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Cronaca

Ponticelli, bimba contesa tra mamma e clan De Martino: minacce, ripercussioni, cortei armati dei nonni

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I Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 9 persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati persecutori, delle lesioni personali e di detenzione e porto in luogo pubblico delle armi, dei reati aggravati dal metodo mafioso per aver fatto ricorso alla capacità di intimidazione dell’ associazione di tipo camorristico denominata clan “De Martino”, storicamente operante nell’area orientale di Napoli e, in particolare, nel quartiere Ponticelli.

All’esito delle indagini svolte dai Carabinieri della Tenenza di Cercola, è emerso che gli indagati hanno fatto ricorso ad imposizioni, progressivamente divenute più intimidatorie e prevaricatrici, affinché venisse loro garantito l’affidamento, in totale assenza di alcuna regolamentazione giudiziaria, di una bambina nata dalla relazione di una donna con il rampollo – detenuto – di una famiglia storicamente al vertice di una delle fazioni camorristiche che si contendono l’egemonia criminale nella zona del quartiere napoletano Ponticelli.

Le indagini hanno consentito, inoltre, di documentare l’esecuzione di veri e propri cortei armati di affiliati al gruppo camorristico in questione per scortare i nonni paterni in occasione di prelievi quotidiani e di riconsegna della bambina.

Gli arrestati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Napoli-Secondigliano e presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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Cronaca

Vela Celeste di Scampia, scoperto allevamento illegale di animali esotici

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Durante le operazioni di sgombero alla Vela Celeste di Scampia, a seguito del tragico crollo del ballatoio che ha provocato la morte di tre persone, le forze dell’ordine hanno scoperto un allevamento illegale di animali esotici con oltre 60 esemplari di diverse specie e razze.

Gli animali recuperati comprendono 4 cani, 8 gatti, 14 tartarughe terrestri, 3 scoiattoli volanti, 24 canarini, 2 piranha, 1 pesce simile a una carpa, 7 tartarughe d’acqua Trachemis, 1 drago barbuto e 3 ghiandaie.

Gli animali sono stati presi in carico dall’area veterinaria dell’Asl Napoli 1, che si occuperà della loro cura una volta verificati gli atti amministrativi per la loro corretta detenzione.

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Cronaca

Devastante incendio a Vieste, evacuato residence con 1200 persone

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A causa dell’avanzamento dell‘incendio che sta interessando il bosco sovrastante baia San Felice a Vieste, i vigili del fuoco hanno disposto a scopo precauzionale l’evacuazione della vicina Baia dei campi la struttura ricettiva che ospita circa 1200 persone.

In azione anche due canadair e un elicottero dei vigili del fuoco oltre ai mezzi impegnati da terra. I turisti che non hanno l’automobile vengono trasportati a bordo di barche via mare ed ospitati in una palestra messa a disposizione dal comune di Vieste. Altri turisti saranno ospitati nella struttura di Pugnochiuso che si è resa disponibile. Baia dei Campi dista circa un chilometro dal punto in cui si è sviluppato l’incendio.

La procura di Foggia aprirà un’inchiesta per stabilire se le cause dell’incendio siano state dolose o di altra natura.

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Bagnoli

Diventato famoso perché vendeva orologi di lusso sui social: erano falsi, denunciato

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Nella serata di ieri, gli agenti di polizia hanno controllato un’abitazione in cui alloggiava un uomo a Bagnoli. All’interno dell’immobile sono stati rinvenuti, ben occultati, 41 orologi di prestigiosi marchi, risultati essere contraffatti, 32 buste shopper di un noto brand di orologi ed un cartello pubblicitario con il quale l’indagato sponsorizzava la vendita su un social network.

Sicché, un 26enne di Bagnoli, è stato denunciato per ricettazione e contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni.

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