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POLITICA

Autonomia differenziata, Vincenzo De Luca fa nomi e cognomi dei parlamentari campani che hanno votato a favore

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Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca mostra l‘elenco dei parlamentari campani che hanno votato a favore dell’autonomia differenziata, poi ne legge i nomi. E’ accaduto nel corso della tradizionale diretta del venerdì pomeriggio sulla sua pagina facebook.

“Questi – dice – gli ‘eroi ‘di Fratelli d’Italia: Marco Cerreto, Gianfranco Rotondi, nientedimeno che Michele Schiano Di Visconti, Marta Schifone, Carmen Giorgianni, Imma Vietri. Due di Forza Italia: Tullio Ferrante e Francesco Rubano. Poi la Lega: Attilio Pierro, Gianpiero Zinzi. Perfino Noi Moderati, con tale Pino Bicchielli. Eccoli i nostri eroi ai quali vedremo di dare una medaglia al valor civile per aver contribuito a calpestare gli interessi del Sud e della Campania”.

Poi conclude: “A volte capita che ci sia qualche esponente istituzionale che non ha voglia nè di fare il maggiordomo nè lo scendiletto del governo nazionale nè di vivere da ectoplasma, ma da uomo libero”.

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Attualità

Referendum Autonomia, martedì raccolta firme a piazza Municipio

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Entra nel vivo anche a Napoli la campagna referendaria per l’abrogazione della legge sull’Autonomia differenziata.
Martedì 23 luglio, alle ore 18 in piazza Municipio, il comitato referendario costituito in città, di cui fanno parte Cgil, Uil, le forze politiche che hanno sottoscritto il quesito referendario e le associazioni ed i movimenti de “La Via Maestra”, terrà un primo evento pubblico nel quale verranno illustrate le ragioni del “no” alla legge Calderoli e verranno raccolte le firme a sostegno del referendum. Ci sarà tempo entro la fine di settembre per raccogliere e depositare le 500mila firme necessarie in Cassazione per l’indizione del referendum popolare, con l’obiettivo di andare alle urne nella primavera del 2025.

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Attualità

Brasile, il Presidente Mattarella cita il Papa: “La democrazia non gode di buona salute. E’ il tempo del dialogo e del confronto”

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“Nel mondo di oggi, diciamo la verità, la democrazia non gode di buona salute. Questo ci interessa e ci preoccupa, perché è in gioco il bene dell’Uomo. Non sono parole mie, le ha pronunciate pochi giorni orsono, con l’efficacia comunicativa che lo caratterizza, Papa Francesco, il primo Pontefice sudamericano della Storia”.

Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento al Centro Brasiliano per le relazioni internazionali di Rio de Janeiro.

Il capo dello Stato è intervenuto anche sul rapporto tra G7 e G20, come riporta l’Ansa:
“Questo è un tempo – ha spiegato – che richiede dialogo e confronto. Constato con vera soddisfazione che tra le presidenze del G7 e del G20 esistono ampie sintonie.
Un disallineamento marcato tra due consessi così importanti per il dibattito internazionale sarebbe stato un imperdonabile errore gravido di conseguenze”.
“L’Italia – ha proseguito – guarda con grande ammirazione al lavoro avviato dalla presidenza brasiliana per giungere al lancio di un’Alleanza Globale contro la Fame e la Povertà in occasione del summit G20 di novembre. L’Italia sostiene pienamente questa iniziativa ed è pronta a collaborare a tutti i livelli”

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Attualità

Von der Leyen rieletta presidente della Commissione Ue con 401 voti

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Il Parlamento europeo ha rieletto Ursula von der Leyen come presidente della Commissione europea con 401 voti a favore, 284 contrari e 15 astenuti.

Sette le schede nulle. I votanti sono stati 707. La maggioranza minima richiesta per l’elezione era 360.

Gli europarlamentari di Fdi hanno votato contro Ursula Von der Leyen, confermano fonti autorevoli di governo. “Le scelte fatte in questi giorni, la piattaforma politica, la ricerca di un consenso a sinistra fino ai Verdi hanno reso impossibile il nostro sostegno a riconferma della presidente Ursula von der Leyen”, ha detto il capodelegazione di Fdi all’Eurocamera Carlo Fidanza sottolineando che con la rielezione “non viene dato seguito al forte messaggio di cambiamento uscito dalle urne del 9 giugno”. “Questo non pregiudica il nostro rapporto di lavoro istituzionale che siamo certi possa portare alla definizione di un ruolo adeguato in seno alla prossima commissione che l’Italia merita”, ha aggiunto. 

Il voto a favore dei Verdi è stato decisivo per il bis di von der Leyen. E’ quanto emerge da una prima analisi del numero dei voti. Sulla carta i franchi tiratori risulterebbero essere oltre 50.

“Altri 5 anni. Non so come esprimere quanto sono grata per la fiducia di tutti gli eurodeputati che hanno votato per me”, ha scritto Ursula von der Leyen su X dopo aver ottenuto il bis. “Noi abbiamo lavorato per una maggioranza democratica, per un centro pro-Ue. E alla fine mi ha sostenuto. Credo che il nostro approccio è stato corretto”, ha proseguito.

Un lungo applauso nell’emiciclo di Strasburgo ha seguito l’annuncio dei risultati del voto. In piedi gli eurodeputati di Verdi, Socialisti, Liberali e Popolari. Gelo dai Patrioti e dall’estrema destra. Seduti senza applaudire gli eurodeputati di Fratelli d’Italia.

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