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POLITICA

G7 in Puglia, la CNN: “Si terrà in una regione in cui cresce lo stile mafioso”

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“Oggi la Cnn descrive la Puglia come una ‘landa desolata dove succede di tutto: omicidi in pieno giorno, sequestri a mano armata, mutilazioni, cellule terroristiche dormienti’. Titolo: ‘mafia style’. Una vergogna cui giustamente i pugliesi, imprenditori e lavoratori, si stanno ribellando. Un racconto falso ed inaccettabile al quale dobbiamo ribellarci tutti. Non so chi ne abbia la titolarità ma penso che dovremmo adire ad un giudice americano e chiedere conto alla CNN per questa diffamazione internazionale. Non sottovaluto affatto la presenza di clan della Sacra corona unita e altri che poliziotti, carabinieri, finanza e magistratura combattono e contrastano ogni giorno, senza clamore. Ma basterebbe leggere le statistiche per vedere che gli episodi di violenza in Puglia, in un anno, stanno ampiamente sotto quelli mensili in una grande città degli Stati Uniti di cui risparmio il nome per non abbassarmi al loro livello. Mi stupisce un certo compiacimento silente dei media e della politica italiana di fronte ad un attacco alla nostra terra. Pensano che l’Italia vada difesa solo se si è in maggioranza? Il G7 è un’impresa eccezionale da affrontare che sarà un successo che nessuno riuscirà a sporcare e che andrebbe vissuto con orgoglio. Così come con orgoglio andrebbe difesa la Puglia, anzi lasciatemi dire, la mia amata Puglia”.
Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, sul suo profilo X.

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Caivano

CAIVANO. Penza come Andreotti. Un poliziotto ingenuo che non si è mai accorto di nulla.

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CAIVANO – “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Riprenderei questo famoso detto avangelico se la diatriba tra il deputato Pasqualino marsupio Penza e l’ex Sindaco Enzo Falco apparisse come uno scontro serio all’interno del dibattito pubblico e non suscitasse ilarità nel sottoscritto e negli attoniti spettatori della vicenda.

È incredibile come chi, dopo uno scioglimento per ingerenze criminali, la cattiva propaganda dell’immagine procurata all’intera comunità gialloverde e un risanamento servito solo a chi si è riempito le tasche, tenta ancora di parlare della storia politica dell’ultima Amministrazione cercando di discolparsi e cercando di vendersi per l’illibato, il nuovo, il pulito e candido come il sederino di un neonato.

Premesso che il sottoscritto, così come dichiarato all’interno del convegno “Libertatis Praesidia” organizzato dall’Associazione “Caivano Legalitaria”, è un convinto garantista e che gli attori di cui parlerò in questo scritto sono persone giuridicamente illibate e quindi libere di poter esprimere la propria opinione, ma come sempre descritto all’interno dei miei editoriali, c’è bisogno, anche qui, di fare valutazioni di natura etica e morale, oltre che individuare eventuali responsabilità politiche dei singoli addetti ai lavori.

Di seguito mi accingo a fare una breve analisi sulle omissioni fatte dagli attori di questa vicenda e i conseguenti quesiti che ne scaturiscono.

Per chi conosce realmente i fatti – il sottoscritto ha documentato e scritto anni prima quello che è emerso dalle indagini degli inquirenti – leggere l’intervista rilasciata dal deputato grillino Pasqualino marsupio Penza lascia perplessi oltreché basiti.

Vorrei non credere realmente che il deputato pentastellato pensi che qui a Caivano i cittadini abbiano l’anello al naso!? Perché leggere che egli sospettasse che il Sindaco Enzo Falco non l’abbia più voluto in giunta solo perché poliziotto fa davvero scompisciare dalle risate chi conosce i fatti.

Al di là della legittima risposta a mezzo social dell’ex Sindaco Enzo Falco, che se fossi stato in lui avrei risparmiato, giusto per fare ammenda continua di essere altrettanto politicamente responsabile dello scempio avvenuto sotto la sua Amministrazione, vorrei chiedere all’on. Pasqualino se durante il suo periodo di Assessore all’Ambiente con l’Amministrazione Falco avesse poi verificato, da poliziotto, che all’interno della “Green Line” – ditta preposta alla raccolta rifiuti – venissero assunti parenti e affini di pregiudicati, di affiliati al clan e di politici attualmente agli arresti domiciliari, così come aveva promesso all’allora Consigliere Luigi Padricelli quando gli fu rappresentata tale distonia? Se, da poliziotto, avesse mai indagato sul fatto che anche all’interno del settore dove lui ricopriva il ruolo di assessore, fossero acclarate ingerenze della criminalità organizzata – così come dichiarato dai collaboratori di giustizia – e se avesse mai prodotto denunce in tal senso? Se da Assessore all’Ambiente e da poliziotto avesse mai indagato sull’andirivieni dei barbudos a cavallo di motociclette all’interno del cortile del notaio che aveva messo in fuga alcuni consiglieri che stavano per decretare la fine dell’amministrazione di cui egli faceva parte così come dichiarato agli inquirenti dall’ex Consigliere Luigi Padricelli? Se, sempre da poliziotto e anche da deputato dello stesso partito che esprimeva la quota rosa come assessore all’ambiente, avesse mai indagato sulle minacce ricevute dal Segretario del PD Franco Marzano, all’indomani del mio articolo (leggi qui) dove si denunciava proprio la volontà del clan egemone di tenere l’azienda dei rifiuti “in house”?

Come Massimo Troisi diceva di Giulio Andreotti, anche io, senza tema di smentita, posso dire che qui a Caivano abbiamo il nostro politico ingenuo, in questo caso si tratta di un poliziotto ingenuo che quando era al comando insieme a tutta l’armata falconiana – accusati di associazione camorristica compresi – non si è mai accorto di niente, così come crede che anche i caivanesi non si accorgono delle sue blande, deboli e scricchiolanti motivazioni offerte per giustificare la sua fallimentare parentesi ambientalista in giunta e al suo silenzio assordante sulla gestione commissariale attuale di Caivano. Fortunato sarà il figlio, quando crescerà, ad avere un padre ingenuo come lui, come asseriva il compianto attore napoletano.

Sperando che le mie considerazioni non vengano tacciate per dichiarazioni filo Enzo Falco, perché ripeto, tutta l’Amministrazione – comprensiva di maggioranza e opposizione – sono politicamente responsabili di quanto accaduto ed è proprio per questo principio che si pone l’accento verso chi vorrebbe sfuggire dalle proprie responsabilità, propagandando una verginità politica che non possiede e che mai potrà cancellare la verità dei fatti. Quella stessa verità che noi di Minformo abbiamo sempre tenuto come prerogativa della nostra linea editoriale.

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Caivano

Dispersione scolastica, riunione del Comune di Caivano per arginare il fenomeno

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Nei giorni scorsi si è tenuta, presso il Comune di Caivano, una riunione, convocata dalla Commissione Straordinaria, composta da Filippo Dispenza, Simonetta Calcaterra e Maurizio Alicandro, finalizzata ad un approfondimento volto ad implementare l’utilizzo della Piattaforma per la gestione e il monitoraggio del fenomeno della “Dispersione Scolastica”.

All’incontro hanno partecipato il Sovraordinato alle Politiche Sociali, Claudio Salvia, il Responsabile del Settore AA.GG. e Politiche Sociali,  i Funzionari Educatori del Comune, i rappresentanti degli Istituti Scolastici del territorio e i rappresentanti della società ICCS, gestore della piattaforma scolastica.

La riunione ha rappresentato un’altra importante occasione di confronto tra la Commissione Straordinaria e l’Istituzione Scolastica, che già nei giorni scorsi hanno collaborato per individuare le esigenze prioritarie dei singoli plessi su cui effettuare i lavori di manutenzione in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico. Durante il nuovo incontro è stata condivisa la procedura volta alla verifica della regolare frequenza degli alunni, con l’obiettivo di intercettare immediatamente i fenomeni di dispersione e di elusione scolastica e di intervenire quanto prima possibile sul fenomeno, in modo da prevenirlo e ridurne i dannosi effetti.

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POLITICA

Verso scioglimento consiglio comunale dell’Avellinese: c’è lo zampino dell’ex parroco promesso sposo

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Avviato allo scioglimento il consiglio comunale di Chiusano San Domenico, in provincia di Avellino, dove quaranta giorni fa era stato rieletto sindaco con 1.300 voti Carmine De Angelis, dirigente di Forza Italia e vice coordinatore regionale del partito.

Sei consiglieri comunali, tra eletti in maggioranza con la lista “Chiusano Bene Comune” hanno protocollato le rispettive dimissioni insieme ai tre consiglieri comunali della lista “Liberazione per Chiusano”, 162 voti, guidata dall’ex parroco don Antonio Romano.

È stato proprio l’ex sacerdote, che nel febbraio scorso rese nota la decisione di lasciare l’abito talare perché innamorato di una donna del posto che presto sposerà, a dare la notizia:
“Abbiamo unito le forze per rovesciare il primo cittadino e l’attuale amministrazione: chi semina vento raccoglie tempesta”.
L’ex parroco annuncia anche che non si ricandiderà, “Quello che desideravo l’ho già ottenuto”, e di aver aderito al partito Democrazia Sovrana e Popolare.

De Angelis, che nei prossimi giorni avrebbe presentato in consiglio comunale le dichiarazioni programmatiche allarga le braccia, commentando le dimissioni dei tre consiglieri comunali della sua maggioranza.


(fonte: Ansa)

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