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RivaluTIAMO Caivano, Caivano Legalitaria e ANSI Caivano presentano: “Uniti per il territorio”

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Con la sinergia delle solide associazioni Rivalutiamo Caivano e Caivano Legalitaria, per il paese a Nord di Napoli sarà proposta una grande offerta formativa nei giorni 12, 13 e 14 maggio. E tutto grazie anche all’ANSI presieduto dal Presidente Prof. Massimiliano Luparello.

Tre giorni di Open Day con i migliori rappresentanti del territorio che parleranno di sport, medicina, musica e cultura. La tre giorni formativa è aperta a tutti i docenti caivanesi, gli studenti e comuni cittadini. I docenti che parteciperanno all’iniziativa potranno ricevere un attestato di formazione/aggiornamento, agli studenti invece un attestato valido per crediti formativi scolastici. Entrambi riconosciuti dal MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito), che saranno consegnati alla fine dei tre giorni di Open Day, per un totale di 6-9 ore formative.

L’Open Day si terrà a Caivano, nella nuova sede ANSI sita in via Matteotti, 7. Il programma prevede per la prima serata, quella del 12 maggio: l’incontro con le associazioni sportive del territorio Sporting Caivano ’94, Jirafa Basket, Phoenix Volley, Dance with Me ASD.

La seconda, il 13 maggio si affronteranno temi relativi alla medicina, relativamente all’importanza della prevenzione ed ai consigli su come affrontare determinati percorsi pre e post malattia insieme al Dott. Giuseppe Celiento, specialista in medicina interna e coordinatore medici di Medicina Generale di Caivano (A.F.T. Caivano).

Infine si darà grande spazio alla cultura e la musica nella terza giornata. Saranno presenti i docenti strumentisti dell’IC “Cilea-Mameli”. Un viaggio nell’arte della musica con i professori del plesso scolastico caivanese. Saranno presenti all’incontro i professori: Russo, Mattera, Molaro, Silveri, Di Palma, e Roviniello.

L’importanza della formazione per docenti e alunni

La formazione è un aspetto cruciale per il miglioramento della qualità dell’insegnamento e per l’aggiornamento professionale dei docenti.

Istruzione e formazione promuovono la crescita e l’efficienza, e riducono anche la diseguaglianza e le conseguenze negative di un ambiente di provenienza svantaggiato. Per i giovani capaci e meno abbienti, l’istruzione è lo strumento più efficace per salire nella gerarchia economica.

La formazione per i docenti rappresenta uno strumento essenziale per permettere agli insegnanti di consolidare le proprie competenze, migliorando le esperienze di insegnamento e elevando il livello di conoscenza.

In una scuola che cambia e in un contesto di continua mutazione, gli insegnanti rappresentano figure che devono farsi carico di un ruolo di estrema importanza. Il processo di insegnamento ha infatti il compito di accompagnare gli studenti in un processo di crescita personale che li sappia rendere adulti e cittadini consapevoli.

I docenti rappresentano oggi le figure che devono svolgere il difficile compito di favorire l’apprendimento di bambini e ragazzi facendo anche uso degli strumenti innovativi e tecnologici che sono conosciuti e amati dalle generazioni più giovani.

Ecco perché è essenziale che la loro formazione e l’aggiornamento siano costanti e rappresentino un pilastro essenziale per i docenti che si stanno affacciando al mondo scolastico e per gli insegnanti che lo conoscono da anni.

La formazione è fondamentale per gli alunni perché li aiuta a sviluppare competenze, conoscenze e capacità che li preparano per il futuro, sia in ambito scolastico che professionale. La formazione non riguarda solo l’acquisizione di conoscenze, ma anche la consapevolezza di sé, delle proprie risorse e dei propri limiti, nonché la capacità di lavorare in gruppo.

A.N.S.I.

ANSI Caivano del presidente Prof. Massimiliano Luparello, è un polo didattico della formazione scolastica e universitaria che opera sul territorio caivanese dal 2004, e fa parte del gruppo  A.N.S.I. – Associazione Nazionale Scuola Italiana – Fondata nel 1946 dal filosofo, teologo ed educatore Giuseppe Giampietro,  è un’associazione culturale eretta in Ente morale nel 1949 (D.P.R. 21 marzo 1949, n. 216, pubblicato sulla G. U. n. 114 del 18/05/1949). In base all’art. 5 del D. Leg.vo n. 460 è classificata come ente non profit di tipo associativo.

L’A.N.S.I. è costituita da circa 10.000 soci e si articola in Gruppi e Comitati locali presenti su tutto il territorio nazionale ed ha i seguenti scopi statuarti:

favorire la collaborazione tra scuola e famiglia, anche con il potenziamento dei momenti di gestione collegiale delle istituzioni educative;

promuovere la formazione e l’aggiornamento degli insegnanti e di tutto il personale della scuola;

diffondere nella scuola e nella società i valori della solidarietà, della pace, della vita, dello studio, del lavoro, della responsabilità e della famiglia;

sostenere l’attuazione di un sistema scolastico europeo integrato, fondato sui principi del pluralismo, dell’autonomia e della partecipazione;

contribuire allo studio e alla risoluzione dei problemi del disagio giovanile, dell’integrazione culturale e dei soggetti diversamente abili.

Novità CAF su Caivano

La nuova sede #rivaluTIAMOcaivano – ANSI aprirà un nuovo punto raccolta CAF con i seguenti servizi gratuiti alla cittadinanza:

ISEE/ISEU

MODELLI 730

MODELLO UNICO

MODELLO RED

INV.CIV

IMU

CONTRATTI DI FITTO E PROROGHE

RATEIZZI AGENZIA RISCOSSIONE ED AGENZIA ENTRATE

PRATICHE CIVIS

PROBLEMATICHE TRIBUTARIE

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Caivano

CAIVANO, Il Luna Park delle illusioni: quando la propaganda si schianta contro la realtà

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CAIVANO – Ieri sera, intorno alle 23.00, nell’area mercatale di via Rosselli trasformata per l’occasione nel Luna Park della festa patronale della Maria Ss. di Campiglione, Caivano ha vissuto l’ennesima notte di violenza che qualcuno continua ostinatamente a fingere di non vedere.

Tutto comincia davanti ad una bancarella di crepes. Una lite per futili motivi tra due donne. Spintoni, urla, schiaffi. Una scena purtroppo già vista mille volte nelle periferie lasciate a sé stesse. Ma ciò che accade dopo trasforma una banale discussione in un episodio da guerriglia urbana.

Dopo pochi minuti, infatti, parte una vera e propria spedizione punitiva. Una decina di motociclette fa irruzione nell’area del Luna Park. In sella, uomini descritti dai presenti come “brutti ceffi”, barbe lunghe, atteggiamento intimidatorio, determinazione feroce. Individuata la donna coinvolta nella lite precedente, in quattro si scagliano contro di lei con calci e pugni alla testa.

A quel punto interviene il marito della donna, un giostraio, nel tentativo disperato di difenderla. Ed è lui ad avere la peggio. Viene massacrato. Scaraventato a terra. Colpito ripetutamente con calci allo stomaco. Aggredito perfino con il lancio di barattoli di vetro della Nutella contro la testa. Scene da film splatter. Scene indegne di una festa patronale. Scene che hanno gettato nel panico centinaia di persone.

Il sangue lasciato a terra dal giostraio aggredito

Famiglie terrorizzate. Bambini in lacrime. Persone in fuga. Il fuggi fuggi generale genera caos, contusioni, feriti lievi. Per interminabili minuti l’area mercatale diventa terra di nessuno. Solo successivamente arrivano i soccorsi. Le ambulanze, infatti, come previsto dal programma stilato dal Comitato Festeggiamenti in accordo con l’Amministrazione comunale, erano ferme all’esterno del Santuario di Campiglione.

Questi sono i fatti. E adesso basta con la propaganda. Perché il punto politico, amministrativo e morale di questa vicenda è uno soltanto: dov’era la prevenzione? Dov’era la Polizia Locale?Dov’era il piano sicurezza? Perché in una città di 36mila abitanti, durante uno degli eventi più delicati e potenzialmente problematici dell’anno, non erano stati previsti straordinari adeguati per la Polizia Municipale?

Da tempo il sottoscritto, attraverso editoriali pubblici, continua a compulsare questa Amministrazione sulla necessità di istituire un terzo turno della Polizia Locale. Non è accettabile che una città complessa come Caivano resti praticamente scoperta dopo le 20.00. Non è normale. Non è tollerabile. Non è serio.

Episodi come quello avvenuto ieri sera non cadono dal cielo. Erano prevedibili. Le giostre, storicamente, sono sempre state scenario di tensioni, risse, regolamenti di conti, esibizioni muscolari. Chi amministra una città dovrebbe conoscere il tessuto sociale del territorio che governa. Dovrebbe sapere leggere i segnali. Dovrebbe capire dove e quando aumentare i controlli.

Una o due pattuglie fisse della Polizia Locale all’esterno dell’area mercatale avrebbero rappresentato un deterrente fondamentale. Forse non avrebbero impedito del tutto la violenza, ma certamente non si sarebbe consentito a dieci motociclette di entrare liberamente dentro il Luna Park come in un raid punitivo del Far West.

Ed invece nulla. Perché il problema di questa Amministrazione è che continua a raccontare una città immaginaria. Antonio Angelino deve comprendere una volta e per tutte che non possiede alcuna bacchetta magica. Il suo immobilismo amministrativo non ha risolto i problemi di sicurezza di Caivano. Li ha semplicemente nascosti sotto il tappeto della narrazione politica.

La verità è che a Caivano c’è ancora un fuoco sotto la cenere. La criminalità organizzata non è sparita. I violenti non sono evaporati. I delinquenti non hanno cambiato vita per miracolo. Caivano non è stata bonificata. Questa Amministrazione sta semplicemente vivendo di rendita sugli effetti repressivi prodotti dal Governo Meloni con il cosiddetto “Modello Caivano”. I criminali hanno abbassato i riflettori. Hanno scelto una fase di minore esposizione. Ma ci sono ancora. Eccome se ci sono.

E quando si crea una valvola di sfogo — come una festa patronale, un Luna Park affollato, una notte di caos e adrenalina — la violenza torna immediatamente a galla. Questo un Sindaco capace dovrebbe saperlo. Solo un amministratore inesperto, o peggio ancora incapace di leggere l’andamento sociale della propria comunità, può salire su un palco e fare comizi raccontando che “va tutto bene”.

No. Non va tutto bene. Lo dimostrò già l’accoltellamento in via De Gasperi. Anche allora si disse che servivano più controlli, più presenza sul territorio, più prevenzione. Anche allora si lanciò l’allarme. E anche allora l’Amministrazione fece finta di nulla.

Perché il vero problema è politico. Antonio Angelino ha vinto le elezioni senza una reale visione di città. Senza un programma strutturato sulla sicurezza urbana. Senza una strategia sociale. Senza un’idea moderna di controllo del territorio. Oggi quel consenso continua a reggersi più sulla debolezza culturale e sull’ignoranza politica di una parte della comunità che sui risultati concreti ottenuti. Ma la realtà, prima o poi, presenta il conto. E ieri sera, a via Rosselli, il conto è arrivato violentemente davanti agli occhi di tutti.

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Caivano

CAIVANO. Il M5S attacca la Giunta Angelino: “Frasi razziste e zero trasparenza”. Polemica su bilancio e appalti

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È scontro politico a Caivano dopo l’ultimo Consiglio comunale del 23 aprile, con il Movimento 5 Stelle che attacca duramente l’operato della maggioranza guidata dal Sindaco Angelino. A intervenire è il Capogruppo Giovanni Vitale, che denuncia una gestione definita “a vista” e solleva tre questioni ritenute particolarmente gravi.

Riceviamo e pubblichiamo:

Il capogruppo del M5S Caivano Giovanni Vitale denuncia: “Continue variazioni di bilancio,
nessuna trasparenza nell’individuazione della Centrale Unica di Committenza (CUC) e le frasi
razziste dell’Assessore contro i nostri studenti”. Il Consiglio Comunale del 23 aprile ha certificato la navigazione a vista della Giunta Angelino. Dietro la retorica aggressiva del Sindaco, pensata per silenziare le legittime domande dell’opposizione, si nascondono scelte gravi. Come Capogruppo del M5S Caivano, denuncio tre fatti allarmanti:

Le frasi razziste dell’Assessore alla Cultura.
Presentando un progetto (di cui ha ammesso di non avere un’idea concreta), l’Assessore Marzano si è riferito agli studenti del Morano affermando che molti “non hanno nemmeno il physique du rôle per fare gli studenti”, giudicandoli per l’aspetto fisico. È una frase discriminatoria che offende la dignità dei nostri ragazzi. Pretendiamo che il Sindaco prenda le distanze da questa visione elitaria.

Continue variazioni di bilancio.
In appena quattro mesi di amministrazione, si è già intervenuti più volte per modificare il
bilancio approvato a gennaio 2026. Questo conferma quanto avevamo denunciato fin da
subito: quel bilancio è stato approvato in modo frettoloso, senza una verifica approfondita e puntuale delle singole poste contabili.

La Centrale Unica di Committenza e l’incoerenza.
L’amministrazione ha aderito alla CUC dell’Area Nolana senza fornire al Consiglio una griglia
comparativa su costi e tempi rispetto ad altre opzioni
(es. Provveditorati interregionali alle OO.PP). Quando era all’opposizione, l’attuale Sindaco criticava aspramente questo esatto “metodo” a scatola chiusa. Oggi lo replica in perfetta continuità col passato, attaccando chiunque chieda trasparenza.

Il Movimento 5 Stelle non si farà intimidire. Continueremo a fare domande, a studiare le carte e a difendere la dignità della nostra comunità.


Capogruppo del M5S Caivano
Giovanni Vitale



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Afragola

Nuovi spazi per l’infanzia ad Afragola: giovedì 23 aprile l’Open Day dell’asilo nido alle Salicelle

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AFRAGOLA – Un nuovo tassello si aggiunge al mosaico dei servizi sociali e formativi del territorio. L’Azienda Consortile A.C.C.C. N.19, che raggruppa i comuni di Afragola, Caivano, Cardito e Crispano, ha annunciato l’apertura di un nuovo asilo nido dedicato alla fascia d’età 0-36 mesi.

L’appuntamento per le famiglie e la cittadinanza è fissato per giovedì 23 aprile 2026, alle ore 11:00, presso il Plesso scolastico “Europa Unita” nel Rione Salicelle. Durante l’Open Day sarà possibile visitare gli spazi, conoscere il personale educativo e approfondire l’offerta formativa di una struttura progettata per essere un ambiente sicuro, accogliente e stimolante.

Lo slogan scelto per l’iniziativa, “Do, Re, Mi, Fa, Sol… portami per mano, crescere insieme è la musica più bella”, sottolinea l’approccio armonico e collaborativo tra istituzioni e famiglie. L’obiettivo non è solo offrire un luogo di custodia, ma un vero e proprio percorso educativo di qualità sin dai primi mesi di vita.

“Con questo nuovo asilo nido rafforziamo la rete dei servizi dedicati alla prima infanzia, offrendo una risposta concreta ai bisogni educativi e di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro,” ha dichiarato il dott. Umberto Setola, Direttore dell’Azienda Consortile. “Investire nei servizi 0-36 mesi significa creare opportunità di inclusione e benessere.”

Al di là dei numeri e delle scadenze burocratiche, l’apertura di un asilo nido in un quartiere come il Rione Salicelle porta con sé un profumo di speranza. È la dimostrazione che, quando le istituzioni scelgono di “prendere per mano” i più piccoli, l’intera comunità ne esce fortificata.

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