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Cronaca

Bimbo di 9 Anni soffocato in casa, poi l’orrore, la mamma trovata morta in mare

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Tragedia in provincia di Lecce dove un bambino di soli 9 anni, Elia Perrone, è stato ritrovato morto in casa mentre il corpo della mamma, Najoua Minniti, 36 anni, giaceva privo di vita nel mare di Torre dell’Orso.

Sarebbe stato il papà del piccolo, separato dall’ex compagna, a lanciare l’allarme non riuscendosi a mettere più in contatto nè con il bambino né con la sua mamma. Il cadavere della donna sarebbe poi stato rinvenuto in mare, già privo di vita, facendo temere il peggio anche per il figlio.

Elia sarebbe stato ritrovato all’interno dell’appartamento di Calimera, dove abitava con la mamma, ormai esanime. Nonostante l’intervento dei soccorsi, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. La morte sarebbe avvenuta per soffocamento ma pare siano stati notati anche segni di un’arma da taglio.

Stando a quanto emerso, quella mattina la donna non avrebbe accompagnato il figlio a scuola ed è probabile che il corpicino sia rimasto lì per diverse ore prima del ritrovamento. Sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Lecce e del Nucleo Investigativo per effettuare i rilievi del caso e dare il via alle indagini per ricostruire con esattezza la dinamica della vicenda.

Al momento l’ipotesi principale degli inquirenti è quella di un infanticidio seguito da un suicidio: la donna avrebbe prima ucciso il figlio per poi togliersi la vita in mare. Si attende, inoltre, l’autopsia sul corpo del piccolo per comprendere con certezza cosa lo abbia portato alla morte.

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Cronaca

Scandalo all’Ospedale del Mare: rubati i cellulari ai pazienti allettati in Neurologia.

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NAPOLI – Il deputato Francesco Emilio Borrelli (AVS) interviene con sdegno e preoccupazione a seguito di un gravissimo episodio che solleva allarmi sulla sicurezza all’interno dell’Ospedale del Mare di Napoli. La denuncia riguarda un furto avvenuto la sera del 2 dicembre nel reparto di Neurologia, situato al settimo piano dell’Edificio HD2. Due pazienti ricoverati, tra cui una persona con disabilità e ricoverata per ictus, sono stati derubati dei propri telefoni cellulari mentre si trovavano nelle rispettive stanze.

L’episodio si è verificato in orario notturno, intorno alle 23:00, momento in cui l’accesso ai visitatori esterni è vietato. Questo fatto, unito alla testimonianza che l’area è caratterizzata da “diversi corridoi e diverse scale”, fa emergere la preoccupante ipotesi che i responsabili possano essersi introdotti con estrema facilità nel reparto o, addirittura, far parte di chi opera all’interno della struttura.

“Siamo di fronte a un fatto di una gravità inaudita che lede la dignità e la sicurezza dei pazienti più vulnerabili,” dichiara Borrelli. “Che si possa rubare indisturbati a pazienti allettati e in stato di bisogno, in un reparto ospedaliero in piena notte, è il segnale evidente di un fallimento nei sistemi di vigilanza. Non si può accettare che un luogo di cura si trasformi in un luogo di insicurezza.”

La famiglia della vittima ha formalizzato la denuncia sia ai Carabinieri che alla Direzione Sanitaria dell’Ospedale. Borrelli invoca un immediato potenziamento della sorveglianza notturna e un’indagine interna rigorosa per fare piena luce sulla dinamica e identificare i responsabili.

È necessario bonificare gli ospedali da ogni forma di criminalità e garantire ai pazienti che la loro degenza avvenga in un ambiente protetto,” conclude Borrelli.

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Cronaca

Operazione alto impatto in campo rom a Napoli

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perazione ad alto impatto all’interno di un campo rom di Napoli.

Questa mattina a via del Riposo i carabinieri della compagnia Poggioreale hanno setacciato il terzo insediamento del quartiere dopo essere già stati prima nel campo di via Grimaldi e poi in quello di via del Macello.
    I carabinieri, con il contributo degli agenti della polizia municipale, hanno identificato 71 persone (di cui 20 con precedenti penali) e 22 minori per un totale di 93 residenti.

All’arrivo del dispositivo i militari hanno sorpreso un 26enne di origine rumena che era a bordo di un’auto con all’interno diversi elettrodomestici e rifiuti ferrosi di vario genere.
    L’uomo era in un’area piena di rifiuti adiacente al campo e al proprio modulo abitativo.
    Rinvenuti, in un’altra area comune, elettrodomestici, lavatrici, forni a microonde, scaldabagno, materiali ferrosi per 30 metri cubi. Tutto è stato sequestrato e sarà prelevato da ditta autorizzata. Sono 4 i veicoli in stato di abbandono sequestrati.

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Avellino

Fermato un minore in Irpinia con l’accusa di aver truffato un’anziana di oltre 90 anni

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Il finto direttore dell’ufficio postale le comunica al telefono che il nipote è in gravi difficoltà giudiziarie e ha bisogno di soldi per non essere arrestato: una ultranovantenne di Pietradefusi, in provincia di Avellino, è caduta nella truffa e ad un emissario ha consegnato denaro contante e oggetti preziosi.
    I familiari dell’anziana subito dopo hanno allertato i carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano che, in collaborazione con la Polstrada di Grottaminarda, hanno intercettato l’auto dei due truffatori a Castel del Lago, nei pressi del casello autostradale di Benevento dell’A16.

Uno dei due, un 17enne di Napoli, è stato fermato e denunciato per truffa aggravata mentre l’altro è riuscito a fra perdere le proprie tracce dandosi alla fuga a piedi.

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