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Strage nella Repubblica Russa del Daghestan: uccise 19 persone, 15 poliziotti e 4 civili

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Sono 19, tra cui 15 agenti di polizia e 4 civili, i morti negli attacchi compiuti ieri sera da uomini armati contro due chiese, una sinagoga e un posto di blocco delle forze dell’ordine nella repubblica russa del Daghestan.

Lo rende noto il Comitato investigativo. Tra gli uccisi, secondo fonti locali, figurano l’arciprete di una chiesa e guardie di sicurezza private nella sinagoga. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.

“Più di quindici agenti sono rimasti vittime proteggendo la pace e la tranquillità” della repubblica russa meridionale, ha detto in un video pubblicato su Telegram il governatore Sergey Melikov. La autorità specificano che tra i civili rimasti ucci nell’attacco c’è anche “padre Nikolaj, che ha prestato servizio per più di quarant’anni nella chiesa ortodossa di Derbent”.
L’attentato ha preso di mira una chiesa e una sinagoga. L’antiterrorismo ha ucciso quattro dei presunti attentatori.


(fonte: Ansa)

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Russia, autobomba esplode in un parcheggio a nord di Mosca

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Le autorità russe hanno riferito che un ordigno esplosivo installato all’interno di un’auto parcheggiata nel nord di Mosca è esploso provocando due feriti.

“È stato accertato che il 24 luglio, in uno dei parcheggi nel nord della capitale, un oggetto non identificato installato in un’auto è esploso, provocando il ferimento di due persone”, ha riferito su Telegram la rappresentante del ministero degli Interni russo Irina Volk.

L’esplosione sembrerebbe essere avvenuta quando un uomo e una donna sono saliti su una Toyota Land Cruiser parcheggiata in via Sinyavinskaya, nel nord della Capitale. Secondo le informazioni preliminari, l’uomo ha perso i piedi e la donna è stata ferita dalle schegge. Inoltre, cinque automobili vicine sono rimaste danneggiate a causa dell’esplosione.
Nell’esplosione dell’autobomba avvenuta oggi a nord di Mosca sarebbe rimasto ferito Andrey Torgashov. L’uomo sarebbe un funzionario militare russo. Secondo fonti del ministero dell’Interno citate da Rbc, nel 2022 Torgashov è stato il fondatore della società di sicurezza privata Vector-Zashchita. 

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Francia, russo arrestato perchè “voleva destabilizzare le Olimpiadi”

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La polizia francese ha arrestato un uomo russo sospettato di complottare per “destabilizzare” i Giochi olimpici di Parigi.
La notizia è stata annunciata dai procuratori. Il cittadino russo, un uomo nato nel 1984, è stato trattenuto e sottoposto a indagine giudiziaria per sospetti di “organizzazione di eventi che potrebbero portare alla destabilizzazione durante i Giochi olimpici” e “trasmissione di informazioni a una potenza straniera allo scopo di suscitare ostilità in Francia”, afferma una fonte della Procura, che ha chiesto di non essere nominata. Ha aggiunto che il crimine è punibile fino a 30 anni di carcere.

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L’ambientalista Paul Watson (Greenpeace) arrestato in Groenlandia

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Il noto ambientalista Paul Watson, fondatore di Sea Shepherd e attivista da tempo impegnato contro la caccia alle balene, è stato arrestato ieri in Groenlandia in base ad un mandato internazionale emesso dal Giappone: lo hanno reso noto la polizia e la sua fondazione, come riporta il Guardian.
La polizia groenlandese ha affermato che Watson, uno dei cofondatori di Greenpeace, è stato arrestato dopo essere arrivato a Nuuk sulla nave John Paul DeJoria.

E’ prevista adesso un’udienza in un tribunale distrettuale dove la polizia richiederà la sua detenzione “prima che venga presa una decisione sull’eventuale estradizione in Giappone”.

La Captain Paul Watson Foundation (Cpwf) ha dichiarato in un comunicato che l’arresto è avvenuto durante una sosta di una missione per intercettare la nuova baleniera giapponese Kangei Maru nel Pacifico settentrionale.

La Cpwf ritiene che il suo arresto sia legato ad un cosiddetto ‘avviso rosso’ emesso in seguito ai “precedenti interventi anti-caccia alle balene di Watson nella regione antartica”. Tuttavia, la fondazione si è dichiarata sorpresa della decisione delle autorità spiegando che i suoi avvocati “avevano riferito che l’avviso rosso era stato ritirato”.

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