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Tragedia nella notte a Casavatore: 25enne travolto e ucciso in bici, è caccia al pirata della strada

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CASAVATORE (NAPOLI) – Una notte di sangue e dolore ha sconvolto la comunità di Casavatore. In via Marconi, un giovane di soli 25 anni, Nayem Md, originario del Bangladesh, ha perso la vita in un drammatico incidente stradale. Il conducente del veicolo che lo ha investito è fuggito, facendo perdere le proprie tracce senza prestare soccorso. Il tragico episodio è avvenuto nel cuore della notte tra il 16 e il 17 dicembre. Secondo una prima ricostruzione, il giovane Nayem stava percorrendo via Marconi in sella alla sua bicicletta elettrica quando è stato violentemente impattato da un’utilitaria. L’urto è stato fatale: il 25enne è stato sbalzato dal mezzo, riportando ferite gravissime. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori, per il giovane non c’è stato nulla da fare; i sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sul posto sono intervenuti immediatamente i Carabinieri della sezione radiomobile e della stazione di Casoria. I militari hanno effettuato i rilievi tecnici necessari per ricostruire l’esatta traiettoria dell’investimento. Il dettaglio più inquietante riguarda la condotta dell’investitore: l’uomo alla guida dell’auto, dopo l’impatto, non si è fermato per sincerarsi delle condizioni della vittima o chiamare i soccorsi, dileguandosi nell’oscurità. Le forze dell’ordine hanno avviato una serrata attività investigativa per individuare il responsabile, che ora rischia l’accusa di omicidio stradale e omissione di soccorso. Gli investigatori stanno setacciando le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e di via Marconi, alla ricerca di dettagli utili per identificare il modello e la targa dell’utilitaria coinvolta. La notizia della morte di Nayem Md ha destato profonda commozione, riaccendendo i riflettori sulla sicurezza stradale nell’area nord di Napoli e sul dramma di chi perde la vita mentre si sposta per lavoro o necessità nel cuore della notte.

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CASAVATORE – Il Comune dei RECORD

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Casavatore – neanche il tempo di congratularsi per i (tristi) record del più alto consumo di suolo in Italia (fonte ISPRA) e del primo podio per densità di popolazione, solo pochi anni fa la piccola Cittadina alle porte di Napoli conquistava un altro titolo: PRIMO Comune Italiano ad imporre la T.A.R.I. sulle pertinenze (box, cantine e similari) come fossero civili abitazioni, con tanto di tassazione per NUMERO DI OCCUPANTI, senza alcuna differenza tra casa e garage, così come previsto dalla normativa (tariffa BINOMIA). Un’interpretazione fantasiosa che tuttavia ha consentito una mega-raccolta di fondi a danno dei cittadini senza alcuna possibilità per i malcapitati di sottrarsi all’odiosa gabella, frutto soltanto dell’INCOMPETENZA della politica locale. O forse VOLUTA. Inutili infatti appelli e raccolte firme: quella tassa s’ha da pagare.

Non soddisfatti dell’ambìto riconoscimento, tuttavia, gli attuali amministratori (molti dei quali presenti nell’amministrazione precedente) inventano di sana pianta una nuova tassa: l’IMU sulla PRIMA CASA, in barba alle normative nazionali che non ne prevedono il versamento: avvisi inviati finanche a contribuenti defunti, come si può rilevare dalla miriade di commenti diffusi sui social da inferociti cittadini, che adesso dovranno sacrificare tempo e denaro per dimostrare semplicemente di non dover pagare o di aver già adempiuto al saldo di importi contestati senza alcun controllo preventivo da parte di uffici forse oberati di lavoro o semplicemente “distratti”. Una perdita di tempo e, spesso, di serenità per famiglie già provate da aumenti folli dei prodotti di consumo in un periodo che dovrebbe essere di FESTA.

Una distrazione degli uffici che infatti costerà cara ai Casavatoresi, presi alla sprovvista da questo meraviglioso PACCO Natalizio, un prezioso regalo inaspettato SOLO per l’agente della Riscossione incaricato dall’Ente per riscuotere quanto NON DOVUTO, che riceverà lauti emolumenti per tale insperato presente: costi che graveranno in ogni caso sulle casse del Comune. E quindi di TUTTI i cittadini. Ci si attenderebbe pertanto un provvedimento esemplare nei confronti dei responsabili di tale scempio, inaccettabile ai tempi dell’Intelligenza Artificiale e della digitalizzazione ed ottimizzazione di gran parte delle procedure contabili, che dovrebbero evitare errori così grossolani. E invece nessun comunicato, nessuna precisazione, nessun aiuto concreto da parte dell’amministrazione per l’evidente “disattenzione”. Inevitabile, a quanto pare, l’intervento a tempo debito della Corte dei Conti per valutare un eventuale danno erariale. Così si legge sui social, insieme alle pietose difese d’ufficio dei tanti tifosi dell’amministrazione, mentre associazioni del territorio si offrono di assistere a titolo gratuito i cittadini bersagliati da questa ulteriore caccia all’evasore inesistente, unica nota positiva in un mare di caos e comprensibili arrabbiature.

Un altro record, triste come i precedenti, destinato ad accrescere il poco invidiabile PALMARES di Casavatore.

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Elezioni in Campania, Fabrizio Celaj è il nuovo Sindaco di Casavatore

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Fabrizio Celaj è il nuovo Sindaco di Casavatore. Il 37enne avvocato ha conquistato la carica al primo turno, grazie a una vittoria netta con il 50,46% delle preferenze, pari a 4.849 voti. La sua candidatura è stata sostenuta da una coalizione di centrosinistra composta da Partito Democratico, Casavatore Civica, Lista Paolo Spinuso, Movimento per Casavatore e Casavatore Viva.

Il risultato ha visto il candidato di centrosinistra prevalere su Vito Marino, che si è attestato al secondo posto con il 46,94% delle preferenze. Marino, sostenuto da un raggruppamento di cinque liste civiche, ha comunque raggiunto un risultato importante, attestandosi come principale sfidante di Celaj alle urne.

In calo, si ferma al 2,60% dei voti Mauro Muto, rappresentante di Fratelli d’Italia. La sua performance si è rivelata meno incisiva, lasciando pochi margini di crescita nel contesto elettorale di Casavatore.

La vittoria di Celaj segna un cambiamento politico significativo per il Comune, con una coalizione di centrosinistra che si conferma protagonista delle elezioni amministrative.

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CASAVATORE – Dopo la corsa, si spera in un nuovo corso

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Casavatore – L’ Avvocato Fabrizio Celaj eletto Sindaco al primo turno.

Esaurite le consultazioni dall’esito quasi scontato, si inizia a fare la conta degli errori da parte delle formazioni “soccombenti”.

Fratelli d’Italia, con il suo candidato dott. Mauro Muto, sconta la tenera età della propria proposta elettorale e la guerra intestina tra lo sparuto gruppo locale e la Direzione Regionale. Tutto sommato un risultato prevedibile.

Diverse le attese tristemente deluse della formazione a supporto del candidato dott. Vito Marino, nonostante i fallimenti delle amministrazioni a guida PD collezionati negli ultimi anni che hanno ridotto Casavatore nello stato pietoso in cui si ritrova.

PD che infatti si conferma il primo partito del territorio, replicando di fatto il risultato delle Europee, grazie anche all’involontario preannunciato bacolese “assist”, stranamente (e provvidenzialmente) scampato.  Un risultato inaspettato che imporrebbe una seria riflessione sulla reale capacità di memoria dei cittadini, in astinenza da fosforo da ormai quasi vent’anni, evidentemente sostituito da solido CEMENTO prima e dopo i pasti.

Tutto targato PD, quindi, il successo di un’intera formazione, che nutriva tuttavia ben altre speranze secondo autorevoli pareri “interni” anche se le stesse aspettative, secondo voci di corridoio, sarebbero state soltanto prorogate di qualche mese. Come per la scorsa amministrazione, infatti, il PD ha accuratamente evitato di proporre un proprio candidato Sindaco, per potersi “smarcare“ come da copione al momento opportuno, con annessa minaccia di eventuale prepensionamento forzato dello stesso.

Stupiscono i risultati inaspettati di alcune liste, tra sfaceli dimenticati ed incapacità tenute ben nascoste. Di tutto irrilevante il risultato della lista orfana di simbolo dell’ormai sepolto Movimento che, nonostante l’uso degli stessi colori riproducenti l’originale diversamente da altri gruppi nei Comuni vicini, non è riuscito nell’intento di avvicinarsi quantomeno al risultato del 2015, epoca del primo esordio dello sconosciuto ma tutt’ora apprezzato Galiero, che collezionò dieci anni fa un risultato assai più dignitoso, pur senza aver mai imposto capigruppo, presidenti di commissione né una pletora di Vice Sindaco utili solo a tenere la seduta in caldo per il successivo e sconosciuto invisibile. Unico vero interesse la conferma del sempreverde (non riferito al colorito, sia chiaro) Marchese del Grillo, che non ha esitato a calpestare i momentanei compagni di viaggio pur di svettare su tutti.

In coda alla classifica, lo snaturato Movimento riesce per una manciata di voti a superare soltanto la sconosciuta Casavatore Viva, ultima in ordine di preferenze nella coalizione. Nonostante i quattro anni di Governo. O forse proprio a causa di questo, chissà.

Alla resa dei conti, ad ogni buon conto, la formazione del giovane esordiente Avv. Fabrizio Celaj, da domani alle prese con una macchina comunale in fase di profonda metamorfosi, che potrà tuttavia fare affidamento su nuove competenti risorse in attesa di essere sapientemente coordinate.

Da CHI, tuttavia, ancora non si è  ben capito.

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