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Tangenziale di Napoli sperimenta ‘TargaGo’: ecco come funziona

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Passare al casello autostradale senza fermarsi, grazie a una semplice app gratuita e a un borsellino digitale ricaricabile. L’app, sviluppata da Autostrade per l’Italia, viene sperimentata sulla Tangenziale di Napoli con l’accordo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 
Si chiama TargaGo e andrà a sostituire il tradizionale sistema “ricaricabile” di Aspi che sarà gradualmente cambiato con questa soluzione per il pagamento dinamico del pedaggio attraverso la sola lettura della targa, su tutte le piste dedicate al telepedaggio.

TargaGo è un servizio innovativo e totalmente digitalizzato per gli automobilisti, un nuovo sistema che non richiederà nessun tipo di dispositivo a bordo. L’obiettivo è quello di velocizzare il passaggio dei veicoli presso il casello , eliminando i tempi di attesa e dunque le emissioni inquinanti e di CO2, per una mobilità resa più sostenibile dall’impiego di una nuova tecnologia.  

Per usare questo nuovo sistema basterà scaricare l’app o registrarsi sul sito Targago.it.
Il sistema funziona con l’identificazione della targa – nel pieno rispetto della privacy del cliente – al passaggio della vettura nelle corsie “gialle” del casello: non è richiesta la fermata del veicolo per effettuare il pagamento. Il sistema è veloce e gratuito ed è rivolto, in questa prima fase, a clienti in possesso di un veicolo, con targa italiana di classe 2, cioè veicoli a 2 assi: auto, furgoni, minibus, ecc. Sono invece esclusi i motoveicoli e mezzi pesanti.
Il sistema consente di inserire per ogni utente fino a due targhe.

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Referendum Autonomia, martedì raccolta firme a piazza Municipio

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Entra nel vivo anche a Napoli la campagna referendaria per l’abrogazione della legge sull’Autonomia differenziata.
Martedì 23 luglio, alle ore 18 in piazza Municipio, il comitato referendario costituito in città, di cui fanno parte Cgil, Uil, le forze politiche che hanno sottoscritto il quesito referendario e le associazioni ed i movimenti de “La Via Maestra”, terrà un primo evento pubblico nel quale verranno illustrate le ragioni del “no” alla legge Calderoli e verranno raccolte le firme a sostegno del referendum. Ci sarà tempo entro la fine di settembre per raccogliere e depositare le 500mila firme necessarie in Cassazione per l’indizione del referendum popolare, con l’obiettivo di andare alle urne nella primavera del 2025.

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Assegnato porto di Napoli alla Ocean Viking

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Le autorità italiane hanno assegnato il porto di Napoli alla Ocean Viking, che ha a bordo 55 migranti soccorsi in due distinti interventi in area maltese.

“Il Mediterraneo – accusa Sos Mediterranee – continua ad essere svuotato dalle navi ong che cercano di riempire l’enorme vuoto lasciato dagli Stati europei”.

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Ischia, Marte trovata morta in una scarpata: forse le è stato fatale un attacco epilettico

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Marta Maria Ohryzko, la 33enne ucraina trovata morta dai carabinieri domenica mattina in una scarpata di una zona collinare di Barano d’Ischia, potrebbe essere stata uccisa da un attacco epilettico.

La donna si era allontanata sabato sera dalla roulotte in cui viveva con il compagno, il russo Ilia Batraklov, ed era caduta da un pendio di un paio di metri d’altezza mentre percorreva una stradina isolata di campagna, rompendosi una caviglia.

Sono state molto probabilmente proprio le conseguenze di una crisi epilettica a causarne la morte: la donna senza nessuno ad aiutarla avrebbe subito un forte rigurgito che di fatto l’avrebbe soffocata.
A conferma di questa tesi la mancanza di segni di violenza recente sul corpo anche se sarà l’autopsia a certificare la causa ufficiale della morte della donna che, secondo le indagini dei carabinieri di Ischia, avrebbe comunque subìto violenze dal compagno da almeno due anni.
Batraklov intanto resta in carcere: per l’uomo 41enne, che ha dichiarato di aver cercato Marta durante la notte e di averla trovata ancora viva ma dicendole di restare a dormire nella scarpata, è stato confermato il fermo disposto dalla Procura di Napoli per maltrattamenti con l’aggravante di avere commesso il fatto in danno di una persona con problematiche psichiatriche (Marta era in cura presso il centro di salute mentale isolano) con crudeltà e con esiti mortali.

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