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Salute

Tumore al polmone: è record di casi a Napoli

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Per ridurre la mortalità e l’incidenza del cancro, occorrono gli screening e stili di vita accettabili.
Oltre al colon-retto, seno e cervice uterina, che rientrano nel Lea e sono screening offerti gratuitamente dalle Asl garantiti in Campania in tutte le aree dei comuni di Terra dei fuochi, è il cancro del polmone quello su cui si agisce di meno con la diagnosi precoce che per questo resta uno dei principali big killer in ambito oncologico.

Sicché, la prevenzione risulta insufficiente in quest’ultimo caso: record a Napoli ovest e a Napoli est, di incidenza di nuovi casi di cancro al polmone e anche di mesotelioma.

Per lo screening del tumore del polmone nel nostro Paese non è ancora entrato nella pratica clinica e non rientra tra gli screening oncologici offerti dal SSN.

Secondo i risultati del modello italiano sviluppato da C.r.e.a. Sanità, con il contributo di Roche Italia, e presentato nei giorni scorsi alla Camera dei Deputati, l’attuazione di un programma di screening nazionale per il tumore al polmone nei pazienti ad alto rischio consentirebbe, grazie ad una diagnosi tempestiva, un incremento della sopravvivenza dei pazienti screenati di 7,63 anni rispetto ai non screenati.

L’iniziativa prevede un investimento iniziale (legato anche all’organizzazione dello screening) pari a circa 80 milioni di euro, compensato però dai risparmi pari a circa 180 milioni già al primo anno. 

Gli screening, insomma, consentono di giocare d’anticipo sulla malattia e sulle conseguenze.

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Attualità

Pomigliano d’Arco, inaugurati nuovi spazi per la cura dell’autismo al Centro Iso Riabilitativo

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Il Centro Iso Riabilititativo APS di Pomigliano D’Arco amplia i propri spazi di struttura, per dedicare più opportunità alla cura della sindrome da spettro autistico.

All’interno del Consorzio Il Sole in via Giuseppe Luraghi, il Centro abilitato come Struttura Socio Sanitaria, si prepara ad accogliere più pazienti e famiglie richiedenti supporto nella gestione dell’autismo.

La cerimonia inaugurale e ufficiale si è svolta il 16 luglio, alle ore 17.00, con taglio del nastro del Direttore del Centro Dott. Domenico Manna, alla presenza del Consigliere regionale, On. Mario Casillo. Sono intervenuti cariche istituzionali e professionisti che hanno appoggiato la mission del Centro Iso riabilitativo per l’età evolutiva:; Dott. Roberto De Rosa, Dott. Luigi Damasco, Dott.ssa Afrodite Esposito (Coordinatrice Centro Iso Riabilitativo).

L’evento, ha accompagnato l’annuncio di due nuovi progetti vinti con bando pubblico per formazione della Regione Campania, attivi in sede dal prossimo anno 2024-2025: ‘Artigiani del sé’, iniziativa volta a favorire l’inclusione nel mondo del lavoro di giovani con disabilità; e ‘P.A.S.S.I.’ Percorsi per l’Autonomia della famiglia per il Sostegno e per una Strategia dell’Inclusione’, rivolto alle famiglie, parte fondamentale nel processo di crescita e cura di un figlio con diagnosi di autismo.

Il Dott. Domenico Manna, Direttore del Centro di terapia multidisciplinare per ogni forma di disabilità, coadiuvato dalla Responsabile Coordinatrice Dott.ssa Afrodite Esposito, festeggia il nuovo risultato raggiunto insieme al suo staff: “Finalmente potremo accogliere più pazienti richiedenti percorsi di cura ed assistenza per la sindrome da spettro autistico. Essere Centro Socio Sanitario ci permetterà di aiutare le persone con disabilità a migliorare la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie”.

I progressi raggiunti in questi anni, attraverso l’applicazione di un format multidisciplinare, hanno richiamato famiglie da tutte le regioni di Italia, alcune già seguite presso centri convenzionati. Lo spostamento della sede centrale del Centro in zona ASI di Pomigliano d’Arco e l’aumento del numero di famiglie accolte, ad oggi circa 150, ha fatto sì che il Centro si attivasse per avviare il processo di accreditamento a struttura socio sanitaria con la trasmissione, attraverso lo Sportello Unico Digitale della ZES Campania, di istanza di richiesta di Autorizzazione Unica, ai sensi dell’art.5-bis D.L. 20.06.2017, n.91, con concessione del Commissario straordinario del Governo della ZES Campania, Avv. Giosy Romano.

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Salute

Pascale di Napoli, due ricercatrici in cattedra alla Bocconi con i progetti su telemedicina e assistenza domiciliare

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La telemedicina e la delocalizzazione delle cure per ridurre la distanza tra medico e paziente, migliorare la qualità della vita dell’ammalato e dei suoi familiari, ottimizzare l’assistenza sanitaria.
È la sanità nell’era dell’intelligenza artificiale raccontata alla Bocconi School of Management da due giovani oncologhe del Pascale, Fernanda Picozzi e Claudia von Arx. I loro progetti sono stati selezionati tra le centinaia di progetti presentati da candidati provenienti da ogni parte di Italia.

Il progetto della giovanissima Fernanda Picozzi parla di Digital health e dei virtual Multidisciplinary Tumor Boards nella gestione dei pazienti con tumori rari, in particolare con neoplasie epiteliali timiche. Mira a favorire una migliore qualità di cura ed assistenza ai pazienti. La telemedicina consentedi assistere i pazienti ovunque essi siano e migliorare la capacità di diagnosi e di cure terapie. 

Claudia von Arx ha invece discusso di domiciliarizzazione/delocalizzazione delle cure sottocute coadiuvato da una app con intelligenza artificiale volta a gestire da remoto effetti collaterali e sintomi legati alla patologia di base. 

Per il direttore generale dell’Irccs partenopeo, Attilio Bianchi, i due progetti presentati alla Bocconi «sono estremamente interessanti e dimostrano ancora una volta la prospettiva fortemente innovativa nella quale si proietta la ricerca del Pascale».



(fonte: ilmattino.it)

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Attualità

Intervento con endopotresi eseguito con successo al ‘Moscati’ di Avellino

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All’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Avellino è stato eseguito un delicato intervento totalmente endovascolare per rimuovere un aneurisma aortico ad un paziente di 77 anni, residente in provincia di Benevento. E’ il primo intervento di questo genere effettuato nel Mezzogiorno d’Italia.

L’operazione è stata eseguita dall’equipe di chirurgia vascolare diretta da Loris Flora, è riuscita perfettamente.

Il paziente dopo 48 ore di osservazione è stato trasferito in reparto e dimesso cinque giorni dopo.

L’endoprotesi è una innovativa tecnica alternativa alla chirurgia tradizionale che prevede l’incisione diretta del torace per rimuovere la dilatazione di un tratto dell’aorta che può provocare la rottura della parete e dar luogo ad una emorragia interna che spesso risulta fatale.
Flora ha chiesto e ottenuto dall’azienda produttrice dell’impianto l’autorizzazione a procedere, che viene rilasciata soltanto se il personale medico e paramedico è in possesso di adeguata formazione e di specifiche esperienze.

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