinaria opportunità di formarsi in un ambiente di assoluto livello, dove si studia regolarmente con maestri e coreografi di chiara fama nazionale e internazionale e si apprende il valore del sacrificio e dell’impegno richiesti da quest’arte.

L’immagine di Antonella Laezza, immortalata sul proscenio di Villa Campolieto, diventa così l’emblema di una Campania che produce cultura, bellezza e soprattutto formazione di altissima qualità, capace di creare un ideale ponte tra chi ha già scritto la storia della danza e i giovani talenti che stanno costruendo il proprio futuro artistico.

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Ischia, Baia di Citara: la voce della star internazionale Lisa Millet inaugura l’estate degli Angels of Love

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Sarà la voce leggendaria di Lisa Millett a battezzare ufficialmente, il prossimo 27 giugno nella spettacolare cornice della Baia ischitana di Citara, l’inizio della stagione estiva degli Angels of Love, uno dei più storici e influenti collettivi di promoter e DJ della scena House Music internazionale, con alle spalle 35 anni di attività.

Considerata una delle più grandi “queen” della house music, la Millett ha prestato il suo inconfondibile timbro vocale, ricco di venature soul e gospel, a tracce che hanno scalato le classifiche mondiali, firmando collaborazioni con giganti della console del calibro di Frankie Knuckles (spesso al fianco di Michael Jackson) o Paul Oakenfold, a fronte di una voce inconfondibile remixata dai DJ più celebri al mondo. La sua performance live darà il via ufficiale a una programmazione estiva che vedrà alternarsi, nella cornice del bagno Teresa di Citara, artisti, vocalist e dj set da tutto il mondo, a partire da una line-up inaugurale di altissimo profilo che per l’occasione schiererà anche le geometrie sonore di DJ Simi, l’eclettismo di DJ Fiore e le vibrazioni di Deep Futuristic.

“Siamo molto soddisfatti – dichiarano gli Angels of Love – anche perché stiamo organizzando una donazione destinata ai più bisognosi, un modo per mettere a sistema il divertimento con la solidarietà. Inoltre, abbiamo pensato sia ai bambini, dato che ci sarà un’area kid dedicata, come ai turisti e a quanti verranno appositamente dalla terraferma, che per il pernotto potranno usufruire di apposite convenzioni chiuse appositamente con Federalberghi, che ringraziamo”.

Il countdown è iniziato: la grande estate internazionale degli Angels of Love riparte dalla voce che ha fatto ballare il mondo.

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