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CASERTA – Un risveglio blindato per la provincia di Caserta, dove dalle prime luci dell’alba è in corso una massiccia operazione della Polizia di Stato. Gli agenti della Questura di Caserta, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 17 persone, ritenute organiche o vicine ai clan di camorra attivi sul territorio. L’inchiesta delinea un quadro criminale allarmante. Gli indagati sono accusati di reati che spaziano dall’associazione armata finalizzata al traffico di stupefacenti all’estorsione, fino a episodi di sangue come omicidi e tentati omicidi. Un dettaglio che emerge con forza dalle indagini riguarda l’età di alcuni coinvolti: diversi soggetti, infatti, erano minorenni al momento dei fatti contestati, a testimonianza di un reclutamento precoce nelle fila della malavita organizzata. Oltre al controllo capillare del mercato della droga – con accuse che vanno dall’acquisto e trasporto fino alla raffinazione delle sostanze – l’indagine ha svelato nuovi canali di comunicazione della criminalità. Tra i capi d’accusa figura infatti l’uso di dispositivi telefonici all’interno degli istituti penitenziari, uno strumento fondamentale per i boss detenuti per continuare a impartire ordini all’esterno e mantenere il controllo sulle attività illecite. Le forze dell’ordine sono attualmente impegnate in numerose perquisizioni e sequestri volti a colpire il patrimonio del sodalizio e a raccogliere ulteriori prove. Il coordinamento della Procura della Repubblica di Napoli sottolinea la portata strategica di questo blitz, volto a disarticolare una rete criminale che non ha esitato a ricorrere alla violenza estrema per imporre il proprio predominio nel Casertano.

Caserta

Camorra, droga ed estorsioni: 21 arresti tra Mondragone e Caserta

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MONDRAGONE – Sono 21 le misure cautelari eseguite all’alba di questa mattina nell’ambito di una vasta operazione condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta, su coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che ha colpito il clan Gagliardi attivo sul territorio. Il provvedimento del gip di Napoli dispone 13 arresti in carcere, 5 ai domiciliari e 3 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.

I reati contestati, a vario titolo, vanno dall’associazione per delinquere di stampo camorristico all’estorsione e all’incendio, dalla detenzione e porto illegale di armi al traffico di sostanze stupefacenti. Contestati anche i reati di ricettazione, minacce e lesioni personali.

Angelo Gagliardi, alias mangianastri,72 anni di Mondragone già detenuto presso la casa circondariale di Bologna; Antonio Bova, 26 anni di Castelvolturno, agli arresti domiciliari; Luciano Santoro 30 anni di Mondragone; Romualdo Martella, detto Romoletto, 25 anni di Mondragone; Luigi Raia, detto Gigino, 36 anni residente a Sant’Anastasia; Emanuele Iacobucci, 28 anni residente a Mondragone; Alessandro de Pascale 25 anni residente a Mondragone; Alessandro Martino, detto Martone o matto, già ristretto ai domiciliari a Sesto Campano; Mohammed Mahmoud detto Diego, sottoposto agli arresti domiciliari a Mondragone; Andrea Santoro, 35 anni di Mondragone già ai domiciliari; Fabiola Martella, 26 anni, residente a Mondragone sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria; Raffaele Santoro, 54 anni, detto Lelluccio di Napoli ma residente a Mondragone; Virgilio Bellucci detto Bidusco residente a Mondragone; Luigi Marcello detto Chiattone o faccella di Mondragone già sottoposto agli arresti domiciliari; Giovanni Bova, 21 anni di Mondragone; Guido Migliore, 34 anni, detto Pokémon, già ristretto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere; Salvatore Lazzaro, Lulù, 33 anni detenuto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere; Domenico Tagliafierro, 28 anni, detto Mimmuccio di Maddaloni detenuto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere; Nicola La Rocca, 36 anni di Sarno, già detenuto presso il carcere di Perugia; Daniele Testa, 30 anni di Sarno; Raffaele di Rienzo, 55 anni, detto pistolone, di Mondragone; Vera Assunta Gammella, 28 anni di Mondragone; Patrizia Brando, 23 anni di Mondragone; Petronilla Rota, 47 anni di Mondragone; Salvatore Petrillo, 23 anni di Mondragone.

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Attualità

Il fascino delle Sovrane alla Reggia di Caserta: una grande mostra internazionale

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Fino al 20 aprile 2026, le prestigiose sale della Gran Galleria all’interno del Museo Reggia di Caserta ospitano un evento espositivo di respiro mondiale. L’esposizione, intitolata “Regine: trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa”, offre un viaggio inedito alla scoperta delle donne che hanno guidato le sorti del Regno di Napoli, influenzando profondamente la scena politica e culturale europea dal XVIII secolo fino all’avvento della Repubblica. Il cuore della mostra è il racconto delle figure femminili che hanno segnato la storia di quattro grandi casate: Farnese, Borbone, Murat e Savoia. Il percorso espositivo permette di incontrare personalità carismatiche e influenti, tra cui: Elisabetta Farnese e Maria Amalia di Sassonia, la determinata Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, le regine dell’era napoleonica, Giulia Clary e Carolina Murat, le ultime sovrane delle Due Sicilie, come Maria Cristina di Savoia e Maria Sofia di Baviera e le regine d’Italia di casa Savoia: Margherita, Elena di Montenegro e Maria José del Belgio. Grazie alla collaborazione con i principali musei e istituti di cultura del continente, sono esposte più di 200 opere. Il progetto scientifico, curato dalla Direttrice Tiziana Maffei insieme a Valeria Di Fratta, mette in luce come queste donne siano state capaci di costruire fitte reti diplomatiche e culturali. Attraverso matrimoni strategici, il cerimoniale di corte e il sostegno alle arti e all’educazione, le Regine di Napoli non furono semplici figure di contorno, ma vere protagoniste capaci di plasmare il gusto e le relazioni internazionali della loro epoca. Il percorso è suddiviso in sette sezioni tematiche che esplorano ogni aspetto della vita regale: dalla formazione privata alle alleanze politiche, dal potere simbolico alle passioni personali.

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Caserta

Caduta di un albero al Parco Reale della Reggia: interdetto l’accesso da Corso Giannone.

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CASERTA – Un grosso albero è crollato nelle ultime ore all’interno del Parco Reale della Reggia di Caserta, causando la chiusura temporanea dell’ingresso di Corso Giannone. Fortunatamente non si registrano feriti, ma la zona è stata immediatamente transennata per ragioni di sicurezza.

Il varco resterà chiuso fino a venerdì 5 dicembre, giorno in cui è prevista la riapertura dopo la rimozione dell’albero e la messa in sicurezza dell’area interessata.

Nel frattempo, l’unico accesso disponibile per i visitatori sarà quello di Piazza Carlo di Borbone. Si tratta però di un ingresso pedonale, che non consente il passaggio di veicoli.

La direzione della Reggia ha diffuso un avviso per informare l’utenza del temporaneo disagio e invita i cittadini a utilizzare l’ingresso alternativo fino al ripristino della normale viabilità interna.

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