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Ambiente

Terra dei Fuochi, denunciati due imprenditori: interravano rifiuti edili nella loro stessa azienda nel Casertano

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Due imprenditori di Trentola Ducenta (Ce), comune che rientra nella Terra dei Fuochi, sono stati denunciati per gestione illecita di rifiuti e altre fattispecie ambientale dai carabinieri forestali di Marcianise, durante un’operazione realizzata con i carabinieri del Nucleo Ispettorato Lavoro di Caserta e della locale stazione. Avevano tombato rifiuti di materiali edili nel piazzale della loro stessa azienda.

Nel piazzale aziendale vi è uno scavo di circa sei metri di lunghezza, quattro di larghezza e una profondità media di due metri, all’interno del quale è stata rilevata la presenza di residui edili tra cui capitelli in marmo danneggiati, water in ceramica danneggiati, mattonelle in ceramica, fresato d’asfalto, tubi in plastica rotti tipo canaline ad uso edile, terra da scavo; lungo le pareti laterali c’erano poi inerti edili oggetto probabilmente di precedenti sversamenti e interramenti.

Un deposito incontrollato di rifiuti non pericolosi costituiti da 40 sacchi in plastica trasparenti pieni di carta utilizzata per lavori edili, imballaggi in carta ed imballaggi in plastica di “Elastoprem”, presenti affianco allo scavo.

I carabinieri non hanno potuto tracciare la provenienza dei rifiuti per l’assenza dei Formulari di Identificazione dei Rifiuti (in sigla F.I.R.).

Alla fine delle operazioni, l’area è stata posta sotto sequestro, trattasi di 300 metri quadrati.

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Attualità

Campi Flegrei, il ministro Musumeci: “Cittadini incoscienti, negano il problema”

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Il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, torna a parlare del fenomeno del bradisismo nell’area vulcanica dei Campi Flegrei, e lo fa ai microfoni di LaPresse.

“Responsabilizzare i cittadini? Il tema serio è che la gente non percepisce il pericolo pur sapendo, e ormai lo si sa da millenni, che lì c’è un vulcano che non si vede ma c’è. Come per tutti i vulcani bisogna essere prudenti ed evitare, come è accaduto, che si costruisca a ridosso della caldera. Non c’è una responsabilità dei cittadini ma c’è una sorta di incoscienza, di minimizzazione del rischio”, ha detto a LaPresse il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare. “E chi doveva mettere in guardia dal rischio non lo ha fatto”.

“Quella zona negli Anni ’60 e ’70 – prosegue Musumeci – è stata oggetto di una certa speculazione edilizia. Bisognava costruire nuovi alloggi e quindi bisognava non parlare di rischi, evitando il tema. Le nostre esercitazioni da quando siamo al governo vengono disertate perché la gente del luogo dice di non parlare di bradisismo perché lì si vive di turismo. La preoccupazione per il dirottamento del flusso turistico è comprensibile ma io dico invece che bisogna parlarne e rendere compatibile la presenza di una popolazione vigile e attenta e la presenza di un flusso turistico che se ben orientato può anche trarre giovamento da quel territorio per soddisfare curiosità che oggi vengono soddisfatte solo dalla comunità scientifica o accademica. Il problema non si risolve negandolo ma parlandone e rendendo ognuno protagonista della propria autodifesa. Ognuno deve fare la propria parte”, ha aggiunto l’ex presidente della Regione Sicilia.

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Attualità

Campi Flegrei, forte scossa di terremoto avvertita in tutta Napoli

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Questa mattina, 18 luglio, dopo 10 minuti dalle 8, è stata registrata una scossa di terremoto con epicentro i Campi Flegrei e magnitudo 3.6. E’ stata avvertita in gran parte del capoluogo campano, dal centro a Fuorigrotta, soprattutto ai piani più alti.

Da mesi tutta l’area flegrea è oggetto di attività sismica generando panico nella popolazione. Il sisma è stato seguito da altri fenomeni di assestamento.

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Ambiente

Legambiente, Campania: quasi il 50% dei campioni prelevati lungo le coste sono fuori dai limiti di legge

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Quasi il 50% dei campioni prelevati da Goletta Verde lungo le coste della Campania sono risultati fuori dai limiti di legge.

Forti le criticità presso i punti critici, quali foci di fiumi, canali e scarichi sospetti che arrivano in mare, ma anche alcuni punti a mare.

E’ la fotografia scattata nella 38esima edizione di Goletta Verde, la campagna estiva di Legambiente, nei punti della costa campana e i cui risultati sono stati resi noti in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania, Stefania Di Vito, portavoce Goletta Verde, Michele Sorrenti, presidente della Lega Navale Napoli, Stefano Sorvino, direttore Arpac, Giancarlo Chiavazzo, Ufficio scientifico Legambiente Campania, Emma Lionetti, funzionaria della U.O. Mare Arpac e Maurizio Arcidiacono, responsabile Coordinamento dell’Area 1 – Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati.

Nel dettaglio le analisi di Goletta Verde in provincia di Caserta hanno evidenziato due punti oltre i limiti: il mare presso la foce del fiume Savone, che è risultato inquinato e la foce del Regi Lagni, fortemente inquinata.

E ancora, rispetto ai 14 punti monitorati nella provincia di Napoli, 4 punti oltre i limiti: la foce del canale al lido di Licola, il mare presso la spiaggia a circa 50 metri a sinistra della foce dell’Alveo Volla a San Giovanni a Teduccio, la foce del fiume Sarno e il mare di fronte al Rivo San Marco, tutti punti di prelievo sono risultati fortemente inquinati.
Nella provincia di Salerno, sono 9 quelli oltre i limiti.
A Ischia – fa sapere Legambiente – sono 4 i punti di prelievo, anche in zone critiche suggerite dal nostro circolo locale, e in tutti i punti il risultato delle analisi è stato entro i limiti di legge.


(fonte: Ansa)

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