CARDITO – C’è un’antica massima che recita: “Se un albero cade in una foresta e nessuno lo sente, fa rumore?”. A Cardito, pare che un intero assessorato sia caduto, o meglio, sia stato delicatamente riposto, e la domanda è meno filosofica e più impietosa: qualcuno si è accorto che c’era?
Parliamo, ovviamente, dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Cardito, un’entità che sotto la (non) guida di Nicola Caprio si era fatta notare per una sorprendente capacità di mimetismo. L’assessore Caprio ha terminato il suo mandato e, diciamocelo subito, il cambio con la dott.ssa Consiglia Giordano non ha causato a Cardito l’onda d’urto di una supernova. Anzi, la popolazione meno abbiente – quella che teoricamente avrebbe dovuto beneficiare della sua illuminata azione – non ha battuto ciglio. Un successo di discrezione che farebbe invidia a un ninja in pensione.
Il tema scartato e l’imbarazzo del Sindaco
Ma l’apice della carriera (o della sua involontaria farsa) di Caprio è stata senza dubbio l’indimenticabile incursione nel mondo dei concorsi pubblici. Immaginate la scena: l’assessore alle Politiche Sociali, seduto in giunta, partecipa a un concorso per diventare Assistente Sociale a tempo indeterminato… indovinate dove? Nello stesso ambito territoriale (ACCC 19) di cui il suo Comune fa parte della governance!
In pratica, Caprio ha cercato di diventare un suo stesso dipendente. È l’equivalente politico-amministrativo del volersi assumere per potersi dare un aumento. Un cortocircuito logico che ha fatto impallidire il Sindaco Cirillo, al quale va riconosciuta una certa abilità nel mantenere la calma in situazioni degne di una commedia dell’assurdo.
E qui arriva il colpo di scena che straccia ogni tesi complottista e ogni millantato studio: l’assessore-candidato viene bocciato alla prova scritta. Un tema. Un banale tema, che ha smascherato non solo le presunte “lauree facili” (saluti all’eCampus), ma anche una preparazione così carente da non superare l’ostacolo più elementare. Un tema ritenuto “non valido”. Caro Caprio, se non riesci a scrivere di politiche sociali per un concorso, forse non dovresti gestirle per un Comune. La cosa più tagliente che possiamo dire è che, se l’assessorato era invisibile, il suo scritto era… incomprensibile.
Triplo salto mortale politico: la vicinanza pericolosa
Ma l’addio (eterodiretto, si sussurra in esclusiva da “Minformo”) non sarebbe dovuto solo alla sua disastrosa carriera concorsuale. A quanto pare, il vero casus belli è stata una presunta, fatale, imperdonabile vicinanza all’ex Consigliera regionale Antonella Ciaramella.
Pensate un po’ all’acume politico del Caprio: mentre siede sulla poltrona conferitagli dalla corrente del Sindaco Cirillo, accetta consulenze e incarichi che lo legano strettamente a una figura politica che all’interno dello stesso partito è in netta, palese concorrenza con l’ala del suo Sindaco! Non solo ha messo in imbarazzo il primo cittadino cercando di diventare il proprio dipendente, ma ha anche dimostrato una rara incapacità di capire l’ABC del gioco politico: o stai con Cirillo, o stai con la Ciaramella, ma non puoi far finta di stare con entrambi.
Un errore tattico che definire “scolastico” sarebbe un complimento alle scuole in questione. Caprio, quindi, non solo è stato silurato per manifesta impreparazione (il tema!), ma anche per eccesso di ambizione mal riposta e una bussola politica che puntava a Nord-Sud-Est-Ovest contemporaneamente.
In conclusione, l’ex assessore Nicola Caprio lascia dietro di sé non un vuoto incolmabile, ma un’eredità fatta di assenza. A lui va il nostro ironico augurio di trovare la sua strada, magari come creator digitale – come recita il suo profilo Facebook – purché lontano da concorsi pubblici e correnti politiche, sperando che la prossima volta, se proprio deve cadere in una foresta, almeno si ricordi di fare un po’ di rumore.
Benvenuta, Dott.ssa Giordano. Sicuri che lei saprà fare decisamente meglio!