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Cronaca

Rapina a mano armata al distributore, ladri in fuga con il bottino: la denuncia

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Rapina a mano armata avvenuta lo scorso 19 febbraio a Succivo, in provincia di Caserta, ai danni di un distributore di carburanti.

Secondo una prima ricostruzione una Fiat Panda è giunta al distributore e un uomo con il volto camuffato con berretto di lana e sciarpa è sceso dal veicolo, mentre il complice restava dentro l’abitacolo tenendo il motore accesso per la fuga.

A quel punto il bandito estrae una pistola che punta contro il dipendente, che tenta di rifugiarsi all’interno del bar venendo ugualmente raggiunto dal malvivente, che lo costringe a consegnargli l’incasso della giornata. Poi si dirige verso l’auto guidata dal complice e scappano entrambi con il bottino.

Pertanto la vittima della rapina chiama i carabinieri e denuncia i fatti al deputato Francesco Emilio Borrelli: “Siamo lavoratori, eppure sembra di essere sul fronte di guerra”.

Pronta la replica del deputato di Europa Verde, che ha così commentato:

“Qui si sta lasciando che ogni giorno, cittadini, lavoratori, negozianti ed imprenditori rischino la pelle. Si sta giocando con la loro vita, perché per fermare la deriva criminale è necessario un intervento duro e deciso, facendo presidiare i territori a rischio dalle forze di Polizia. Eppure gli appelli della comunità, quelli nostri e di chi esige sicurezza, vengono sistematicamente ignorati, per non dire sbeffeggiati. Se si continua a dichiarare che è stata rinforzata la presenza di agenti sul territorio quando invece ne è palese la carenza, o non si ha una chiara percezione della gravità del fenomeno o si è in malafede. Per non pensar male, optiamo per la prima opzione. Ora sanno quanto sia pericoloso vivere tra pazzi criminali, intervengano”.

Cronaca

Statale 18, malore alla guida e schianto fatale: addio a una giovane donna

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Mattinata di sangue a Eboli, in località Santa Cecilia, dove poco dopo le 9 una giovane donna di circa trent’anni ha perso la vita in un drammatico incidente stradale. La vittima si trovava alla fermata dell’autobus lungo la Statale 18 quando è stata travolta da una Fiat 500.

Secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri, la conducente dell’utilitaria avrebbe perso improvvisamente il controllo del mezzo, forse a causa di un improvviso malore, finendo fuori dalla carreggiata. L’impatto con la giovane in attesa del bus è stato fatale: nonostante il tempestivo intervento del 118 allertato dai passanti, i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso della trentenne.

La donna alla guida del veicolo, rimasta illesa ma in forte stato di shock, è ora al centro degli accertamenti dei militari per chiarire l’esatta dinamica del sinistro.

La mattinata è stata resa ancora più caotica da un secondo investimento avvenuto a breve distanza e poco tempo dopo il primo: un’altra donna è stata colpita da una vettura in transito nella medesima zona. In questo secondo episodio, fortunatamente, la vittima ha riportato solo ferite lievi.

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Aversa

Aggrediscono i carabinieri, arrestati 2 ragazzi di Melito e Arzano

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Un normale posto di blocco in via Napoli, a Casoria, si è trasformato in una serata di violenza e arresti. I Carabinieri hanno fermato una Fiat Panda con a bordo una 23enne di Arzano e un 28enne di Melito. Durante l’ispezione, l’uomo ha tentato di sbarazzarsi di un “ovetto” di plastica contenente hashish, ma il movimento non è sfuggito ai militari.

Nel momento in cui un carabiniere si è abbassato per recuperare la droga, il 28enne lo ha colpito con violenti pugni al volto. Contemporaneamente, la ragazza si è scagliata contro il secondo militare, arrivando a infilargli un dito nell’occhio. Dopo l’aggressione, i due sono riusciti a risalire in auto e a fuggire.

Le indagini lampo hanno condotto i militari nell’abitazione della giovane ad Arzano. All’interno della casa sono stati rinvenuti 72 grammi di hashish, materiale per il confezionamento e 320 euro in contanti. L’esito della perquisizione ha portato all’arresto dell’intero nucleo familiare: oltre alla 23enne, sono finiti in manette anche il padre, la madre e il fratello per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

La vicenda non si è conclusa qui: intorno alle 2 di notte, il 28enne si è presentato spontaneamente presso la caserma di Arzano, dove ha continuato a minacciare e aggredire il personale presente prima di essere definitivamente bloccato e arrestato. I due carabinieri feriti durante il primo scontro sono stati medicati all’ospedale di Frattamaggiore e dimessi con prognosi di 20 e 6 giorni.

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Cronaca

Trova una bomba mentre lavora la terra. LA SCOPERTA

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SANTA MARIA CAPUA VETERE – Un agricoltore ha fatto una scoperta inattesa mentre lavorava la propria terra: un ordigno inesploso risalente alla Seconda Guerra Mondiale. L’episodio si è verificato in via Pratilli, dove l’oggetto bellico si era incastrato negli attrezzi utilizzati per l’aratura.

Immediatamente rientrato a casa, l’uomo ha avvisato le autorità competenti. Sul luogo sono intervenuti i carabinieri della locale compagnia, insieme alla polizia municipale di Santa Maria Capua Vetere, mentre gli artificieri del genio guastatori dell’Esercito italiano hanno provveduto a estrarre la bomba dagli strumenti agricoli.

Dopo aver messo in sicurezza l’ordigno, gli esperti lo hanno trasportato in un’area isolata, dove è stato fatto brillare in tutta sicurezza. Fortunatamente, non si sono registrati danni né feriti.

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