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Scioccanti rivelazioni di John Elkann: “Io e i miei fratelli abbiamo subito violenze fisiche e psicologiche da nostra madre”

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Nel corso di una lunga intervista al quotidiano ‘Avvenire’, il presidente di Stellantis John Elkann ha parlato del contenzioso che lui e i suoi fratelli Lapo e Ginevra hanno con la madre Margherita Agnelli. Ecco le sue dichiarazioni:

“Con mio fratello e mia sorella abbiamo piena fiducia nella magistratura italiana. È una situazione che dura da vent’anni, da quando nel 2004, nel pieno della crisi, tutta la mia famiglia per senso di responsabilità si è compattata intorno alla Fiat, portando avanti le volontà di mio nonno. L’unica a chiamarsi fuori è stata mia madre. E invece di essere contenta per la Fiat, per la sua famiglia, per la realizzazione del volere di suo padre, ha reagito nel modo peggiore”.

Poi, prosegue: “Insieme ai miei fratelli Lapo e Ginevra, fin da piccoli abbiamo subìto violenze fisiche e psicologiche da parte di nostra madre. Questo ha creato un rapporto protettivo da parte dei nostri nonni”.

Poi, dà ampio spazio alla situazione attuale delle sue aziende, che oggi “danno lavoro a più di 74mila persone in Italia, dove abbiamo investito negli ultimi cinque anni 14 miliardi, creando prodotti competitivi sui mercati mondiali. Ricordo ancora la nostra emozione nel vedere le prime Jeep uscire dalle linee di Melfi e le navi che erano state acquistate per trasportarle dalla Basilicata all’America”, afferma Elkann.

Infine, conclude: “Guardiamo ai fatti: il nostro destino 20 anni fa era quello dell’Olivetti, una delle grandi realtà del nostro Paese. Che con il susseguirsi di diverse proprietà, cattiva gestione e ingegneria finanziaria che prendeva il posto dell’ingegneria di prodotto, oggi non esiste più. Un’altra possibilità, ugualmente infelice, era la nazionalizzazione, come nel caso dell’Alitalia o dell’Ilva. E invece non è andata così”.

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Stop ai treni per 5 giorni nel Salernitano, sulla linea Battipaglia-Sapri

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Inizia una cinque giorni nera per i trasporti su ferro a sud di Salerno a causa della sospensione della circolazione ferroviaria sulla linea Battipaglia-Sapri dalle ore 22 di oggi sino alle sei del mattino di venerdì 26 luglio.

Si preannunciano enormi disagi soprattutto per i vacanzieri diretti verso le località turistiche della fascia costiera cilentana che si sono visti cancellare treni ad alta velocità, intercity e anche regionali.
L’interruzione è dovuta ad importanti interventi di ripristino dei binari a seguito dello svio di alcuni carri di un treno merci verificatosi lo scorso 9 luglio nei pressi della stazione ferroviaria di Centola-Palinuro.
La scorsa settimana si è tenuto un tavolo tecnico per alleviare al massimo i disagi dei fruitori dei treni.
A Sapri giungeranno tutti i viaggiatori provenienti da sud che continueranno il loro viaggio a bordo di autobus sostitutivi. Dal 22 al 26 luglio prossimo è stato, inoltre, – fa sapere l’Ansa – istituito un apposito divieto di sosta per le auto per il piazzale antistante la stazione ferroviaria.

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Il figlio violentò la compagna di classe, il Tribunale di Firenze condanna i genitori

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Siena, due genitori sono stati condannati dal Tribunale di Firenze a risarcire con 27 mila euro una compagna di classe del figlio, il quale è stato giudicato colpevole di aver abusato sessualmente di lei nel liceo che entrambi frequentavano.

Il figlio, all’epoca sedicenne, aveva trascinato una compagna in un ripostiglio della scuola abusando di lei. La ragazza, dopo aver denunciato l’accaduto, ha manifestato sintomi post-traumatici da stress ed è stata dichiarata inabile per 18 mesi a causa dello shock.

Secondo i giudici, i genitori del ragazzo sono colpevoli di “non aver vigilato sul comportamento del figlio, attraverso una corretta educazione fondata sul rispetto degli altri e delle donne in particolare”, si legge nella sentenza.

Secondo il codice civile si parla di “culpa in educando“, disciplinata dall’articolo riguardante le responsabilità genitoriali. La sentenza ha suscitato parecchio interesse dato che il figlio era già stato condannato nel 2022 per violenza sessuale aggravata.

I genitori della ragazza avevano anche chiesto un risarcimento per danni morali di circa 100 mila euro anche alla scuola, considerata da loro in parte responsabile. Il tribunale ha però scagionato l’istituto, additando le responsabilità unicamente allo studente e alla famiglia.

La sentenza ha ricevuto l’attenzione anche del Ministro dell’Istruzione del Merito, Giuseppe Valditara, che ha così commentato la decisione dei giudici sulla piattaforma X: “Molto importante questa decisione giurisprudenziale che chiama i genitori a rispondere civilmente per violenze gravi commesse dai figli. Va nella stessa direzione della norma contenuta nel ddl sulla condotta che prevede multe per chi aggredisce gli insegnanti. La scuola e la società debbono sempre più fondarsi sulla responsabilità individuale”.



(fonte: worldy.it)

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Emilio De Vizia è il nuovo presidente di Confindustria Campania

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Emilio De Vizia, 54 anni, imprenditore irpino del settore dei montaggi e manutenzione di impianti industriali, è stato eletto Presidente di Confindustria Campania per il biennio 2024/2026.

Nato a Montefusco (AV), imprenditore di seconda generazione di un’azienda di famiglia che nasce alla fine degli anni sessanta a Torino, grazie all’intuizione del papà Vincenzo e dello zio Carmine.

L’Azienda, partecipa alla costruzione degli Stabilimenti più prestigiosi dell’industria Nazionale, degli anni 70 e 80, quali quelli automobilistici della FIAT di Piedimonte San Germano (Fr), Termini Imerese (Pa), Val Di Sangro (Ch), Flumeri (Av) Pratola Serra (Av) Melfi (Pz) e dell’Alfa Romeo di Pomigliano d’Arco (Na) partecipa, inoltre, al montaggio di Acciaierie, di Centrali elettriche e Nucleari in Italia e all’estero, sono sue le realizzazioni Brasiliane della FIAT a Belo Horizonte. Nella metà degli anni settanta fondano le aziende Tecnostampi e Lima Sud nel settore metalmeccanico automotive nella zona industriale di Avellino. In particolare, la Lima Sud, ancora di proprietà della famiglia, realizza cerniere per auto con oltre 100 dipendenti e 16 milioni di fatturato. Fin dal 1995 inizia a ricoprire ruoli di vertice in tutte le aziende del gruppo.

A partire dal 2001 assume la completa gestone commerciale ed operativa del Gruppo che, nel frattempo, ha diversificato ulteriormente le proprie attività, entrando nel settore dei servizi in favore dei grandi impianti industriali e degli Enti Pubblici, i servizi riguardano le attività di logistica, conduzione e manutenzione impianti, pulizie, e servizi ambientali, ponendosi ai vertici delle aziende private del settore, con oltre 200 milioni di euro di ricavi e circa 2000 dipendenti.

A fine 2020 lascia tutte le cariche nelle Aziende di famiglia, per intraprendere una autonoma attività nel settore della costruzione e gestione di Impianti di produzione di energia e combustibili da fonti rinnovabili e/o rifiuti con impianti attivi in Campania, Basilicata, Friuli e Puglia, oltre a diverse iniziative imprenditoriali in fase di realizzazione. Presidente di Confindustria Avellino dal 14 dicembre 2020. Tra le priorità del programma annunciate dal nuovo Presidente c’è la revisione dello Statuto, “finalizzata a superare le difficoltà manifestatesi negli scorsi mesi”.



(fonte: ilmattino.it)

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