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Napoli, la stazione di Porta Nolana si rifà il look dopo 50 anni

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Nel corso della mattinata odierna, alla presenza del Presidente della Regione Vincenzo De Luca, è stato presentato l’intervento di restyling della stazione di Napoli Porta Nolana dopo circa 50 anni.

Pertanto tale intervento è finanziato con risorse FSC 2014/2020 per un importo totale pari a 7,5 milioni, che ha visto la completa rifunzionalizzazione della stazione di Porta Nolana, punto terminale delle linee vesuviane di EAV nonché sede principale degli uffici di direzione aziendali.

Il progetto ha avuto l’obiettivo di rivedere in chiave odierna l’edificio originario costruito tra il 1972 e il 1975, su progetto di Giulio De Luca e Arrigo Marsiglia. L’intervento ha previsto, per il piano atrio, la realizzazione di nuove vetrate a tutta altezza, una razionalizzazione dei flussi in ingresso e in uscita, garantendo l’accessibilità alle persone a mobilità ridotta con la realizzazione di un ascensore per raggiungere le banchine di stazione.

Inoltre, è stato previsto il completo rifacimento del piano biglietteria esistente con la realizzazione di un piano ammezzato servito da due nuove scale ed un ascensore dove saranno allocati i locali tecnici di servizio per il personale EAV, indispensabili per garantire il regolare esercizio ferroviario; è stato eseguito il rifacimento delle pavimentazioni e dei rivestimenti, l’introduzione di nuovi elementi di arredo studiati ad hoc, l’eliminazione del controsoffitto esistente al fine di portare alla luce la struttura in c.a. originaria inizialmente a vista, nonché il completo rifacimento degli impianti elettrici, speciali, meccanici ed idrici.

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Referendum Autonomia, martedì raccolta firme a piazza Municipio

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Entra nel vivo anche a Napoli la campagna referendaria per l’abrogazione della legge sull’Autonomia differenziata.
Martedì 23 luglio, alle ore 18 in piazza Municipio, il comitato referendario costituito in città, di cui fanno parte Cgil, Uil, le forze politiche che hanno sottoscritto il quesito referendario e le associazioni ed i movimenti de “La Via Maestra”, terrà un primo evento pubblico nel quale verranno illustrate le ragioni del “no” alla legge Calderoli e verranno raccolte le firme a sostegno del referendum. Ci sarà tempo entro la fine di settembre per raccogliere e depositare le 500mila firme necessarie in Cassazione per l’indizione del referendum popolare, con l’obiettivo di andare alle urne nella primavera del 2025.

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Assegnato porto di Napoli alla Ocean Viking

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Le autorità italiane hanno assegnato il porto di Napoli alla Ocean Viking, che ha a bordo 55 migranti soccorsi in due distinti interventi in area maltese.

“Il Mediterraneo – accusa Sos Mediterranee – continua ad essere svuotato dalle navi ong che cercano di riempire l’enorme vuoto lasciato dagli Stati europei”.

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Ischia, Marte trovata morta in una scarpata: forse le è stato fatale un attacco epilettico

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Marta Maria Ohryzko, la 33enne ucraina trovata morta dai carabinieri domenica mattina in una scarpata di una zona collinare di Barano d’Ischia, potrebbe essere stata uccisa da un attacco epilettico.

La donna si era allontanata sabato sera dalla roulotte in cui viveva con il compagno, il russo Ilia Batraklov, ed era caduta da un pendio di un paio di metri d’altezza mentre percorreva una stradina isolata di campagna, rompendosi una caviglia.

Sono state molto probabilmente proprio le conseguenze di una crisi epilettica a causarne la morte: la donna senza nessuno ad aiutarla avrebbe subito un forte rigurgito che di fatto l’avrebbe soffocata.
A conferma di questa tesi la mancanza di segni di violenza recente sul corpo anche se sarà l’autopsia a certificare la causa ufficiale della morte della donna che, secondo le indagini dei carabinieri di Ischia, avrebbe comunque subìto violenze dal compagno da almeno due anni.
Batraklov intanto resta in carcere: per l’uomo 41enne, che ha dichiarato di aver cercato Marta durante la notte e di averla trovata ancora viva ma dicendole di restare a dormire nella scarpata, è stato confermato il fermo disposto dalla Procura di Napoli per maltrattamenti con l’aggravante di avere commesso il fatto in danno di una persona con problematiche psichiatriche (Marta era in cura presso il centro di salute mentale isolano) con crudeltà e con esiti mortali.

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