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Cronaca

Poggiomarino, scambio politico-mafioso: emergono forti pressioni su vigile urbano “troppo solerte”

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“Si rivolse a me con toni irriguardosi e alterati, invitandomi ad andare a fare le contravvenzioni da un’altra parte e non dare fastidio alle persone che stavano lavorando”.

Figurano anche “anomale pressioni esercitate dal sindaco e dal vicesindaco” nei confronti di un vigile urbano “troppo solerte” negli atti dell’inchiesta dei carabinieri di Torre Annunziata e della Dda di Napoli sul voto di scambio politico-mafioso a Poggiomarino (Salerno) che ieri hanno portato ai domiciliari il sindaco Maurizio Falanga, il suo vice, Luigi Belcuore e l’imprenditore-faccendiere Franco Carillo, per gli inquirenti punto di contatto tra la politica e la camorra.

Il vigile troppo scrupoloso, nell’ottobre del 2022, sarebbe stato preso “in malo modo” da Falanga e da Belcuore durante i lavori di scavo per la metanizzazione, uno degli appalti finiti sotto la lente di ingrandimento della Dda: in sostanza il pubblico ufficiale, recatosi sul posto dove erano in corso le attività, rimase insospettito dal fatto che per ripristinare il manto si stava asfaltando tutta la strada (150 metri di lunghezza e 6 di larghezza) invece che solo lo scavo laterale, “come invece era prassi”.
Va sottolineato che nella strada in questione, peraltro, abitava un parente del vice sindaco.
Il vice sindaco e assessore erano anche interessati alla gestione dei rifiuti a Poggiomarino che la precedente amministrazione, secondo quanto emerso da altre indagini, assicurava “previo pagamento di una tangente da 300mila euro”.
A capo del clan che, sempre secondo gli investigatori, teneva sotto controllo l’amministrazione, era Rosario Giugliano, poi diventato collaboratore di giustizia, su cui pendeva un cumulo di pena pari a 227 anni, 7 mesi e 28 giorni di reclusione ma che, grazie alla cosiddetta dissociazione dalla vita mafiosa pregressa, ha ottenuto una condanna a 30 anni.

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Afragola

Paura all’esterno del “Montalcini”: Studenti Armati Minacciano i Compagni

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AFRAGOLA – Momenti di forte tensione si sono vissuti questa mattina in via delle Marche, all’esterno dell’Istituto Rita Levi Montalcini. Quello che doveva essere un normale inizio di giornata scolastica si è trasformato in uno scenario di pericolo, sventato solo grazie al pronto intervento degli agenti della Polizia Locale di Afragola. Durante il consueto servizio di vigilanza scolastica, volto a garantire la sicurezza degli studenti durante l’ingresso in aula, gli agenti sono stati allertati dalle urla dei passanti. La segnalazione era allarmante: due studenti, iscritti allo stesso istituto, stavano minacciando i propri compagni impugnando oggetti atti ad offendere. La pattuglia è intervenuta immediatamente, individuando e bloccando i due minori prima che la situazione potesse degenerare in violenza fisica. Gli oggetti pericolosi sono stati prontamente recuperati e messi in sicurezza. Sul luogo dell’accaduto è giunto tempestivamente il Comandante Colonnello Antonio Piricelli, che ha coordinato le operazioni e disposto il sequestro del materiale bellico improprio. Data la gravità dell’episodio e la minore età dei protagonisti, la Polizia Locale ha attivato un protocollo rigoroso: Convocazione dei Genitori: I familiari dei giovani sono stati invitati a presentarsi presso il Comando. Servizi Sociali: Sono state allertate le assistenti sociali per avviare le valutazioni di competenza sul contesto familiare e sociale dei ragazzi. Autorità Giudiziaria: Gli studenti sono stati denunciati a piede libero all’Autorità Giudiziaria competente.

“La presenza costante della Polizia Locale davanti alle scuole è fondamentale non solo per la viabilità, ma soprattutto per la tutela dell’incolumità dei nostri ragazzi,” sottolineano dal Comando. L’episodio riaccende i riflettori sul tema del disagio giovanile e della sicurezza negli ambienti scolastici, confermando l’importanza del presidio territoriale come deterrente contro la criminalità e il bullismo.

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Afragola

Sesso all’aperto vicino all’Ikea: blitz della Polizia Locale, 6 denunciati

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AFRAGOLA – Non è bastata la vicinanza a un centro commerciale affollato né il rispetto dovuto alla prossimità del cimitero comunale. Un’area di sosta nei pressi dell’Ikea di Afragola era diventata, in pieno giorno, teatro di incontri a sfondo sessuale tra uomini. Il bilancio dell’ultima operazione della Polizia Locale, guidata dal Colonnello Antonio Piricelli, è di sei persone denunciate a piede libero. Per porre fine a un viavai che stava diventando insostenibile per la decenza pubblica, il Comando ha disposto servizi mirati con agenti in borghese. Gli uomini della Municipale si sono appostati, monitorando le dinamiche degli approcci: sguardi d’intesa, segnali rapidi e poi l’appartarsi dietro la vegetazione a ridosso del confine autostradale.

In diverse ore della giornata, gli agenti sono intervenuti in flagranza, fermando sei uomini sorpresi a compiere atti osceni. L’accusa per tutti è di atti osceni in luogo pubblico e atti contrari alla pubblica decenza.

Colpisce la totale assenza di timore da parte dei soggetti coinvolti. Agire “in pieno giorno” in un’area frequentata da famiglie e bambini diretti al centro commerciale denota una percezione di impunità che solo controlli costanti come questo possono scardinare.

Il luogo degli incontri si trova a pochi passi dal cimitero comunale. Questo dettaglio aggiunge una nota di squallore etico a un comportamento già penalmente rilevante, evidenziando una mancanza di rispetto per la sacralità del luogo e per la sensibilità dei cittadini.

L’uso di agenti in borghese si conferma l’unica strategia vincente per colpire fenomeni di “cruising” (incontri sessuali in luoghi pubblici) che, per loro natura, si dissolvono non appena compare una divisa o un’auto con i lampeggianti.

Operazioni di questo tipo non riguardano solo la “morale”, ma la sicurezza reale. Zone d’ombra di questo tipo, se non controllate, possono diventare terreno fertile per altri tipi di reati o per situazioni di rischio igienico-sanitario.

    Il pugno duro del Colonnello Piricelli invia un segnale chiaro: ad Afragola non ci sono “zone franche” per il degrado, specialmente laddove la libertà individuale invade lo spazio e la sensibilità della collettività.

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    Afragola

    CITTA’ DI AFRAGOLA – UN CENTAURO SENZA CASCO PUNTA E TENTA DI INVESTIRE IL COMANDANTE PIRICELLI CHE GLI DA L’ALT AD UN POSTO DI CONTROLLO NEI PRESSI DELLA SCUOLA.

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    Ogni giorno la Polizia Locale della Città di Afragola è presente all’esterno degli istituti scolastici per garantire che gli alunni possano accedere alle scuola in sicurezza. Spesso, salvo imprevisti il Dirigente Comandante Colonnello Antonio Piricelli presta unitamente agli Agenti servizio all’esterno degli istituti. L’Istittuo Scolastico Pertini ubicato in Via Lombardia ha un elevato numero di alunni che la frequentano, per questo tenuto conto anche del cospicuo numero di veicoli che nell’orario di ingresso circolano in zona è stato istituito un senso unico dalle ore 07.45 alle ore 08.45. Da giorni il Comandante Piricelli sta dirigendo personalmente i posti di controllo all’esterno dell’Istituto Scolastico Pertini che hanno portato al sequestro amministrativo di alcuni ciclomotori per il mancato uso del casco protettivo. I controlli sono proseguiti e verso le ore 8 del mattino un ragazzo ha accompagnato fuori un amico. Mentre l’amico scendeva dal motociclo, il Comandante Piricelli ha intimato l’alt al conducente, il quale in un primo momento si è avvicinato portando il veicolo a passo d’uomo, per poi accellerare di botto e tentare di investire l’Ufficiale, che solo grazie alla prontezza di riflessi si spostava. A pochi passi era presente il S. Tenente Orazio Salzano il quale per un pelo non veniva colpito in pieno dal motociclo che proseguiva la corsa in una strada sterrata per poi dileguarsi. Immediatamente si dava avvio alle attività di indagine tese ad individuare il soggetto che aveva puntato e provato ad investire il Comandante Piricelli ed era scappato. Dopo alcune ora attraverso indagini tradizionali il reo di minore età veniva individuato. Dagli accertamenti è risultato condurre il veicolo senza patente. Il reo è stato denunciato in stato di libertà per resistenza a Pubblico Ufficiale e per mancato alt e fuga pericolosa.

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