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Cronaca

Dramma in Messico, violento scontro tra furgone e camion: almeno 13 morti

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Un vero e proprio dramma quello avvenuto a Tamaulipas, nel nord del Messico, dove almeno 13 persone sono morte a seguito di un tragico incidente.

Secondo una prima ricostruzione, un furgone si sarebbe scontrato con la parte posteriore di un camion merci, lungo l’autostrada Hidalgo-Saragozza. Pertanto, la Protezione Civile ha aggiunto in un comunicato che entrambi i veicoli hanno preso fuoco dopo la collisione.

Al momento, il personale della Guardia di Stato è giunto sul posto per i rilievi del caso, mentre sono in corso le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e accertarne le responsabilità.

Cronaca

Carcere di Carinola (Ce), detenuto aggredisce agente della Penitenziaria con un punteruolo

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Caos carceri. Un agente della Polizia Penitenziaria è stato ferito da un carcerato nella Casa Circondariale di Carinola, in provincia di Caserta.

L’aggressione è avvenuta nel corso di una perquisizione: il prigioniero aveva con sé un punteruolo – ben occultato – con il quale ha colpito il poliziotto.
Non preoccupano le condizioni dell’agente che risulta essere stabile.
E’ stato il sindacato Uspp a denunciare quanto accaduto: “Ormai in Campania si combatte una guerra quotidiana – afferma Ciro Auricchio, segretario regionale dell’Uspp – e, in questo marasma generale, a farne le spese sono i poliziotti penitenziari con turni massacranti e continue aggressioni. A Carinola come in altri istituti della regione la situazione è davvero preoccupante. Più volte abbiamo segnalato che bisogna intervenire con il legislatore per annullare i benefici di legge per chi si rende protagonista di aggressioni al personale, con l’inasprimento delle pene. A Carinola mancano 70 agenti”.

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Cronaca

Medico di famiglia aggredito da un paziente con calci e pugni al volto e al corpo nel Napoletano

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“Un episodio vergognoso che non deve restare impunito”. Gridano dalla sezione campana della Federazione Italiana di Medici di Medicina Generale (Fmmg) in relazione all’aggressione subita dal dottor Antonino Belfiore, colpito ripetutamente da un paziente all’interno del suo stesso ambulatorio a Massa Lubrense, nel napoletano.

Il medico, da poco rientrato in studio dopo una visita domiciliare, all’improvviso, è stato aggredito con colpi al volto e al corpo.

“Il collega – sottolineano Luigi Sparano e Corrado Calamaro a Il Mattino – è stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Sorrento, a testimonianza della violenza usata nei suoi confronti”.

“In un momento storico in cui il sistema sanitario nazionale si trova ad un bivio, il lavoro instancabile e la dedizione dei colleghi rappresentano un pilastro fondamentale per il rispetto del diritto alla salute”, proseguono. “È inaccettabile che coloro che dedicano la propria vita alla cura degli altri debbano affrontare minacce, aggressioni e atti di intimidazione. Ogni atto di violenza contro i medici non solo compromette la loro sicurezza personale, ma mina anche la qualità e l’efficienza delle cure fornite ai pazienti, con conseguenze gravi per l’intero sistema sanitario”. Infine, “la violenza non trova mai giustificazione. Dobbiamo lavorare insieme per promuovere una cultura di rispetto e riconoscenza verso chi, ogni giorno, si impegna per salvare vite e alleviare sofferenze”.

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Cronaca

Intossicate da latte di mandorla, preso il sospettato: indagini in corso per accertare perchè l’abbia fatto

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Per gli investigatori potrebbe essere lui l’uomo che nei giorni scorsi ha offerto a sette persone del latte di mandorla contenente forse del sonnifero.

Il fatto è accaduto nel pomeriggio di mercoledì nella zona compresa tra via Foria e piazza Poderico, a Napoli, e nel giro di poche ore gli investigatori, anche dalla visione delle immagini di alcuni impianti di videosorveglianza, sono arrivati all’uomo che è stato portato in caserma. Sarebbe in stato di fermo, secondo quanto si apprende dall’Ansa.

Le indagini puntano ora ad accertare perchè l’uomo, che avrebbe circa 50 anni, lo abbia fatto. Le vittime sono quasi tutte commesse e dipendenti di esercizi commerciali. I carabinieri hanno messo insieme le segnalazioni pervenute dagli ospedali delle persone giunte in preda a malesseri dopo aver bevuto una bevanda rinfrescante. E tutte hanno raccontato di uno sconosciuto che dopo un primo approccio ha offerto loro un latte di mandorla acquistato poco prima in un bar. Una delle ipotesi è che volesse stordirle per compiere dei furti, ma su questo e altri aspetti di questa singolare vicenda le indagini sono ancora in corso e viene mantenuto il riserbo.

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