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Napoli

A Napoli torna in funzione la fontana del Formiello in piazza Enrico De Nicola

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Torna in funzione la storica fontana del Formiello in piazza Enrico De Nicola, alle spalle di Castel Capuano. Realizzata sul finire del Cinquecento come abbeveratoio, la fontana è stata oggetto di un intervento curato da Acqua Bene Comune Napoli.

Questa mattina, in occasione della riattivazione della fontana, erano presenti, tra gli altri il sindaco Gaetano Manfredi, l’assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile Edoardo Cosenza, il consigliere comunale Luigi Musto, la presidente della IV Municipalità Maria Caniglia e il Commissario Straordinario di ABC Andrea Torino.

I lavori rientrano nell’ambito del contratto recentemente rinnovato tra il Comune e Abc Napoli, che prevede la manutenzione di 23 fontane cittadine.
Per il ripristino del regolare funzionamento è stato completamente sostituito l’impianto idraulico, adottando accorgimenti tecnici che ne faciliteranno la futura manutenzione. La vasca è stata impermeabilizzata e, a conclusione dei lavori, si è provveduto anche al ripristino della recinzione in ferro a protezione della fontana.

L’intera area è stata riqualificata grazie a un intervento coordinato dalla task force per il decoro urbano, fortemente voluta dal sindaco Manfredi e guidata da Ciro Turiello, con il coinvolgimento operativo delle società partecipate. Grazie all’impegno di Abc, a breve verrà restituita ai napoletani anche l’iconica fontana del Marinaretto, a Mergellina.

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Napoli

Sicurezza, il Maradona diventa “zona rossa”

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L’area a ridosso dello stadio Diego Armando Maradona, nel quartiere Fuorigrotta a Napoli, diventa “zona rossa” a vigilanza rafforzata. Lo stabilisce un provvedimento emanato ieri dal prefetto di Napoli, come disposto in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 24 aprile scorso. Le zone interessate sono: piazzale Azzurri d’Italia, via Claudio fino all’intersezione con via Marino, via Marino, via Lepanto fino all’intersezione con via Cariteo, via Cariteo fino all’intersezione con via Galeota, via Galeota fino all’intersezione con via Tanzillo. 

Il provvedimento, spiega una nota, è stato “assunto anche in considerazione della peculiarità dell’area urbana in questione, adiacente all’impianto sportivo comunale dove si svolgono ordinariamente incontri di calcio, nonché – specie in vista dell’imminente stagione estiva – concerti musicali ed altri eventi che generano contesti di elevata densità sociale, in cui appare necessario predisporre una cornice di vigilanza rinforzata che consenta interventi preventivi immediati, atti a disinnescare situazioni di pericolo prima che degenerino in turbative dell’ordine pubblico”. 

Il prefetto sottolinea che “l’istituzione di zone a vigilanza rafforzata persegue una finalità di prevenzione generale ed un’importante funzione di deterrenza contro il compimento di illeciti, contribuendo significativamente ad assicurare la piena e libera vivibilità degli spazi pubblici e contrastando il pericolo per l’ordinato vivere civile”.

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Cronaca

Napoli, commerciante di gioielli sequestrato sotto casa e liberato dopo poche ore: è giallo

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Un commerciante di gioielli di 49 anni, di origine ucraina, è stato sequestrato nella serata di lunedì in via Domenico Forges Davanzati, nella zona dell’Arenaccia. L’uomo è stato liberato dopo alcune ore ed è rientrato a casa nel pomeriggio successivo in buone condizioni di salute.

Secondo una prima ricostruzione, il 49enne stava rientrando a casa insieme alla moglie e al fidanzato della figlia dopo aver effettuato alcuni acquisti. Intorno alle 21, mentre i tre stavano caricando le buste nell’auto, una vettura bianca si è avvicinata a forte velocità. Dal mezzo sarebbero scesi quattro uomini che hanno aggredito il commerciante, costringendolo a salire in auto prima di allontanarsi. L’allarme è stato dato dalla moglie, 21enne anche lei di origine ucraina. La dinamica è stata confermata sia dai familiari sia dalla vittima, ascoltata dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli.

Restano da chiarire movente e contesto del sequestro. Dai primi accertamenti è emerso che l’uomo non aveva con sé denaro o oggetti di particolare valore al momento dell’aggressione.  Le indagini sono in corso e risultano complicate anche dall’assenza di telecamere di videosorveglianza nella zona.

Gli investigatori stanno verificando eventuali collegamenti con l’attività lavorativa della vittima e non escludono alcuna pista. Tra le ipotesi al vaglio anche quella di una possibile ritorsione legata a richieste estorsive. L’area in cui è avvenuto il sequestro si trova a breve distanza dal rione Amicizia, zona ritenuta storicamente vicina al clan Contini, ma al momento non emergono collegamenti diretti con la criminalità organizzata.

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Napoli

Il centrodestra a Napoli? Ormai una riserva indiana

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NAPOLI – Di seguito i dati elettorali della coalizione di centrodestra nella città di Napoli:
• Referendum marzo 2026: voti per il “Sì” 86.029 (pari al 24,5%)
• Regionali novembre 2025: voti candidato governatore Cirielli 73.236 (pari al 24,9%)
• Politiche settembre 2022: 73.584 voti assoluti (pari al 21,1%)
• Comunali ottobre 2021: voti candidato sindaco Maresca 75.891(pari al 21,8%)


Sono numeri implacabili, che offrono più di mille ragionamenti il quadro politico locale. L’attuale maggioranza di governo, nella terza città d’Italia, è praticamente una “riserva indiana”: solo un napoletano su quattro/cinque si fida del centrodestra. E da cinque anni a questa parte tutte le forze politiche della coalizione (Fdi, Fi, Lega e alleati civici) non riescono ad esprimere null’altro che percentuali di consenso a dir poco preoccupanti. Figuriamoci, in questo contesto, se si può costruire una vera e concreta alternativa al centrosinistra, che di fatto governa Napoli da decenni.

A circa un anno dalle elezioni comunali, nel capoluogo partenopeo la crisi del centrodestra è nei numeri. Che per adesso sono inesorabili, ineludibili. Il consenso rimane fermo, a prescindere da cosa si vota e per chi si vota (referendum, sindaco, governatore, governo nazionale). È triste dirlo ma è evidente, ad oggi, l’incapacità di riuscire a parlare alla città e di rendersi forza credibile per rappresentare una vera idea di cambiamento e alternanza.
Non è un caso che, nella città di Napoli, il centrosinistra abbia già due candidati in corsa per le comunali 2027, il sindaco in carica Manfredi e l’ex sindaco De Magistris, mentre il centrodestra non ha leadership da esprimere. Difficilmente potrà venir fuori un candidato e una coalizione forti e autorevoli in questi pochi mesi che separano i napoletani dalla chiamata alle urne per decidere chi guiderà il Comune nel prossimo quinquennio.

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