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Cronaca

Il Caso della “Sensitiva” su TikTok si Inasprisce

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Il clamore attorno alla sedicente “sensitiva” originaria del Napoletano, molto attiva sulla piattaforma TikTok, continua ad aumentare. La donna è già oggetto di numerose denunce – e se ne attendono altre – per presunte coercizioni psicologiche, minacce e atteggiamenti considerati manipolatori, tutti finalizzati alla truffa.

Una delle affermazioni che tornava con maggiore frequenza durante le sue live, come riferito da diversi testimoni, era: “Nella vita reale sono una psicologa, nella live una sensitiva.” Una dichiarazione che, stando a quanto riferito dalle persone coinvolte, avrebbe giocato un ruolo cruciale nel cementare la loro fiducia nei suoi confronti.

“È per questo che le davamo credito, innanzitutto,” racconta una delle donne che ha sporto denuncia. “Affermava di essere una psicologa, e questo ci portava a credere che avesse strumenti professionali, che sapesse esattamente cosa stava facendo. Non conoscendo la sua vera identità, però, non potevamo consultare l’Albo per verificarne l’abilitazione.”

La questione è ora nelle mani dell’avvocato Sergio Pisani, il quale ha formalmente interpellato l’Ordine degli Psicologi, richiedendo accertamenti ufficiali. L’Ordine ha confermato di star conducendo tutte le dovute verifiche sulla possibile iscrizione della donna.

L’avvocato Pisani evidenzia un aspetto fondamentale: “La situazione è estremamente grave in entrambi gli scenari: sia che la donna sia effettivamente una psicologa, sia che non lo sia. Nel primo caso, si parlerebbe di un utilizzo improprio e scorretto della propria qualifica professionale; nel secondo, si tratterebbe di aver millantato un titolo per conquistare la fiducia e esercitare un’influenza sulle persone. In ogni caso, le condotte segnalate restano di notevole entità.”

Secondo il legale, sarà necessario fare chiarezza anche sulla posizione di coloro che la supportavano, sostenendola nelle dirette e contribuendo – magari inconsapevolmente – a consolidare la sua credibilità e a giustificare il suo operato. Sarà la magistratura a stabilire se possano emergere responsabilità anche per queste persone.

Le indagini procedono senza sosta, e quotidianamente emergono nuove deposizioni che potrebbero aggravare ulteriormente la situazione della presunta sensitiva e dei suoi collaboratori nelle attività digitali.

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Cronaca

Scandalo all’Ospedale del Mare: rubati i cellulari ai pazienti allettati in Neurologia.

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NAPOLI – Il deputato Francesco Emilio Borrelli (AVS) interviene con sdegno e preoccupazione a seguito di un gravissimo episodio che solleva allarmi sulla sicurezza all’interno dell’Ospedale del Mare di Napoli. La denuncia riguarda un furto avvenuto la sera del 2 dicembre nel reparto di Neurologia, situato al settimo piano dell’Edificio HD2. Due pazienti ricoverati, tra cui una persona con disabilità e ricoverata per ictus, sono stati derubati dei propri telefoni cellulari mentre si trovavano nelle rispettive stanze.

L’episodio si è verificato in orario notturno, intorno alle 23:00, momento in cui l’accesso ai visitatori esterni è vietato. Questo fatto, unito alla testimonianza che l’area è caratterizzata da “diversi corridoi e diverse scale”, fa emergere la preoccupante ipotesi che i responsabili possano essersi introdotti con estrema facilità nel reparto o, addirittura, far parte di chi opera all’interno della struttura.

“Siamo di fronte a un fatto di una gravità inaudita che lede la dignità e la sicurezza dei pazienti più vulnerabili,” dichiara Borrelli. “Che si possa rubare indisturbati a pazienti allettati e in stato di bisogno, in un reparto ospedaliero in piena notte, è il segnale evidente di un fallimento nei sistemi di vigilanza. Non si può accettare che un luogo di cura si trasformi in un luogo di insicurezza.”

La famiglia della vittima ha formalizzato la denuncia sia ai Carabinieri che alla Direzione Sanitaria dell’Ospedale. Borrelli invoca un immediato potenziamento della sorveglianza notturna e un’indagine interna rigorosa per fare piena luce sulla dinamica e identificare i responsabili.

È necessario bonificare gli ospedali da ogni forma di criminalità e garantire ai pazienti che la loro degenza avvenga in un ambiente protetto,” conclude Borrelli.

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Cronaca

Operazione alto impatto in campo rom a Napoli

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perazione ad alto impatto all’interno di un campo rom di Napoli.

Questa mattina a via del Riposo i carabinieri della compagnia Poggioreale hanno setacciato il terzo insediamento del quartiere dopo essere già stati prima nel campo di via Grimaldi e poi in quello di via del Macello.
    I carabinieri, con il contributo degli agenti della polizia municipale, hanno identificato 71 persone (di cui 20 con precedenti penali) e 22 minori per un totale di 93 residenti.

All’arrivo del dispositivo i militari hanno sorpreso un 26enne di origine rumena che era a bordo di un’auto con all’interno diversi elettrodomestici e rifiuti ferrosi di vario genere.
    L’uomo era in un’area piena di rifiuti adiacente al campo e al proprio modulo abitativo.
    Rinvenuti, in un’altra area comune, elettrodomestici, lavatrici, forni a microonde, scaldabagno, materiali ferrosi per 30 metri cubi. Tutto è stato sequestrato e sarà prelevato da ditta autorizzata. Sono 4 i veicoli in stato di abbandono sequestrati.

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Avellino

Fermato un minore in Irpinia con l’accusa di aver truffato un’anziana di oltre 90 anni

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Il finto direttore dell’ufficio postale le comunica al telefono che il nipote è in gravi difficoltà giudiziarie e ha bisogno di soldi per non essere arrestato: una ultranovantenne di Pietradefusi, in provincia di Avellino, è caduta nella truffa e ad un emissario ha consegnato denaro contante e oggetti preziosi.
    I familiari dell’anziana subito dopo hanno allertato i carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano che, in collaborazione con la Polstrada di Grottaminarda, hanno intercettato l’auto dei due truffatori a Castel del Lago, nei pressi del casello autostradale di Benevento dell’A16.

Uno dei due, un 17enne di Napoli, è stato fermato e denunciato per truffa aggravata mentre l’altro è riuscito a fra perdere le proprie tracce dandosi alla fuga a piedi.

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