Resta sintonizzato

Napoli

Michele Di Bari sarà ancora prefetto di Napoli, arriva la proroga dal Viminale

Pubblicato

il

C’è la proroga per la permanenza di Michele Di Bari alla prefettura di Napoli, che quindi andrà oltre i termini previsti. Secondo le nuove normative che dal 2025 hanno innalzato il limite ordinamentale a 67 anni, sarebbe dovuto andare quest’anno in quiescenza. Ma la norma prevede anche la possibilità di trattenimento fino a 70 anni, su richiesta e valutazione positiva. E queste circostanze si sono verificate. Il prefetto, pugliese di nascita (è originario di Mattinata in provincia di Foggia) si è, fin dall’insediamento come prefetto di Napoli, molto presente e attivo sul territorio: non si contano le occasioni in cui il capo dell’Ufficio territoriale di governo decida di andare direttamente a verificare situazioni di ordine pubblico, siano esse intensificazione di sorveglianza dopo fatti delittuosi o calamità naturali. Oltre all’attenzione rivolta alle piccole e grandi questioni di cronaca che sviluppa la città e la sua complessa area metropolitana. Disporre rafforzamento dei controlli e della presenza delle forze dell’ordine in determinate zone o convocare il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica sono prerogative di un prefetto ma negli ultimi due anni le iniziative sono all’ordine del giorno.

Napoli

Napoli, crisi nella Municipalità VI: De Magistris assessore scatena lo scontro

Pubblicato

il

La VI Municipalità di Napoli, che comprende i quartieri di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio, è al centro di una crisi politica dopo la decisione del presidente Sandro Fucito di nominare Claudio De Magistris nuovo assessore con deleghe alla Cultura e allo Sport. Una scelta che ha modificato gli equilibri interni della maggioranza e provocato la reazione delle forze politiche che sostengono l’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi. La nomina di De Magistris, fratello dell’ex primo cittadino Luigi De Magistris, è stata interpretata da diversi esponenti della coalizione come un segnale politico più ampio e non soltanto come un avvicendamento amministrativo. Fucito ha infatti sostituito l’assessore precedentemente in carica, provocando il malcontento dei gruppi che avevano sostenuto il progetto civico e progressista alla guida della Municipalità.

La rottura nella maggioranza

La decisione ha determinato una frattura con alcune componenti della maggioranza municipale. La lista Manfredi Sindaco e il Movimento 5 Stelle hanno contestato la scelta, accusando Fucito di aver modificato gli equilibri politici senza un confronto preventivo con le forze della coalizione. Da parte pentastellata è arrivato il ritiro del sostegno politico al presidente della Municipalità, mentre altri gruppi hanno espresso dubbi sulla prosecuzione dell’alleanza. Lo scontro non riguarda soltanto la composizione della giunta municipale, ma anche il rapporto tra la Municipalità 6 e il Comune centrale. Al centro della discussione c’è il tema dell’autonomia dei territori e del ruolo delle Municipalità nella gestione delle decisioni che riguardano direttamente i quartieri.

Le tensioni sulla Festa dei Gigli

La crisi si è intrecciata anche con la polemica sulla gestione della Festa dei Gigli, evento simbolico per il territorio di Barra. Fucito ha lamentato un ridimensionamento del ruolo della Municipalità nelle scelte organizzative, sostenendo la necessità di un maggiore coinvolgimento dell’ente locale nelle decisioni riguardanti le manifestazioni e le iniziative territoriali.

Le dimissioni del vicepresidente Triglia

Ulteriore tensione è arrivata con le dimissioni del vicepresidente della Municipalità, Ferdinando Triglia, esponente del Partito Democratico. Il passo indietro è stato letto come una presa di distanza dalla linea politica adottata da Fucito e come un segnale del deterioramento dei rapporti all’interno della maggioranza. Al momento la crisi non sembra aver raggiunto il punto di una caduta immediata dell’amministrazione municipale, ma il quadro politico resta instabile. La partita riguarda non solo la permanenza di Fucito alla guida della Municipalità 6, ma anche gli equilibri del centrosinistra napoletano e il confronto sul futuro ruolo delle Municipalità nel governo della città.

Continua a leggere

Napoli

Sicurezza, il Maradona diventa “zona rossa”

Pubblicato

il

L’area a ridosso dello stadio Diego Armando Maradona, nel quartiere Fuorigrotta a Napoli, diventa “zona rossa” a vigilanza rafforzata. Lo stabilisce un provvedimento emanato ieri dal prefetto di Napoli, come disposto in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 24 aprile scorso. Le zone interessate sono: piazzale Azzurri d’Italia, via Claudio fino all’intersezione con via Marino, via Marino, via Lepanto fino all’intersezione con via Cariteo, via Cariteo fino all’intersezione con via Galeota, via Galeota fino all’intersezione con via Tanzillo. 

Il provvedimento, spiega una nota, è stato “assunto anche in considerazione della peculiarità dell’area urbana in questione, adiacente all’impianto sportivo comunale dove si svolgono ordinariamente incontri di calcio, nonché – specie in vista dell’imminente stagione estiva – concerti musicali ed altri eventi che generano contesti di elevata densità sociale, in cui appare necessario predisporre una cornice di vigilanza rinforzata che consenta interventi preventivi immediati, atti a disinnescare situazioni di pericolo prima che degenerino in turbative dell’ordine pubblico”. 

Il prefetto sottolinea che “l’istituzione di zone a vigilanza rafforzata persegue una finalità di prevenzione generale ed un’importante funzione di deterrenza contro il compimento di illeciti, contribuendo significativamente ad assicurare la piena e libera vivibilità degli spazi pubblici e contrastando il pericolo per l’ordinato vivere civile”.

Continua a leggere

Cronaca

Napoli, commerciante di gioielli sequestrato sotto casa e liberato dopo poche ore: è giallo

Pubblicato

il

Un commerciante di gioielli di 49 anni, di origine ucraina, è stato sequestrato nella serata di lunedì in via Domenico Forges Davanzati, nella zona dell’Arenaccia. L’uomo è stato liberato dopo alcune ore ed è rientrato a casa nel pomeriggio successivo in buone condizioni di salute.

Secondo una prima ricostruzione, il 49enne stava rientrando a casa insieme alla moglie e al fidanzato della figlia dopo aver effettuato alcuni acquisti. Intorno alle 21, mentre i tre stavano caricando le buste nell’auto, una vettura bianca si è avvicinata a forte velocità. Dal mezzo sarebbero scesi quattro uomini che hanno aggredito il commerciante, costringendolo a salire in auto prima di allontanarsi. L’allarme è stato dato dalla moglie, 21enne anche lei di origine ucraina. La dinamica è stata confermata sia dai familiari sia dalla vittima, ascoltata dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli.

Restano da chiarire movente e contesto del sequestro. Dai primi accertamenti è emerso che l’uomo non aveva con sé denaro o oggetti di particolare valore al momento dell’aggressione.  Le indagini sono in corso e risultano complicate anche dall’assenza di telecamere di videosorveglianza nella zona.

Gli investigatori stanno verificando eventuali collegamenti con l’attività lavorativa della vittima e non escludono alcuna pista. Tra le ipotesi al vaglio anche quella di una possibile ritorsione legata a richieste estorsive. L’area in cui è avvenuto il sequestro si trova a breve distanza dal rione Amicizia, zona ritenuta storicamente vicina al clan Contini, ma al momento non emergono collegamenti diretti con la criminalità organizzata.

Continua a leggere
Pubblicità
Pubblicità

Popolari