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Avellino

Catturato il detenuto evaso dal carcere di Avellino

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E’ stato catturato dalla Polizia di Stato il detenuto evaso dal carcere di Avellino dopo aver scavalcato, ieri sera intorno alle otto, il muro di cinta.

Le ricerche durate incessantemente per tutta la notte, hanno visto impegnate anche decine di pattuglie della Polizia Penitenziaria.
Il detenuto, Antonio Liuzzi, 43 anni di Grottaglie, in provincia di Taranto, sta scontando una pena per furti e rapine ed era stato trasferito alcune settimane fa ad Avellino dalla casa circondariale di Ariano Irpino.

È in stato di fermo in attesa di essere interrogato dal pm di turno della Procura di Avellino.
Il segretario nazionale del Sappe, Donato Capece, insieme alla segretaria regionale, Tiziana Guacci, ha incontrato stamattina i giornalisti ad Avellino.

“L’istituto di Avellino -hanno sostenuto- versa da tempo in una situazione di grave crisi anche a causa della carenza di organico, ma soprattutto per il sovraffollamento e perché nell’Istituto non è stata ancora applicata la circolare dipartimentale sulla chiusura delle sezioni di media e alta sicurezza”.

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Attualità

Studio medico abusivo sequestrato nell’Avellinese

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La titolare, laureata in Medicina e chirurgia ma non iscritta all’Ordine dei medici, esercitava all’interno della sua abitazione privata senza alcuna autorizzazione sanitaria e amministrativa in un vero e proprio attrezzatissimo ambulatorio con sofisticate strumentazioni elettromedicali. I militari hanno anche sequestrato un notevole quantitativo di prodotti farmaceutici. La professionista è stata denunciata per esercizio abusivo della professione. Attrezzature e medicinali sono stati posti sotto sequestro.

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Avellino

Fermato un minore in Irpinia con l’accusa di aver truffato un’anziana di oltre 90 anni

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Il finto direttore dell’ufficio postale le comunica al telefono che il nipote è in gravi difficoltà giudiziarie e ha bisogno di soldi per non essere arrestato: una ultranovantenne di Pietradefusi, in provincia di Avellino, è caduta nella truffa e ad un emissario ha consegnato denaro contante e oggetti preziosi.
    I familiari dell’anziana subito dopo hanno allertato i carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano che, in collaborazione con la Polstrada di Grottaminarda, hanno intercettato l’auto dei due truffatori a Castel del Lago, nei pressi del casello autostradale di Benevento dell’A16.

Uno dei due, un 17enne di Napoli, è stato fermato e denunciato per truffa aggravata mentre l’altro è riuscito a fra perdere le proprie tracce dandosi alla fuga a piedi.

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Avellino

Drone depone droga nel carcere di Avellino

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AVELLINO – Nella mattinata di ieri, presso la casa circondariale di Avellino, gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno intercettato quasi 750 grammi di sostanza stupefacente, presumibilmente introdotta tramite un drone avvistato sui tetti della struttura. L’intervento immediato del personale ha bloccato il rifornimento del mercato interno illecito.

Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) ha espresso forte preoccupazione per l’accaduto. Marianna Argenio, vice segretario regionale per la Campania del SAPPE, ha evidenziato il crescente pericolo rappresentato dall’impiego dei droni per il contrabbando in ambito carcerario, ringraziando gli agenti per la loro efficacia:

“Il SAPPE manifesta allarme per un evento che comprova la sempre maggiore complessità dei sistemi impiegati dalla criminalità. L’utilizzo di droni per far entrare droga e altri oggetti proibiti nelle carceri è ormai un fatto assodato e altamente rischioso.”

Donato Capece, segretario generale del SAPPE, ha sottolineato che sono la competenza, l’esperienza e l’acume della Polizia Penitenziaria a sostenere l’intero sistema e a prevenire i reati all’interno della prigione.

“È inaccettabile che l’ordine e la legalità in carcere debbano dipendere soltanto dalla dedizione degli agenti. Mentre la criminalità si modernizza con le microtecnologie, le nostre forze dell’ordine vengono lasciate sole, con una grave carenza di strumentazione elettronica, mezzi attuali e formazione adeguata a fronteggiare la criminalità organizzata che gestisce questi traffici. Per tale ragione, sollecitiamo misure urgenti per dotare la Polizia Penitenziaria degli strumenti necessari.”

Il sindacalista ha concluso ribadendo che la sicurezza degli operatori, dei reclusi e della collettività è a rischio, e ha garantito che il SAPPE manterrà alta l’attenzione e denuncerà ogni tentativo di minare l’integrità degli istituti penitenziari.

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