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CASAVATORE – Consiglio monco, salta la seduta

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Un ordine del giorno decisamente nutrito, che avrebbe lasciato presagire una lunga maratona di interventi e discussioni: prevista infatti questa sera l’apposizione del vincolo di PRG preordinato all’esproprio dei terreni interessati al collegamento tra la stazione di Afragola e la rete metropolitana di Napoli, l’approvazione del bilancio consolidato dell’esercizio 2022, una formale modifica allo Statuto Festa relativa ai soli termini di presentazione delle istanze e le dimissioni del Presidente della Commissione trasparenza, il Consigliere Giovanni Del Prete.

Proprio da quest’ultimo punto l’opposizione è partita intervenendo a gamba tesa in apertura: con l’annuncio delle sue dimissioni, il Presidente ha sollevato alcune eccezioni meritevoli di opportuna riflessione, in particolare la gestione singolare delle tariffe da parte di alcuni operatori all’interno del Consorzio Cimiteriale e la curiosa permanenza dell’attuale direttore ad interim il cui incarico sembra essersi trasformato in perpetuum.

E’ stato in particolare sottolineato il duplice ruolo di controllore e controllato del Funzionario attualmente delegato. In merito alla vicenda della rimozione dei rifiuti combusti in prossimità di Via Saragat su terreni di proprietà di privati l’ormai ex Presidente manifesta seri dubbi sulla trasparenza dell’operazione, lamentando il notevole costo dell’operazione per le casse comunali dovuto ai continui ritardi nella pasticciata gestione dell’operazione che, ricorderete, comportò oltre un anno fa l’emissione di apposita ordinanza poi ritirata tra l’imbarazzo generale.

A nulla è valso il timido tentativo della Presidenza del Consiglio di mettere a tacere lo scomodo oratore, ormai un fiume in piena. Presenti in aula anche i Consiglieri “congelati” che abbandonano il civico consesso manifestando, con l’intervento di Francesco Napolitano, sincero apprezzamento per le dichiarazioni del Consigliere Del Prete. Assente uno dei quattro membri del locale PD. E proprio a causa di tale preziosa assenza è saltato il numero legale, generando evidente scompiglio in una maggioranza ormai traballante, rendendo così necessaria una nuova convocazione a stretto giro.

Ancora una volta si percepisce il clima di nervosismo nei banchi del Governo, per le inevitabili conseguenze che deriveranno da questa sorta di ammutinamento politico interno anche se, ne siamo sicuri, il tutto sarà puntualmente minimizzato dagli interessati, così come ci hanno tristemente abituati, derubricando l’accaduto a semplice verifica degli equilibri interni. Non si escludono, tuttavia, ulteriori ostracismi.

Intanto il Paese tra scuole a metà, strutture sportive in attesa di un destino migliore, strade sporche e nuove ondate di cemento in arrivo con la resurrezione del “piano casa”, resta a guardare da una finestra che appare giorno dopo giorno sempre meno trasparente. Curioso che solo poche ore dopo un evento a favore della legalità, con l’intitolazione di uno spazio verde ad una giovane vittima della mafia, per la verità poco partecipato, sia mancato stasera proprio il numero legale.

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Tragedia nella notte a Casavatore: 25enne travolto e ucciso in bici, è caccia al pirata della strada

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CASAVATORE (NAPOLI) – Una notte di sangue e dolore ha sconvolto la comunità di Casavatore. In via Marconi, un giovane di soli 25 anni, Nayem Md, originario del Bangladesh, ha perso la vita in un drammatico incidente stradale. Il conducente del veicolo che lo ha investito è fuggito, facendo perdere le proprie tracce senza prestare soccorso. Il tragico episodio è avvenuto nel cuore della notte tra il 16 e il 17 dicembre. Secondo una prima ricostruzione, il giovane Nayem stava percorrendo via Marconi in sella alla sua bicicletta elettrica quando è stato violentemente impattato da un’utilitaria. L’urto è stato fatale: il 25enne è stato sbalzato dal mezzo, riportando ferite gravissime. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori, per il giovane non c’è stato nulla da fare; i sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sul posto sono intervenuti immediatamente i Carabinieri della sezione radiomobile e della stazione di Casoria. I militari hanno effettuato i rilievi tecnici necessari per ricostruire l’esatta traiettoria dell’investimento. Il dettaglio più inquietante riguarda la condotta dell’investitore: l’uomo alla guida dell’auto, dopo l’impatto, non si è fermato per sincerarsi delle condizioni della vittima o chiamare i soccorsi, dileguandosi nell’oscurità. Le forze dell’ordine hanno avviato una serrata attività investigativa per individuare il responsabile, che ora rischia l’accusa di omicidio stradale e omissione di soccorso. Gli investigatori stanno setacciando le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e di via Marconi, alla ricerca di dettagli utili per identificare il modello e la targa dell’utilitaria coinvolta. La notizia della morte di Nayem Md ha destato profonda commozione, riaccendendo i riflettori sulla sicurezza stradale nell’area nord di Napoli e sul dramma di chi perde la vita mentre si sposta per lavoro o necessità nel cuore della notte.

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CASAVATORE – Il Comune dei RECORD

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Casavatore – neanche il tempo di congratularsi per i (tristi) record del più alto consumo di suolo in Italia (fonte ISPRA) e del primo podio per densità di popolazione, solo pochi anni fa la piccola Cittadina alle porte di Napoli conquistava un altro titolo: PRIMO Comune Italiano ad imporre la T.A.R.I. sulle pertinenze (box, cantine e similari) come fossero civili abitazioni, con tanto di tassazione per NUMERO DI OCCUPANTI, senza alcuna differenza tra casa e garage, così come previsto dalla normativa (tariffa BINOMIA). Un’interpretazione fantasiosa che tuttavia ha consentito una mega-raccolta di fondi a danno dei cittadini senza alcuna possibilità per i malcapitati di sottrarsi all’odiosa gabella, frutto soltanto dell’INCOMPETENZA della politica locale. O forse VOLUTA. Inutili infatti appelli e raccolte firme: quella tassa s’ha da pagare.

Non soddisfatti dell’ambìto riconoscimento, tuttavia, gli attuali amministratori (molti dei quali presenti nell’amministrazione precedente) inventano di sana pianta una nuova tassa: l’IMU sulla PRIMA CASA, in barba alle normative nazionali che non ne prevedono il versamento: avvisi inviati finanche a contribuenti defunti, come si può rilevare dalla miriade di commenti diffusi sui social da inferociti cittadini, che adesso dovranno sacrificare tempo e denaro per dimostrare semplicemente di non dover pagare o di aver già adempiuto al saldo di importi contestati senza alcun controllo preventivo da parte di uffici forse oberati di lavoro o semplicemente “distratti”. Una perdita di tempo e, spesso, di serenità per famiglie già provate da aumenti folli dei prodotti di consumo in un periodo che dovrebbe essere di FESTA.

Una distrazione degli uffici che infatti costerà cara ai Casavatoresi, presi alla sprovvista da questo meraviglioso PACCO Natalizio, un prezioso regalo inaspettato SOLO per l’agente della Riscossione incaricato dall’Ente per riscuotere quanto NON DOVUTO, che riceverà lauti emolumenti per tale insperato presente: costi che graveranno in ogni caso sulle casse del Comune. E quindi di TUTTI i cittadini. Ci si attenderebbe pertanto un provvedimento esemplare nei confronti dei responsabili di tale scempio, inaccettabile ai tempi dell’Intelligenza Artificiale e della digitalizzazione ed ottimizzazione di gran parte delle procedure contabili, che dovrebbero evitare errori così grossolani. E invece nessun comunicato, nessuna precisazione, nessun aiuto concreto da parte dell’amministrazione per l’evidente “disattenzione”. Inevitabile, a quanto pare, l’intervento a tempo debito della Corte dei Conti per valutare un eventuale danno erariale. Così si legge sui social, insieme alle pietose difese d’ufficio dei tanti tifosi dell’amministrazione, mentre associazioni del territorio si offrono di assistere a titolo gratuito i cittadini bersagliati da questa ulteriore caccia all’evasore inesistente, unica nota positiva in un mare di caos e comprensibili arrabbiature.

Un altro record, triste come i precedenti, destinato ad accrescere il poco invidiabile PALMARES di Casavatore.

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Elezioni in Campania, Fabrizio Celaj è il nuovo Sindaco di Casavatore

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Fabrizio Celaj è il nuovo Sindaco di Casavatore. Il 37enne avvocato ha conquistato la carica al primo turno, grazie a una vittoria netta con il 50,46% delle preferenze, pari a 4.849 voti. La sua candidatura è stata sostenuta da una coalizione di centrosinistra composta da Partito Democratico, Casavatore Civica, Lista Paolo Spinuso, Movimento per Casavatore e Casavatore Viva.

Il risultato ha visto il candidato di centrosinistra prevalere su Vito Marino, che si è attestato al secondo posto con il 46,94% delle preferenze. Marino, sostenuto da un raggruppamento di cinque liste civiche, ha comunque raggiunto un risultato importante, attestandosi come principale sfidante di Celaj alle urne.

In calo, si ferma al 2,60% dei voti Mauro Muto, rappresentante di Fratelli d’Italia. La sua performance si è rivelata meno incisiva, lasciando pochi margini di crescita nel contesto elettorale di Casavatore.

La vittoria di Celaj segna un cambiamento politico significativo per il Comune, con una coalizione di centrosinistra che si conferma protagonista delle elezioni amministrative.

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