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POLITICA

Napoli è davvero la città dei miracoli, ieri al Maradona esplosione di gioia

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Il gol segnato su rigore (al secondo tentativo) da Victor Osimhen spiana dunque la strada verso un altro record per i nuovi campioni d’Italia, che nonostante la stanchezza e le emozioni per i festeggiamenti dello scudetto sono riusciti lo stesso a onorare con l’ennesima vittoria ( 1- 0) la festa travolgente del Maradona. Al fischio finale sui maxi schermi di Fuorigrotta è stato inquadrato tra gli applausi Aurelio De Laurentiis, che per la prima volta ha dato l’impressione di essere commosso. “Questo titolo va dedicato in ordine alfabetico a tutti i settori dello stadio, ai 50 mila presenti in tribuna e ai tifosi che abbiamo in tutto il mondo ” .
Solo i cannibali sanno essere così: feroci, crudeli e insaziabili, anche nello sport. Per questo il Napoli ce l’ha messa tutta per mettere ko pure la Fiorentina, l’unica squadra insieme all’Inter che non aveva ancora alzato bandiera bianca in questo fantastico campionato contro la corazzata di Luciano Spalletti.
De Laurentiis ha costruito una meravigliosa macchina da guerra (calcistica) e l’ha messa nelle mani del miglior pilota possibile: Luciano Spalletti.
De Laurentiis ha alzato pubblicamente la posta anche ieri sera, parlando ai tifosi da un palco luminoso ai bordi del campo. ” Ci tenevo moltissimo a regalarvi la Champions League e ci sono rimasto male per non esserci riuscito, ma ci riproveremo l’anno prossimo”
Il tecnico si è presentato per ultimo alla parata della squadra dopo la partita ed è stato accolto con un’ovazione dai 50 mila. “Napoli è davvero la città dei miracoli, siete riusciti a far vincere lo scudetto persino a me”. a Napoli festeggiano anche gli animali: decine di cani al guinzaglio dei loro padroni con vestitini azzurri sui quali campeggiano i nomi dei campioni, i più gettonati sono – guarda caso – Osimhen, Kvaratskhelia.
Tutto procede nel modo più tranquillo fino a quando – all’interno dello stadio – inizia il grande spettacolo finale con effetti speciali, cantanti e i calciatori. Chi resta fuori si accontenta, perché oggi la cosa più importante è avere vinto. Ed essere primi.

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Politica

Anm, Manfredi: “L’azienda trasporta 40% dei viaggiatori in Campania. La Regione dia più fondi”

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“Dalla Regione Campania ci aspettiamo 6 milioni sui 10 che servono sulla Linea 6 ogni anno. Noi mettiamo 4 milioni, e dalla Regione ci aspettiamo sempre fondi, visto che trasportiamo con Anm quasi il 40% dei viaggiatori della Regione in generale”.

Lo ha detto il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi nel corso della presentazione della riapertura della Linea 6 della metropolitana di Napoli, dal 16 luglio, da Piazza Municipio a Fuorigrotta.

“Noi non abbiamo molti fondi ora – ha detto Manfredi – e malgrado questo Anm fa grandi sforzi. I fondi dovrebbero essere tutti prelevati dal fondo nazionale ripartito in via regionale. Il nostro sogno è che tutte le sere chiudiamo alle 2 di notte”.
Parlando del servizio di Anm, Manfredi sottolinea che “il trasporto pubblico di massa viene finanziato dai biglietti fino al 25-30%. Per potenziare il servizio abbiamo quindi bisogno di maggiori risorse, resta il problema dei contributi nazionali e come Anci abbiamo chiesto maggiori fondi per aumentare il trasporto del ferro“.

“Oggi – ha proseguito – il Comune di Napoli dà 50 milioni ad Anm prendendoli dal bilancio, abbiamo quest’anno aumentato da 48 a 50 milioni vedendo la riattivazione della linea 6. Quest’anno sappiamo che la Regione avrà 3 milioni in più e vogliamo quindi per il prossimo anno 3 milioni in più per Anm”.

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Bagnoli

Meloni lunedì a Bagnoli, De Luca: “Mi aspetto che dica almeno un grazie per quel miliardo e duecento milioni”

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“Lunedì arriva a Bagnoli il presidente del Consiglio Meloni per siglare l’accordo per la riqualificazione di Bagnoli che sarà finanziata con i soldi del Programma di Coesione destinati alla Campania, 1,2 miliardi di euro. Non so cosa dire… Spero che l’on. Meloni dica almeno un grazie alla Regione Campania per quel miliardo e duecento milioni”.

Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso dell’appuntamento settimanale sui social in vista della visita del premier in programma lunedì per la firma dell’accordo per Bagnoli.
“Fitto – ha sottolineato De Luca – dice che sono fondi del bilancio nazionale e vorrei vedere… Ma con quei soldi avevamo previsto di pensare tutta una serie di opere nei comuni della Campania che adesso resteranno al palo”.

“Benissimo – prosegue De Luca – abbiamo accettato anche questo, nessun problema, pur di firmare il Programma di coesione e invece ci chiedono altri passaggi coi ministeri. E allora perché non si firma l’accordo di coesione sottoponendo Campania, Sardegna e Puglia a procedure non utilizzate per le altre regioni?”.

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POLITICA

Meloni lunedì a Napoli per firma protocollo su Bagnoli, Manfredi soddisfatto: “dopo 30 anni restituiremo un pezzo di città”

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La firma del protocollo d’intesa su Bagnoli, finanziamento da 1,2 miliardi per i lavori all’ex luogo Ilva, tra la premier Giorgia Meloni e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, sta per arrivare: è in programma per lunedì prossimo, 15 luglio, alle 11.30.

In particolare, si apprende dal Comune, la presidente del Consiglio sarà alle 11.30 all’Auditorium di Porta del Parco a Bagnoli (in via Diocleziano 341, Napoli) per la sottoscrizione del Protocollo d’intesa con il sindaco Manfredi, che è il commissario straordinario di Governo al Sin Bagnoli-Coroglio.

Il proocollo punta alla “celere realizzazione degli interventi inseriti nel programma di risanamento ambientale e rigenerazione urbana del comprensorio Bagnoli-Coroglio”.

Le parole del sindaco Manfredi al riguardo: “Abbiamo individuato una strada molto precisa, abbiamo la copertura di tutti gli interventi, abbiamo tutti i progetti che o sono già pronti o sono in fase di autorizzazione nella fase finale, quindi mi sembra un percorso che finalmente ci consentirà di dare dei tempi certi e una prospettiva sicura alla bonifica di Bagnoli e alla realizzazione di infrastrutture per restituire dopo 30 anni un pezzo di città a Napoli e alla Campania”. “Penso che questa – aggiunge – sia la volta buona, perché noi abbiamo applicato un metodo per poter realizzare quello che ci aspettiamo.”

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