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Caserta

Cani avvelenati e decapitati nel giro di 10 giorni: orrore nel Casertano

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I volontari di “Stop Animal Crimes Italia” hanno fatto una drammatica scoperta: in un cassonetto della spazzatura, ubicato presso il cimitero di San Pietro Infine (Ce), hanno trovato un cane decapitato. Secondo l’associazione si tratterebbe del terzo animale trovato morto in pochi giorni.

“Giunti in loco abbiamo preso atto che dall’interno del sacco fuoriusciva non solo un forte odore di carne in decomposizione ma anche la testa di un cane”.
Per questa ragione gli attivisti intervenuti hanno subito provveduto a richiedere l’intervento dei Carabinieri che giungevano sul posto, fino all’intervento della Asl veterinaria che ha ritenuto che i cani potrebbero essere stati avvelenati.
“Sporgeremo denuncia per il reato di uccisione di animali e smaltimento illecito di rifiuti, essendo le carcasse rifiuti speciali e chiederemo di capire il motivo per cui siano stati trovati all’interno di sacchi in uso al servizio comunale cimiteriale ovvero per esumazione ed estumulazione. Dieci giorni fa avevamo denunciato il ritrovamento di due cani morti, verosimilmente avvelenati, segno che nel Comune di San Pietro sta succedendo qualcosa di molto strano e violento nei confronti dei cani; dopo la nostra denuncia dei cani seguiti dai volontari non vi era più traccia e il ritrovamento di ieri potrebbe lasciare spazio a ipotesi molto gravi in ordine a reati e alla morale degli autori di questi scellerati atti. Invitando i cittadini a segnalarci altri fatti analoghi, seguiremo le denunce con molta attenzione affinché i responsabili di simili barbarie vengano individuati e puniti, e non è la solita frase di circostanza”.

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Attualità

Un fiore che si fa storia, una panchina che si fa valore: nasce a Caserta la “Panchina della Camelia”

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Il prossimo 13 maggio, alle ore 11:30, la Reggia di Caserta non sarà solo la cornice di un evento, ma il palcoscenico di un ritorno alle radici che guarda al futuro. Presso l’ex Casa di Guardia di Ercole, nel cuore del Parco Reale, verrà presentata ufficialmente la “Panchina della Camelia”. La scelta della data non è un dettaglio, ma un simbolo. Il 13 maggio evoca l’arrivo a Napoli, nel 1768, di Maria Carolina d’Asburgo-Lorena. Fu proprio alla Regina che, nel 1786, venne donata la prima camelia introdotta a Caserta: la celebre Rubra Simplex. Da quel singolo, prezioso esemplare ebbe inizio una straordinaria diffusione botanica che ha trasformato i giardini italiani ed europei, creando una vera e propria rete viva di paesaggi e identità condivise. La “Panchina della Camelia” è un progetto custodito nel cuore per anni, nato da un disegno personale e finalmente tradotto in materia grazie al talento di un artigiano straordinario. Non è solo un oggetto di design, ma un segno contemporaneo che poggia sulla solidità della storia per parlare al nostro tempo. In questa nuova veste, la camelia abbandona la sua natura puramente ornamentale per farsi portavoce di un messaggio urgente: la non violenza.

“Come quel fiore ha generato una rete di giardini e connessioni, così questa panchina vuole essere un invito a costruire una rete di rispetto, dialogo e convivenza.”

La camelia diventa così l’emblema di una diffusione gentile: una forza silenziosa ma inarrestabile capace di contrastare la brutalità attraverso la bellezza e il rispetto dei valori universali.

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Attualità

“La Gioia dei Bambini” celebra la Terra: a Succivo il futuro germoglia con Sergio Costa

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SUCCIVO (CE) – Un gesto semplice, ma dal profondo valore simbolico: piantare un seme per imparare, sin dai primi anni di vita, a prendersi cura del pianeta. In occasione del 22 aprile, Giornata Mondiale della Terra, il nido comunale di Succivo si trasforma in un laboratorio di cittadinanza attiva, mettendo al centro i suoi cittadini più piccoli e la tutela dell’ambiente. L’iniziativa, ha visto la partecipazione straordinaria dell’onorevole Sergio Costa, attuale vicepresidente della Camera dei Deputati. La presenza di Costa — già Generale dei Carabinieri Forestali e Ministro dell’Ambiente — conferisce all’evento un respiro istituzionale di alto profilo. L’onorevole, da sempre in prima linea per la salvaguardia del territorio, ha portato il proprio contributo umano e l’esperienza di una vita dedicata alla natura, scegliendo proprio la struttura di Succivo per celebrare anche il proprio compleanno in un contesto di condivisione e crescita. Il cuore della mattinata è stato un laboratorio di semina pensato per i bambini della fascia nido. Attraverso il contatto diretto con la terra, i piccoli sono stati guidati nella scoperta dei cicli della natura e nell’importanza della cura quotidiana. L’obiettivo è chiaro: trasmettere valori come la sostenibilità e la responsabilità non attraverso la teoria, ma con l’esperienza concreta e partecipata.

Il progetto è stato fortemente voluto dall’Amministrazione comunale. L’assessora alle Politiche sociali e alla Pubblica istruzione, Imma Marsilio, ha evidenziato la missione pedagogica dell’evento:

«Educare i bambini al rispetto dell’ambiente fin dai primi anni di vita significa costruire una comunità più consapevole e responsabile. Questo laboratorio rappresenta un’occasione preziosa per trasmettere valori fondamentali attraverso esperienze concrete e partecipate».

Sulla stessa linea il sindaco Salvatore Papa, che ha ribadito l’importanza strategica dell’iniziativa:

«La presenza dell’onorevole Costa e il coinvolgimento dei nostri bambini rendono questo appuntamento ancora più significativo. Investire nell’educazione ambientale significa investire nel futuro della nostra comunità».

L’incontro rappresenta un momento di forte aggregazione per l’intera comunità educativa di Succivo. Rafforzando il legame tra istituzioni e nuove generazioni, il Comune ribadisce il proprio impegno verso una crescita collettiva consapevole, dove la tutela del verde non è solo uno slogan, ma una pratica quotidiana che germoglia insieme ai piccoli cittadini. Un ringraziamento particolare va a Raffaele Mosca, per il coordinamento logistico e l’impegno profuso nel rendere possibile l’incontro tra le istituzioni nazionali e la realtà educativa di Succivo.

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Caserta

Alcol, Contrabbando e Fallimenti Piloti: Sequestro da 2 Milioni tra Napoli e Caserta

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NAPOLI – CASERTA. Un impero dei distillati costruito sull’illegalità, capace di sopravvivere ai fallimenti e di rigenerarsi attraverso prestanome e schermi societari. È quanto emerso dall’ultima operazione del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, che ha portato al sequestro di beni per un valore complessivo di due milioni di euro.

L’operazione, coordinata dalla Sezione per l’Applicazione delle Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli, ha colpito un nucleo familiare già condannato in via definitiva per una lunga lista di reati: dall’associazione per delinquere alla frode fiscale, passando per il contrabbando di alcolici e l’autoriciclaggio.

Il cuore dell’indagine riguarda la capacità dei soggetti coinvolti di neutralizzare gli effetti del fallimento avvenuto nel 2014 delle loro prime due società. Nonostante il crac finanziario, le attività di produzione e commercializzazione non si erano mai fermate. Secondo gli inquirenti, la famiglia aveva messo in atto una strategia collaudata: Svuotamento delle aziende fallite: gli asset venivano trasferiti illegalmente a nuove compagini societarie. Teste di legno: le nuove realtà venivano intestate a prestanome per schermare la reale proprietà.

Liquorifici e distillerie continuavano a produrre profitti, ignorando i debiti con l’erario e le sentenze dei tribunali. L’intervento delle Fiamme Gialle ha colpito due centri nevralgici della produzione: Mugnano di Napoli: Sequestrato (e successivamente confiscato) un liquorificio gestito da una delle società del gruppo. Pastorano (Caserta): Il provvedimento ha riguardato l’intero compendio aziendale e le quote sociali di una distilleria, anch’essa riconducibile alla famiglia nonostante le diverse intestazioni formali.

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