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Caserta

Caserta, sciopero generale dei metalmeccanici per “difendere lavoro e dignità”

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“Oggi Caserta sta dimostrando di essere la capitale della dignità nel Mezzogiorno delle persone di chi per vivere deve lavorare”.

Sono le dichiarazioni del segretario generale Fiom-Cgil, Michele De Palma, intervenuto dal palco di piazza Dante a Caserta dove si è concluso il corteo promosso dalle organizzazioni dei metalmeccanici, per lo sciopero generale della categoria sulle vertenze aperte nel territorio.

“Siamo qui – ha aggiunto De Palma – perché vogliamo affermare il diritto al lavoro. Le metalmeccaniche e i metalmeccanici oggi stanno scioperando a Caserta per difendere il lavoro e l’industria. Al Sud servono investimenti per la scuola, l’università, la sanità e il lavoro. In un territorio come Caserta dobbiamo rimettere al centro i settori dell’automotive e dell’elettronica, che sono in forte difficoltà come è rappresentato dalle vertenze di Jabil e di Softlab”. “Chiediamo al Governo e alla Regione Campania – ha aggiunto – di agire per scongiurare il rischio di cancellazione dell’elettronica da questo territorio. Le lavoratrici e i lavoratori sono stati vittime delle speculazioni e le Istituzioni sono rimaste a guardare. Ma non c’è solo la ‘vertenza Caserta’ in tutto il Mezzogiorno c’è il rischio di desertificazione industriale. Dopo Caserta dobbiamo costruire un’iniziativa nazionale unitaria per rivendicare il diritto al lavoro industriale nel Mezzogiorno perché il lavoro è l’unico vero antidoto alla criminalità. Metteremo in campo, insieme a Fim e Uilm, tutti gli strumenti democratici necessari per sostenere la lotta per la dignità e il lavoro delle metalmeccaniche e dei metalmeccanici del Sud del nostro Paese. Lottiamo per il lavoro, la legalità, il salario e la dignità”.

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Caserta

Spaccio di droga e riti hoodoo nel Casertano: otto condanne dai 2 ai 5 anni

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Le indagini, dei carabinieri di Grazzanise, partirono nel novembre 2020. Fu rivelata una consitente rete di spaccio di cocaina e di eroina gestita da persone di origine africana. Per questo motivo, otto persone sono state condannate dai 2 ai 5 anni di reclusione. Lo spaccio si spingeva da Caserta a Castel Volturno.

Gli spacciatori, ogni qual volta avevano da acquistare il carico dall’Africa orientale, si mettevano in contatto con un mago per compiere riti hoodoo propiziatori con l’obiettivo di proteggere il carico da malocchi o eventi negativi. La droga veniva venduta a un prezzo competitivo, come 35 euro al grammo per l’eroina, permettendo ai piazzisti di rivenderla con un significativo margine di profitto.

Le indagini hanno portato all’arresto di tredici persone e alla scoperta di circa 400 episodi di cessione di droga. Gli inquirenti hanno sequestrato contanti, mezzo chilo di droga e ovuli durante diverse perquisizioni. Coinvolti anche quattro salernitani.

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Caserta

Giro d’affari tra marmitte e vetture rubate e rivendute: assessore casertano chiede il rito abbreviato

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Sono 84 gli episodi di furto di auto contestati agli imputati, avvenuti tra Capua, Caserta, Santa Maria Capua Vetere, Casagiove, Marcianise e Casoria, tra il 2018 e il 2019.

Dei 25 imputati, in tre hanno chiesto il rito abbreviato.

Tra di loro – come riportato da casertace.net – c’è anche l’assessore di Recale (Ce) Domenico Di Maio, accusato di aver fornito al gruppo, in cambio di pezzi di ricambio per auto, i mezzi di trasporto e locomozione necessari per la ricettazione e il riciclaggio di veicoli.

Il resto dei soggetti coinvolti andrà avanti con il rito ordinario.

Per Di Maio, difeso dall’avvocato Nando Trasacco, la procura di Santa Maria Capua Vetere voleva aggiungere ai capi d’imputazione l’aggravante dell’associazione a delinquere, circostanza già negata al momento dell’emergere dell’inchiesta e della firma delle custodie cautelari da parte del gip.

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Caserta

Incendio in casa nel Casertano, otto ragazzini tra le fiamme: sei scappano, gli altri due salvati dai Vigili del Fuoco

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Un incendio è divampato, questa notte, in un appartamento all’ultimo piano di uno stabile di Curti, in provincia di Caserta, in cui viveva una famiglia di nazionalità tunisino-egiziana con otto ragazzini. Ad intervenire sono stati i vigili del fuoco.

Sei degli otto adolescenti, alla vista delle fiamme, sono riusciti a scappare in strada, mentre altri due sono scappati sul tetto del palazzo, e sono stati salvati dai pompieri con l’ausilio di un’autoscala, giunta dalla sede centrale del Comando.

La squadra dei vigili del fuoco di Caserta ha tratto in salvo anche i genitori dei ragazzi e ha lavorato con velocità per evitare che le fiamme, che già aveva coinvolto parte dell’appartamento, si propagassero alle abitazioni vicine.

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