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Lavoro

Venerdì 28 scatta il sit-in di protesta della Fials Salerno davanti all’ospedale di Nocera Inferiore

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La Fials Salerno denuncia condizioni di lavoro illegittime per il personale sanitario.

“La situazione attuale – afferma Carlo Lopopolo, segretario generale della Fials Salerno – ha un impatto negativo sul carico di lavoro, sui turni e sugli orari, portando a una significativa mancanza di riposo e a un eccessivo ricorso agli straordinari e ai doppi turni, con un accumulo di ore non recuperate. È urgente affrontare immediatamente la carenza di personale e le criticità organizzative per evitare conseguenze negative sul livello minimo di assistenza essenziale per i cittadini. Assistiamo con rammarico a una significativa riduzione dell’assistenza sanitaria“.

Sicché, la Fials provinciale ha deciso di intraprendere azioni di protesta, organizzando sit-in davanti a ciascun presidio ospedaliero/Dea. L’inizio del sit-in sarà venerdì 28 giugno nei pressi dell’ingresso/parcheggio dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore dalle 10 alle 13.
Durante il sit-in, il sindacato Fials intende rivolgersi all’opinione pubblica e alle istituzioni “riguardo alle condizioni di lavoro insostenibili del personale sanitario e alle gravi carenze che stanno mettendo a rischio la qualità dell’assistenza offerta ai cittadini”.

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Lavoro

Tutela salute e sicurezza lavoro, Confimi Industria Campania sottoscrive atto intenti con Inail

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Il presidente di Confimi Industria Campania, Luigi Carfora, ha sottoscritto un atto di intenti con la Direzione regionale Inail Campania, rappresentata dal direttore regionale Daniele Leone.

L’ accordo sancisce una collaborazione strategica tra le due organizzazioni, mirata a potenziare la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e a promuovere una cultura della sicurezza condivisa.
L’accordo, basato sul Protocollo d’intesa nazionale firmato il 4 marzo 2024, stabilisce obiettivi, ambiti e modalità di collaborazione tra le due parti.

“Questo Atto di Intenti rappresenta un passo fondamentale per migliorare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro in Campania. La nostra collaborazione con Inail è una testimonianza del nostro impegno costante per la tutela dei lavoratori. Crediamo fermamente che solo attraverso la cooperazione e la condivisione delle competenze si possa creare un ambiente di lavoro sicuro e sano per tutti”, spiega Carfora.

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Lavoro

Lavoro e Sicurezza, Landini (Cgil) deposita in Cassazione 4 milioni di firme raccolte

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Una delegazione della Cgil guidata dal segretario generale, Maurizio Landini, è arrivata davanti alla Cassazione per depositare le firme raccolte dal sindacato per i quattro referendum sul lavoro e la sicurezza.
Per ogni quesito sono state raccolte un milione di firme.

“Quattro milioni di firme di cittadini che chiedono di votare per cambiare leggi sbagliate e che vogliono affermare la libertà nel lavoro e nella vita. Per la libertà di non essere precari, di non essere sfruttati, di non morire sul lavoro, di avere una sanità che funziona”, ha detto Landini – come riporta l’Ansa.

“In un Paese dove la metà dei cittadini non va a votare – dice – i cittadini firmano perché vogliono che il loro voto conti e il loro giudizio possa cambiare la situazione. La Cgil si è messa a loro disposizione e oggi inizia una fase nuova che è quella di portare a votare 25 milioni di persone per cambiare questo Paese e per rimettere al centro il lavoro, i diritti e la libertà delle persone”, ha concluso.

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Attualità

Solo il 5% degli italiani è felice del proprio lavoro

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Dai risultati emersi da un’indagine sul lavoratore, condotta dall’Osservatorio Hr Innovation Practice della School of Management del Politecnico di Milano con BVA Doxa, sembrerebbe che solo il 9% degli italiani starebbe bene nell’impiego attuale considerando le 3 dimensioni del benessere (fisico, psicologico e relazionale).

Mentre solo il 5% è davvero “felice” del lavoro che fa. Addirittura, 1 lavoratore su 3 afferma di essersi assentato almeno una volta nell’ultimo anno per stress o ansia.
Il malessere sul lavoro porta le persone a voler cambiare ambiente e, sempre secondo lo studio, il 42% degli italiani l’ha fatto recentemente o ha intenzione di farlo a breve.

Ma c’è anche il risvolto della medaglia: infatti, il 56% di chi ha cambiato lavoro nell’ultimo anno si è già pentito (il 37% in più rispetto al 2023).
Dall’indagine è emerso anche che una delle motivazioni che causano più infelicità sul lavoro è l’incapacità di gestire vita lavorativa e privata.




(fonte: thegap_media)

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