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Cronaca

Napoli, tenta scippo ma ci sono carabinieri in borghese: arrestato

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Tenta scippo, ma viene preso. Accade a Napoli domenica pomeriggio. Un uomo è in sella a uno scooter con targa coperta e si avvicina a una donna che sta aspettando l’autobus alla fermata corso Amedeo di Savoia. Tenta di strappare la borsa alla donna.

La vittima ha 53 anni e viene scaraventata a terra. Urla fanno desistere il rapinatore. Sono i carabinieri della stazione di Capodimonte che in borghese stanno proprio effettuando un servizio antiborseggio. Il rapinatore scappa, ma i militari dell’Arma riescono a prendere il numero di targa dello scooter utilizzato da quell’uomo. Passa qualche ora e i carabinieri individuano il potenziale responsabile, compiono un blitz nell’abitazione di Alessandro Nacarlo, 52 anni, già noto alle forze, che tenta di fuggire scappando dal balcone, ma viene bloccato e arrestato. Per la vittima fortunatamente solo qualche escoriazioni e tanto spavento.

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campania

Domenico si è svegliato: tra il rischio del 10% e il coraggio di una madre che non si arrende.

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Ci sarebbe soltanto «il 10% di riuscita» e l’unico disposto ad operare il bambino è il chirurgo che lo ha già operato». Lo ha dichiarato l’avvocato Francesco Petruzzi, che assiste la famiglia del piccolo sottoposto lo scorso 23 dicembre a un trapianto di cuore poi risultato lesionato. Il legale ha spiegato che «attualmente il bambino è sveglio, ora è presente tutto il team dei luminari a valutare al letto del paziente, però in questo momento Domenico è sveglio, quindi la mamma è fuori perché a livello neurologico la presenza della madre credo che possa agitarlo.

Per quanto riguarda la disponibilità di un nuovo organo, ha aggiunto: «Mi risulta che nella lista d’attesa per il trapianto di questo nuovo cuore ci siano anche altri tre bambini, ma all’interno del suo gruppo sanguigno è il primo in lista. Pare che questo cuore sia compatibile anche con altri gruppi sanguigni, però l’analisi che fanno oggi i medici è di capire se fare un nuovo trapianto di cuore, poi, viste le condizioni generali del bambino, lo salvi davvero».

«Dal bollettino del Monaldi – ha aggiunto il legale – si apprende che stanno valutando soltanto la trapiantabilità e ci tengono a chiarire che questo lasso di tempo non sta compromettendo l’organo del donatore, ma la compatibilità non è in discussione. Se dovesse arrivare il cuore, la mamma è d’accordo al nuovo trapianto. Indipendentemente dal parere di questo team di esperti, dovrà poi dare il via libera il centro nazionale trapianti. Ma gli altri chirurghi presenti oggi non sono disponibili a partecipare a un’operazione».

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Cronaca

Sannazaro in cenere: l’ombra del maltempo dietro il rogo. La Procura indaga per incendio colposo

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Dietro il terribile rogo che ha divorato lo storico “tempio” di via Chiaia, spunta la pista meteorologica. Gli esperti stanno valutando con attenzione se i violenti temporali dell’ultima settimana possano aver causato infiltrazioni d’acqua attraverso micro-crepe nella struttura. L’umidità avrebbe così innescato un corto circuito fatale, trasformando il teatro in una trappola di fuoco.

Mentre i rilievi continuano, la magistratura napoletana ha ufficialmente dato il via alle indagini: è stato aperto un fascicolo per incendio colposo a carico di ignoti. Anche Roma si muove: il Ministro della Cultura, Gennaro Giuli, ha delegato il sottosegretario Gianmarco Mazzi per una verifica sul campo. L’obiettivo è quantificare l’entità del disastro e pianificare i primi stanziamenti per la salvaguardia dello storico edificio.

Le prime previsioni sono amare: per riportare il teatro agli antichi splendori e rimetterlo in sicurezza serviranno almeno 24 mesi di lavori. Un colpo durissimo per la cultura cittadina. Nel frattempo, si lavora freneticamente per non disperdere il cartellone di quest’anno: l’ipotesi più accreditata è quella di traslocare gli spettacoli sul palco del vicino Teatro Politeama.

Il bilancio dell’emergenza resta pesante. Se da un lato l’Arpac sta monitorando i fumi per verificare la salubrità dell’aria, dall’altro la conta sociale parla di 60 persone costrette ad abbandonare le proprie case (22 i nuclei familiari evacuati). Tra i residenti, quattro persone sono state ricoverate per aver inalato i vapori tossici della combustione, salvate in extremis dai Vigili del Fuoco. Anche due operatori dei “caschi rossi” sono rimasti lievemente feriti durante le operazioni di spegnimento, ma per fortuna le loro condizioni non destano preoccupazione.

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Caivano

Terrore all’MD di Caivano: tenta di strappare un bimbo di 5 anni alla madre

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Attimi di paura nel tardo pomeriggio a Caivano, dove un uomo ha tentato di portare via un bambino di 5 anni all’interno del supermercato Md di via Atellana. Erano circa le 19.30 quando la centrale operativa della compagnia dei Carabinieri di Caivano riceve una richiesta di aiuto: “Ha tentato di rapire un bambino!”. La gazzella raggiunge in pochi minuti il supermercato. Due donne stanno uscendo dal market con i rispettivi figli, di 5 e 8 anni, quando un uomo si avvicina improvvisamente.

Secondo quanto ricostruito dai militari attraverso le testimonianze e le immagini di videosorveglianza, il 45enne – cittadino ghanese con precedenti – si sarebbe avvicinato alla madre del bambino più piccolo, pronunciando frasi sconnesse e pretendendo che il bimbo gli fosse consegnato. Visibilmente ubriaco, l’uomo avrebbe tentato più volte di prendere in braccio il piccolo di 5 anni. Il bambino, spaventato, ha iniziato a urlare “Mamma”, mentre la donna e l’amica si sono frapposte per proteggerlo. La scena è proseguita anche all’interno del supermercato, dove solo il coraggio e la tempestività di uno dei dipendenti dell’MD e di un addetto alla sicurezza privata ha evitato il peggio: si sono scagliati contro l’aggressore per fare scudo al bambino. Una prontezza che ha dato il tempo ai clienti presenti di reagire con rabbia, bloccando e colpendo l’uomo prima dell’arrivo dei Carabinieri.

Dopo il tentativo fallito, il 45enne si è allontanato dal market. Intanto la madre, sotto shock, ha raggiunto il marito che attendeva in auto all’esterno del supermercato ed è rientrata a casa.

Grazie alla tempestiva segnalazione al 112 e alle immagini delle telecamere, i Carabinieri sono riusciti a ricostruire rapidamente l’accaduto. Poco dopo hanno rintracciato l’uomo ancora nei pressi del supermercato. Il 45enne è stato arrestato e trasferito in carcere. Dovrà rispondere di tentato sequestro di persona. L’intervento rapido dei militari della compagnia di Caivano ha evitato conseguenze peggiori. Fondamentali si sono rivelate le immagini dei sistemi di videosorveglianza e la collaborazione dei dipendenti e dei testimoni presenti.

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