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FRATTAMAGGIORE. Il Pd davanti ad un bivio: scatto d’orgoglio o guerra di tutti contro tutti?

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FRATTAMAGGIORE – Frattamaggiore. Smaltita la delusione per i consiglieri del Pd dopo il bilancio, è tempo di leccarsi le ferite. Marco Del Prete esce rafforzato da questa fase confusa, dopo che gli stessi democratici hanno giocato tra loro con scarsa lealtà. Tutto è caduto sulle spalle del leader indiscusso del gruppo, Francesco Russo, ma forse la responsabilità più grave dell’ex sindaco riguarda il fatto di aver riposto fiducia nei suoi stessi consiglieri.

Alla fine l’unico gruppo che ha mostrato coerenza e voleva presentarsi in aula per portare avanti l’azione politica concordata nel partito era quello di Nello Rossi, formato dai consiglieri Vitale, Parolisi e D’Ambrosio. Nel gruppo Russo, solo “barone” ha mantenuto ma a metà, come dimostra il certificato medico presentato al Comune per dare al sindaco un segnale chiaro sui motivi della sua assenza: non dovuto ad una scelta politica ma semplicemente legata all’influenza.

Tutti gli altri hanno dimostrato ancora maggiore inaffidabilità e inconsistenza politica. Tommaso Capasso va in aula e vota il bilancio che voleva modificare, tra l’altro votato dal suo assessore in giunta, e lo fa per evitare che il sindaco gli potesse revocare dopo la seduta la rappresentanza ad personam in giunta e riconoscerla a Lino Gervasio, altro consigliere del Pd firmatario degli emendamenti “antiDel Prete”. Pasquale Gervasio si è presentato in aula dopo aver firmato gli emendamenti anti sindaco, con la speranza che il sindaco potesse dopo la seduta revocare l’assessore a Tommaso Capasso del Pd per concederlo a lui. Daniele Barbato si è presentato in aula per sostenere Marco Del Prete nonostante avesse asssicurato a Nello Rossi la sua partecipazione e condivisone dell’azione messa in campo, e allo stesso tempo ha asssicurato ampio sostegno pure a Francesco Russo.

Barbato sta con tutti: a favore e contro il bilancio, con Del Prete, con Russo e con Rossi. Quando si parla di presente e quando si parla di futuro. Qual è la sua posizione ufficiale e reale, nessuno lo ha ancora capito. Dovrà prima schiarirsi le idee e poi magari spiegarle all’opinione pubblica.

Invece Mena Valentino e Fabiana Amatucci hanno organizzato la rivolta anti Del Prete nei giorni scorsi con parole dure e poi si sono presentate in aula a votare il bilancio come se nulla fosse accaduto. Imbarazzata soprattutto Amatucci che si tiene stretta la nomina di capogruppo “a metà” sapendo di non rappresentare né il gruppo del Pd e nemmeno la maggioranza dei consiglieri democratici. Ad ogni consiglio comunale esce delegittimata ma non si dimette. Tutto fa brodo.

In quest’ottica, è evidente che il gruppo Russo non esiste più. Ognuno segue un interesse politico personale e non c’è voglia di investire sul futuro. Grasso che cola per tutti gli attori fuori dal Pd. E proprio i consiglieri si stanno offrendo come bersagli di una precisa strategia guidata da Luigi Grimaldi che punta a delegittimare nell’opinione pubblica i democratici per spaccarli, per tirare fuori soggetti di peso in modo da formare il centrodestra a Frattamaggiore. E non è una novità che nella testa di Grimaldi, il disegno perfetto sarebbe Francesco Russo candidato del centrodestra espresso da Fratelli d’Italia. Russo candidato con la regia di Luigi Grimaldi e di Adamo Guarino.

Nel frattempo nel Pd si decide cosa fare. Ormai non c’è fiducia tra i singoli e le posizioni sono così chiare e distanti che impediscono un ipotetico recupero tra i singoli soggetti. Adesso, dopo la figuraccia sul bilancio, dove tutti i consiglieri del Pd sono stati costretti a girare le carte e a gettare la maschera, c’è una sola via di uscita: individuare una leadership per il presente e per il futuro, capace di rappresentare la sintesi e di proiettare questo gruppo alle elezioni partendo da iniziative serie da attuare sin da subito, essendo pure disponibili alla rinuncia di poltrone e prebende; oppure si arriverà al rompete le righe ed alla guerra frontale nei democrat a tutto campo.

Chi la vincerà guiderà il Pd, chi sarà sconfitto sarà destinato ad uscire dal partito e a percorrere altri lidi. Intanto c’è una città da amministrare e i problemi ricadono tutti sulle spalle del sindaco Marco Antonio Del Prete. Non si è mai vista una roba del genere: il primo cittadino ogni giorno lavora per la comunità e quelli che dovrebbero essere i suoi consiglieri comunali se ne fregano dei problemi, litigano tra loro e si muovono, mettendo in conto pure gaffe e figuracce, solo per rincorrere una poltrona.

Il problema di Frattamaggiore non è il sindaco ma la scarsa qualità della classe dirigente che lo circonda. Pochi giorni ancora e capiremo se ci sarà uno scatto di orgoglio e di dignità nei democratici, magari coinvolgendo anche il partito di Napoli, oppure se davvero sarà tutto da buttare e resterà in campo un solo progetto politico e amministrativo credibile: la continuità a Marco Del Prete. Senza mezze tacche e senza “tengofamiglia”.

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Frattamaggiore

FRATTAMAGGIORE. Terremoto nel PD: Nello Rossi candidato Sindaco. Ultimatum a Marco Del Prete

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FRATTAMAGGIORE – Svolta decisiva per il “campo largo” nello studio dell’Onorevole Gisueppe Barra. La coalizione si compatta su Nello Rossi con l’avallo del PD provinciale. Il sindaco uscente abbandona la riunione: rischio espulsione.

Il panorama politico di Frattamaggiore subisce una scossa tellurica che ridisegna completamente gli equilibri in vista delle prossime comunali. Presso lo studio dell’Onorevole Giuseppe Barra, il cosiddetto “campo largo” ha trovato la sintesi definitiva: il candidato sindaco della coalizione sarà Nello Rossi.

L’investitura e il passo di lato di Francesco Russo

L’accordo è arrivato al termine di un vertice ad alta tensione, nobilitato dalla presenza dei vertici del Partito Democratico provinciale, tra cui il delegato del segretario provinciale Dinacci, il responsabile organizzazione Vito Lombardi.

Il punto di svolta è stato il via libera di Francesco Russo: l’esponente dem, con un gesto da “uomo di partito”, ha rinunciato a ogni dualismo per investire ufficialmente Rossi, puntando su un profilo giovane per guidare il cambiamento. Una mossa che compatta il PD e isola i tentativi di frammentazione.

La coalizione e il “colpo” Michele Granata

Nello Rossi potrà contare su una corazzata composta da: Partito Democratico, Nuovo CDU, Repubblicani, Noi di Centro (Mastella) e Fratta al Centro. La vera sorpresa politica è infatti il passaggio di Michele Granata. Il vicesindaco in carica ha scelto di sostenere Rossi, portando in dote la propria lista civica e sottraendo un pilastro fondamentale all’attuale amministrazione. Un colpo durissimo per il sindaco uscente Marco Del Prete, che vede sgretolarsi la propria base di consenso.

Tensione in aula: lo strappo di Marco Del Prete

L’atmosfera durante l’incontro è diventata rovente quando il sindaco Marco Del Prete ha fatto il suo ingresso nella riunione. Secondo le indiscrezioni, dopo pochi minuti, percepito il clima di sfiducia e il compattamento del blocco intorno a Rossi, Del Prete avrebbe abbandonato il tavolo.

La posizione del PD provinciale è stata però netta e senza sconti. Il delegato Lombardi ha lanciato un avvertimento formale davanti a tutti i presenti:

“Se Marco Del Prete non sosterrà Nello Rossi e proseguirà nel progetto autonomo con le civiche di Pasquale Del Prete, sarà espulso dal Partito Democratico.”

Scenari futuri: possibile emorragia nel centrodestra

Mentre si attende l’ufficialità da Napoli prevista per questa sera, i rumors parlano di una possibile “emorragia” di consensi dall’area di Pasquale Del Prete verso la candidatura di Nello Rossi. La coalizione rimane “aperta”, segno che nelle prossime ore potrebbero esserci nuovi clamorosi ingressi.

Frattamaggiore si avvia dunque a una campagna elettorale senza esclusione di colpi, con un Partito Democratico che ha scelto la linea della fermezza e del rinnovamento, mettendo all’angolo chiunque tenti la corsa solitaria.

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Frattamaggiore

Frattamaggiore, poche ore e Napoli ufficializzerà la leadership del Pd: scelto profilo di qualità

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Manca davvero poco alla presentazione delle liste e in campo ci sono tre candidati di bandiera: Daniela Pezzella per una civica, Giuseppe D’Ambrosio per Fratelli d’Italia e Luigi del Prete. per “Liberiamo Fratta” e Movimento Cinque stelle.

Tra i tre il più competitivo resta Del Prete, il medico di Frattamaggiore ben conosciuto alle cronache politiche: consigliere comunale durate la sindacatura guidata da Enzo Del Prete, il papà di Marco, assessore fedelissimo di Francesco Russo durante gli anni del rinascimento frattese con l’ex sindaco del decennio in cui la città ha visto le migliori opere realizzate: parcheggi, infrastrutture, i Pip, i Peep, tanto per citarne alcuni.

Quindi, “Liberiamo fratta” e il Movimento Cinque stelle ricorrono all’usato garantito che ha già rischiato dieci anni fa di uscire come candidato a sindaco del centrosinistra sponsorizzato proprio da Francesco Russo ma prevalse sul traguardo proprio l’attuale sindaco Marco Del Prete.


All’appello manca il campo largo. L’aspirazione personale di Pasquale Del Prete è rimasta tale. Tutti attendono cosa faranno i democratici per scegliere. Il dibattito interno è in corso e tra poche ore i vertici napoletani scioglieranno la riserva e caleranno l’asso in città. Si susseguono riunioni ma sul tavolo due certezze: la leadership acclarata al Partito democratico, come più volte detto dal commissario cittadino del Pd. E, il secondo punto fermo riguarda la volontà di Napoli rispetto ad un profilo competitivo non solo sul piano elettorale ma capace di mettere in campo in breve tempo una coalizione sostenuta anche dai Socialisti, da Avs e da una serie di civiche che attendono solo una scelta autorevole per firmare il documento politico, definire un programma concreto e avviare la campagna elettorale.

Qualsiasi altra forma di scelta della leadership è tardiva e superata. Come detto, poche ore e il Pd provinciale, col segretario Francesco Dinacci, il segretario regionale Piero De Luca, con l’ausilio del commissario di sezione, Gaetano Visani, ed una strategia condivisa e gradita da Marco Del prete, definiranno la leadership, lo steccato della coalizione e Frattamaggiore potrà contare su un nuovo ciclo partendo dalle migliori stagioni che ha vissuto.

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Cultura e spettacolo

Frattamaggiore, Agon politikos XIII: Gennaro Marco Tarallo è il migliore tra 90 concorrenti

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Gennaro Marco Tarallo, studente del IV del liceo classico Carducci di Nola, è il vincitore della XIII edizione dell’Agon politikos, la gara internazionale di greco antico. Gennaro è l’unico maschio sul podio.

Al secondo posto Roberta Gatti del liceo Corso di Correggio; al terzo Sofia Bassi, del liceo Volta di Como, e Nicola Cimadomo del liceo Orini-Tandoi di Corato.

Menzioni d’onore a: Barbu David Andrei Ortodox del Theological Seminary di Bucarest (Romania), Stravroulaki Aikaterini dell’Experimental Lyceum Chania (Grecia), Van Der Haegen Stijn del Sint-Jozefs College di Aalst (Belgio), Alice Campana del Corso di Correggio, Leonardo Cristialdi del Carducci di Milano, Daniele Giannuzzi del Cagnazzi di Altamura, Lucia Mazzoni e Daniele Mureni del liceo Caro-Preziotti di Fermo.

Dei licei napoletani: Angelo Alfieri (Sannazzaro), Ester Maria Giannetta (Pansini) e Luigi Paolella (Pansini).

A valutare gli elaborati dei 90 concorrenti (in rappresentanza di 45 istituti) una giuria composta da docenti universitari e di liceo: Maria Luisa Chirico, Dario Nappo, Giuseppe Nardiello, Mario Borrelli, Vittoria Caso e Carlo delle Donne.

Per la trasposizione in italiano degli elaborati, tradotti dagli studenti stranieri nella loro lingua madre, sono intervenuti i docenti universitari Antonio Belardo, Franco Paris e Afrodita Cionchin (di Timisoara, Romania).

L’Agon è stato organizzato dall’Associazione ex alunni del Liceo classico “Francesco Durante”, presieduta dalla professoressa Teresa Maiello, in collaborazione con la Città di Frattamaggiore, il liceo classico “Durante”, l’Istituto comprensivo Capasso–Mazzini e la delegazione frattese dell’Associazione Italiana di Cultura Classica.

I concorrenti si sono sfidati nella traduzione di un brano di Platone.

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