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“Vergogna in aula”: il killer di Emanuele assolto per legittima difesa. Esplode la rabbia della madre.

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AVERSA – Assolto per legittima difesa. È questa la decisione dei giudici nei confronti di un 29enne (che all’epoca dei fatti aveva 16 anni) imputato per l’omicidio del 13enne Emanuele Di Caterino. Si è infatti chiuso il nuovo processo di appello in merito alla tragedia del 7 aprile 2013 ad Aversa durante una lite tra giovanissimi. A distanza di quasi 13 anni e dopo diversi processi, i giudici della Corte di Appello di Napoli hanno assolto il 29enne, riconoscendo che si trattò di legittima difesa. Alla lettura del dispositivo, la madre del 13enne ha urlato ”vergogna” contro i giudici e contro l’avvocato difensore dell’imputato.

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Il profumo della legalità passa anche attraverso il rispetto dei diritti dei lavoratori.

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CAIVANO / AVERSA – Anche le icone possono scivolare sulla burocrazia. Eugenia Carfora, la nota dirigente scolastica dell’Istituto “Morano” di Caivano – la cui storia ha ispirato la fiction Rai con Luisa Ranieri – è stata condannata dal Tribunale Civile di Napoli Nord. Al centro della vicenda, il depennamento di un docente dalle graduatorie, giudicato illegittimo dai giudici.

Tutto inizia nell’ottobre 2022. Un professore viene convocato per una supplenza al “Morano”, ma c’è un intoppo: non trova la pergamena originale della laurea. Nonostante l’insegnante avesse presentato la denuncia di smarrimento e i certificati sostitutivi, la dirigente firma un decreto di depennamento totale. Un provvedimento pesantissimo che, di fatto, cancella il docente da ogni classe di concorso, facendogli perdere contratti e opportunità di lavoro anche in altri istituti, come il “Piscopo” di Arzano.

Il docente, assistito dagli avvocati Pasquale e Pietro Marotta, ha deciso di non restare a guardare e ha portato il caso davanti alla sezione lavoro del tribunale normanno. Il giudice ha parlato chiaro: sebbene il provvedimento potesse avere una sua logica nell’immediato, l’esclusione per gli anni successivi è stata ritenuta illegittima. Il risultato? La preside Carfora è stata condannata a risarcire il professore con circa 16.000 euro per la perdita economica subita (il cosiddetto danno patrimoniale). Mentre in TV si celebra il carisma di una preside che lotta contro l’abbandono scolastico, nelle aule di tribunale emerge un volto diverso della gestione amministrativa. Una notizia che sa di “giustizia lenta ma arrivata”, e che ricorda a tutti, anche alle figure più carismatiche del nostro territorio, che le regole delle graduatorie non ammettono strappi.

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Cade prima su un’inferriata e poi al suolo: 15enne in gravissime condizioni

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AVERSA – Nella mattinata odierna, in via Buonarroti ad Aversa, si è verificato un grave incidente che ha coinvolto un’adolescente di 15 anni, precipitata dal quarto piano della sua abitazione. La giovane è caduta da un’altezza di circa dieci metri, riportando ferite gravissime. Secondo le prime informazioni, la ragazza sarebbe finita dapprima su un’inferriata per poi terminare la caduta al suolo. Immediatamente soccorsa dai sanitari del 118, è stata trasportata all’ospedale del Mare di Napoli in codice rosso, dove versa tuttora in condizioni critiche. Le forze dell’ordine, intervenute sul posto insieme ai soccorritori, stanno effettuando rilievi e raccogliendo le testimonianze. Al momento non è chiara né la dinamica né le cause o le ragioni di quanto

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Doppio blitz dei carabinieri: sequestrate due discariche a cielo aperto

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CESA/GRICIGNANO D’AVERSA – Prosegue senza sosta l’attività di contrasto agli illeciti ambientali nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”. Nelle giornate dell’11 e del 12 novembre, i Carabinieri del Gruppo di Aversa, nell’ambito di un piano di controlli straordinari coordinato sul territorio, hanno eseguito due distinti interventi nei comuni di Cesa e Gricignano di Aversa. Entrambe le operazioni si sono concluse con il sequestro di aree interessate da abbandoni di rifiuti speciali, anche pericolosi, e con deferimenti all’Autorità Giudiziaria.

Le operazioni rientrano nel più ampio dispositivo di controllo del territorio attuato dai Carabinieri del Gruppo di Aversa, volto a contrastare i reati ambientali e a tutelare la salute pubblica nei comuni ricadenti nell’area della Terra dei Fuochi.

Il primo intervento è avvenuto nella serata dell’11 novembre a Gricignano di Aversa, in via Casolla, dove i militari della locale Stazione Carabinieri hanno individuato un cumulo di rifiuti speciali pericolosi e non – tra cui vernici, cavi elettrici e guaine – abbandonato sulla pubblica via. Il materiale, del peso complessivo di circa due tonnellate, è stato sottoposto a sequestro penale, insieme alla porzione di terreno contaminata, per un’estensione di circa tre metri cubi. L’area, priva di videosorveglianza, è stata segnalata all’Ufficio tecnico del Comune per le operazioni di classificazione e smaltimento, mentre il reato di gestione illecita di rifiuti è stato contestato a carico di ignoti.

Il secondo episodio si è verificato nella mattinata del 12 novembre a Cesa, in via Tevere n. 2, dove i militari della locale Stazione Carabinieri, congiuntamente al personale del Nucleo Carabinieri Forestali di Marcianise, hanno posto sotto sequestro penale un’area di circa 1.000 metri quadrati. Durante il sopralluogo sono stati rinvenuti rifiuti speciali pericolosi, tra cui sostanze oleose, attrezzi meccanici e materiale ferroso, oltre alla presenza di uno scarico di acque reflue non autorizzato.

Il proprietario del terreno, un cittadino del posto, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per violazioni in materia ambientale. Nei suoi confronti sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 19.133 euro.

L’attività di prevenzione e repressione proseguirà anche nei prossimi giorni, con verifiche mirate nelle aree a maggiore rischio di sversamento illecito. L’Arma dei Carabinieri rinnova il proprio impegno quotidiano per la salvaguardia dell’ambiente e per il ripristino della legalità nei territori più esposti al degrado ambientale.

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