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Cronaca

Terrore a Marigliano: 14enne rapinata in strada, i Carabinieri bloccano la fuga verso la Circumvesuviana

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MARIGLIANO – Un gesto fulmineo, lo shock di una ragazzina e una fuga interrotta a pochi metri dai binari. Si è conclusa con l’arresto la serata di Sebastiano Ruggiero, 41 anni, e Concetta Matteucci, 24 anni, entrambi già noti alle autorità. La coppia è stata fermata dai Carabinieri della stazione locale con l’accusa di rapina impropria. L’episodio si è consumato sotto le luci dei lampioni di Marigliano. La vittima, una giovane di appena 14 anni, stava passeggiando quando è stata affiancata dai due. Con un movimento rapido e violento, l’uomo e la donna le hanno strappato lo smartphone dalle mani, per poi dileguarsi immediatamente nel buio, puntando verso la stazione della Circumvesuviana per far perdere le proprie tracce. A fare la differenza è stata la prontezza della ragazza: le sue urla disperate hanno squarciato il silenzio della serata, attirando l’attenzione di una pattuglia dei Carabinieri che si trovava poco distante. I militari si sono messi istantaneamente all’inseguimento della coppia, riuscendo a intercettarli e bloccarli nei pressi dello scalo ferroviario, prima che potessero salire su un treno o dileguarsi tra le banchine. Il cellulare, fortunatamente intatto, è stato recuperato e restituito alla quattordicenne, ancora visibilmente scossa per l’accaduto. Per i due complici, invece, si sono spalancate le porte del carcere, dove restano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Casalnuovo

Guardia di Finanza, Napolitano Store ha chiuso: sequestrata l’azienda del tiktoker

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La Guardia di Finanza ha sequestrato l’intero compendio aziendale riconducibile ad Angelo Napolitano, l’imprenditore tiktoker di Napolitano Store noto sui social soprattutto per i prezzi molto bassi: anche dopo il sequestro preventivo dello scorso 17 settembre avrebbe continuato a effettuare frodi sull’Iva tramite fatture false.

Il decreto di sequestro preventivo, emesso dal gip del Tribunale di Nola, è stato eseguito questa mattina, 14 gennaio, dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli; oggetto del provvedimento, si legge in una nota delle Fiamme Gialle, “l’intero compendio aziendale” della società con sede a Casalnuovo di Napoli “esercente il commercio di elettrodomestici e di telefoni cellulari”.

Il provvedimento di oggi è collegato alle indagini che, lo scorso 17 settembre, portarono al sequestro preventivo finalizzato alla confisca per un importo di 5.740.561 euro nei confronti della società e del suo rappresentate, misura che è stata poi confermata dal Tribunale del Riesame; nell’ambito di quella attività era stato sequestrato anche uno yacht di 16.5 metri, formalmente intestato ad altri ma, secondo gli investigatori, nella piena disponibilità di Napolitano.

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Afragola

Afragola, l’inciviltà sfida la legalità davanti alle scuole: insulti e minacce ai vigili, scatta il fermo.

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Nell’ambito dei controlli sistematici disposti dal Comando di Polizia Locale di Afragola, diretti dal Colonnello Antonio Piricelli, un normale accertamento per un’infrazione al codice della strada si è trasformato in un episodio di tensione. Davanti ai cancelli di un istituto scolastico, dove gli agenti erano impegnati a garantire l’incolumità di alunni e genitori, un uomo ha reagito alla sanzione con minacce e insulti pesanti verso i pubblici ufficiali. L’individuo è stato immediatamente fermato e condotto presso il Comando, dove è scattata la denuncia a piede libero per oltraggio e minaccia a Pubblico Ufficiale.

L’episodio accaduto ad Afragola non è solo un fatto di cronaca, ma il sintomo di una pericolosa deriva nel rapporto tra cittadinanza e istituzioni. Mentre la Polizia Locale opera in contesti sensibili come le scuole — luoghi che per definizione dovrebbero essere santuari di educazione e rispetto della legalità — la reazione scomposta del singolo trasforma un atto dovuto di controllo in un terreno di scontro verbale e violento.

Quando l’offesa sostituisce il dialogo e la minaccia diventa la risposta a una sanzione, a restare ferita non è solo la divisa, ma il senso civico della comunità stessa. Proteggere i bambini all’uscita di scuola significa anche insegnare loro, con l’esempio degli adulti, che le regole e chi le fa rispettare sono la garanzia della libertà di tutti, non un ostacolo alla libertà del singolo.

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Crispano

Crispano, lettera dal carcere letta da neomelodico. Il Sindaco Emiliano: “Non è accaduto alla festa dei Gigli. Avevo già denunciato il grave gesto”

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Questa mattina l’On. Francesco Emilio Borrelli ha pubblicato un video di una manifestazione canora svoltasi a Crispano (Na) in cui un cantante neomelodico avrebbe letto su invito di un capoparanza, una lettera proveniente dal carcere e riconducibile a un esponente della criminalità organizzata.
Il Parlamentare collega tale episodio all’Alzata dello Striscione del Comitato “Giglio del Popolo” del 7 dicembre.

Il Sindaco di Crispano, Michele Emiliano, ha ritenuto doveroso chiarire, per rispetto della verità e della comunità crispanese, che i video diffusi non riguardano in alcun modo eventi legati alla festa dei Gigli di Crispano.

“Dalle verifiche effettuate dall’Amministrazione Comunale – si legge in una nota diffusa sui canali social del Sindaco – le immagini risalgono al 31 dicembre e sono relative a una manifestazione di fine anno non autorizzata dal Comune per la quale sono in corso i dovuti accertamenti da parte degli uffici comunali. Un evento, ribadisco, estraneo alla festa dei Gigli e alle attività ufficiali riconosciute dal Comune. Non è la data il punto centrale, – continua il Sindaco Emiliano -, ma la gravità del gesto.
Desidero informare la cittadinanza che ancor prima della pubblicazione del video, avendo avuto notizia del contenuto che circolava in rete, mi sono recato personalmente, insieme al Comandante della Polizia Municipale, presso la Stazione dei Carabinieri di Crispano per denunciare immediatamente l’accaduto. Quando è in gioco la dignità del nostro paese, non si aspetta un minuto. E proprio per questo, negli ultimi anni, abbiamo lavorato senza sosta per restituire alla festa la sua natura autentica […] Una festa che, purtroppo, in passato è stata contaminata da atteggiamenti di esaltazione di ambienti criminali. La mia Amministrazione ha scelto un’altra strada: legalità, trasparenza, controllo, collaborazione costante con Forze dell’Ordine, Carabinieri e Prefettura di Napoli.
Negli ultimi anni – si legge ancora nel comunicato del Sindaco – la festa dei Gigli si è svolta nel rigoroso rispetto del regolamento redatto dalla Commissione Straordinaria Prefettizia, un regolamento pensato proprio per tutelare la festa e la nostra comunità. Il video diffuso oggi è grave. Gravissimo. Per questo, oltre ad aver informato tempestivamente le Forze dell’Ordine, abbiamo già avviato le procedure per sanzionare l’evento non autorizzato e lavoreremo per escludere dalla festa chiunque si sia reso protagonista di comportamenti incompatibili con la legalità e con i valori della nostra tradizione. Chi ha sbagliato verrà perseguito. Chi tenta di infangare la festa verrà allontanato. Gesti del genere non sono tollerabili. Mi rivolgo a chi ama davvero la festa dei Gigli: prendete le distanze da chi usa la tradizione per esaltare figure e messaggi che nulla hanno a che fare con la nostra identità. La festa è del popolo, non di chi la strumentalizza […] La legalità non è uno slogan: è il baluardo dell’amore che abbiamo per questa città. E come Sindaco, lo dico con chiarezza, – in conclusione (ndr) – non esiterò ad adottare provvedimenti anche duri, se necessari a proteggere Crispano, la sua gente e la sua festa. Saremo, come sempre, al fianco delle Forze dell’Ordine, con fermezza e responsabilità, per tutelare la nostra comunità e difendere ciò che siamo. Crispano merita rispetto. La festa merita rispetto. La nostra storia merita rispetto“.

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